Venezia in festa, Frosinone… quasi, caos playoff e salvezza: finale-thrilling

[IL PUNTO] La promozione dei veneti unico verdetto a 90' dalla fine. La squadra di Alvini ad un punto dalla Serie A dopo il colpo al "Menti" ed il sorpasso al Monza. Ancora in ballo l'ottavo posto, tutto in gioco per i playout e la retrocessione diretta

Alessandro Salines

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A 90′ dall’epilogo l’unico verdetto è la promozione del Venezia. Poi ci sono i piazzamenti sicuri in zona playoff di Palermo (quarto), Catanzaro (quinto), Modena (sesto) e Juve Stabia (settima). Per il resto tutto in gioco a partire dalla seconda promozione diretta che venerdì ha vissuto un vero e proprio ribaltone con lo scatto del Frosinone verso la Serie A e il Monza appeso ad un filo di speranza.

In bilico l’ottavo posto (ultimo per i playoff), i playout e le tre retrocessioni dirette. Quindici squadre coinvolte che vivranno l’ultima giornata (venerdì prossimo) col cuore in gola. Un campionato mai così tirato se si pensa che alla penultima giornata non c’era nessuna certezza e non accadeva da 49 anni.

Venezia, terza Serie A in 5 anni

La gioia dei veneti

Nonostante il pari in casa dello Spezia, i lagunari sono stati promossi con 1 turno d’anticipo grazie al ko del Monza a Mantova. Il Venezia dunque torna in Serie A a distanza di neanche un anno dalla retrocessione all’ultima giornata.

79 punti in 37 partite, miglior attacco del campionato (75 gol), primo posto conquistato alla 22^ giornata e mai più abbandonato: sono i dati emblematici della squadra di Stroppa alla sua quarta promozione (la seconda di fila) negli ultimi 6 anni dopo Crotone, Monza e Cremonese. Il Venezia ha costruito una squadra dominante: possesso palla costante oltre il 65 %, costruzione dal basso, una forte produzione offensiva, identità, continuità, con il gruppo plasmato attorno a principi chiari.

Giovanni Stroppa

“E’ stata una cavalcata incredibile, iniziata il primo giorno che sono arrivato a Venezia – ha detto Stroppa Il primo ringraziamento va al direttore sportivo Filippo Antonelli, che è riuscito a ricompattare l’ambiente e a trasmettere un entusiasmo mai visto dopo una retrocessione. Il direttore ha facilitato il mio lavoro in una maniera incredibile, mi sono subito reso conto che i giocatori erano tanto mentalizzati e non vedessero l’ora di essere allenati da me. Da subito si è creato un feeling, un rapporto tale che ci ha portato fin qui oggi”.

Il Frosinone vede il traguardo

La 37^ giornata è stata forse decisiva per la seconda promozione diretta in una girandola di emozioni. Il Frosinone, vincendo al “Menti” contro la Juve Stabia, è ad un passo (pardon 1 punto) dalla sua quarta promozione in Serie A (la terza diretta). Venerdì contro il Mantova basterà un pari allo “Stirpe” per festeggiare. Con una vittoria Monterisi e compagni potrebbero addirittura chiudere al primo posto se il Venezia non dovesse battere al “Penzo” il Palermo.

La gioia dei ciociari

E proprio il Mantova ha battuto il Monza che nel giro di 90′ è passata da favorita alla promozione a quasi fuori dalla corsa. La squadra di Bianco per sperare in un aggancio in extremis al secondo posto dovrà battere l’Empoli con la concomitante sconfitta del Frosinone. Altrimenti disputerà i playoff da terza classificata con il vantaggio di giocare in casa i ritorni di semifinale e finale e la teorica possibilità di salire in Serie A con 4 pareggi.

Il Frosinone ha dimostrato ancora una volta una continuità straordinaria: solo 3 sconfitte contro le 4 del Venezia e le 6 del Monza. Quattordici risultati utili di fila con 9 vittorie e 5 pareggi, ben 40 punti in trasferta (9 in più del Venezia e 10 del Monza) che hanno fatto la differenza.

Playoff, caccia all’ultimo posto libero

L’Avellino, ko ad Empoli, resta la candidata principale all’ottavo posto, l’ultimo per i playoff. Gli irpini infatti ospiteranno il Modena che non ha più nulla chiedere. Appaiate all’Avellino a quota 46 ci sono Cesena (in casa col Padova) e Mantova (a Frosinone): dovranno vincere e sperare. Il Cesena ha buone chance, molto difficile per il Mantova contro i canarini che cercano il pass-promozione.

Enrici, difensore dell’Avellino, cerca di fermare Ghedjemis

Alla fine comunque potrebbero risultare decisivi scontri diretti e classifica avulsa. In caso di arrivo a pari punti delle 3 squadre, prevarebbe l’Avellino. Le altre combinazioni? Avanti il Cesena in caso di pari punti con l’Avellino che invece è in vantaggio sul Mantova, a sua volta avanti sul Cesena.

In corsa a 44 anche la Carrarese (a Chiavari con l’Entella ancora non salva) e la Sampdoria sul campo della Reggiana con più di un piede in Serie C. In lizza teoricamente pure il Padova (43), che dovrà vincere a Cesena e confidare in risultati favorevoli.

Lotta per non retrocedere

Moreno Longo, tecnico del Bari

Ingarbugliata fino alla fine la volata-salvezza con 7 squadre coinvolte e tantissime combinazioni. Anche in questo caso il computo degli scontri diretti potrebbe essere determinante. Oggi il playout sarebbe Bari-Entella: i liguri avranno il vantaggio di giocare il ritorno in casa e ottenere la salvezza con 2 pareggi.

Il Bari, quartultimo, sarà di scena a Catanzaro dove in Serie B non vince (2-3) dal 31 dicembre 1977. Con un pari la squadra di Longo sarebbe quart’ultima e condannerebbe alla Serie C Pescara, Spezia e Reggiana (tutte a 34). La sconfitta, invece, lo spedirebbe in C se il Pescara, in vantaggio negli scontri diretti (1-1 e 0-4), dovesse vincere.

Il successo consentirebbe al Bari di toccare quota 40 e quindi l’attuale bottino di Empoli (che andrà a Monza) e Sudtirol. Quest’ultimo, reduce da 3 sconfitte, ospiterà la Juve Stabia con l’obiettivo di conquistare i 3 punti-salvezza. Probabile, quindi, che le protagoniste dello spareggio salvezza siano 2 tra Bari, Empoli ed Entella. Se arrivassero a pari punti (40), a salvarsi sarebbero i pugliesi con Empoli ed Entella ai playout.

Infine c’è anche una possibilità che i playout possano saltare: Bari battuto a Catanzaro, Entella, Empoli e Sudtirol vittoriose. Tra la quintultima (Entella 42 punti) e la quartultima (Bari 37) ci sarebbero più dei 4 punti massimi previsti per disputare gli spareggi salvezza.

Cittadini e il bomber Di Nardo del Pescara (Foto © Pescara Calcio)

Le ultime 3 sono a -3 (37 a 34) dal Bari quartultimo: Pescara e Spezia (scontro diretto all’Adriatico), oltre alla Reggiana. Tutte e 3 dovranno vincere (gli emiliani in casa con la Sampdoria) e sperare che il Bari perda. Senza dimenticare che il Pescara è in vantaggio negli scontri diretti coi pugliesi (1-1 e 0-4), lo Spezia è in parità (1-1 e 0-0) e la Reggiana è in svantaggio (3-1 e 1-4). Col Bari imbattuto in Calabria sarebbero in Serie C.