Volata-promozione, la tempesta dopo la… quiete della sosta sta per scatenarsi

[LANALISI] Tra una settimana la ripresa delle ostilità con il rush finale. Grande bagarre in testa con Venezia, Frosinone, Monza e Palermo che si contenderanno i due posti per la Serie A. Il calendario ai raggi X tra partite-trappola, big-match e scontri diretti: chi sta meglio e chi peggio

Matteo Sansoni

Le storie dietro ai numeri

C’è un silenzio strano che avvolge i campi della Serie B in questo ultimo weekend di marzo. È il silenzio della sosta per le nazionali, quella pausa che per alcuni è un’oasi nel deserto e per altri un’interruzione brusca di un ritmo forsennato. Ma non fatevi ingannare dalla quiete apparente, la tempesta del finale di stagione sta per iniziare. 

Mancano sei giornate. Diciotto punti. Cinquecentoquaranta minuti di speranza o di condanna. La classifica, cristallizzata dopo l’ultimo turno, ci consegna un puzzle di ambizioni e paure. L’unica certezza è che nessuna delle venti squadre in graduatoria può considerarsi ancora appagata e, quindi, dormire sonni tranquilli, con una classifica cortissima e piena di insidie.

Andiamo ad analizzare, quindi, la lotta per chi riuscirà ad allungare sul finale e mettere il “musetto davanti” nel fotofinish per la promozione diretta e chi, invece, dovrà accontentarsi dei play-off, che vedranno impegnate le squadre dalla terza all’ottava posizione, nel classico mini-torneo che chiuderà la stagione calcistica.

Venezia, promozione vicina ma calendario tosto

La capolista Venezia a quota 69 non è solo una squadra di calcio: è una macchina da guerra che sembra aver imparato dai propri errori passati. I veneti arrivano alla sosta con il vento in poppa, ma il calendario che l’attende è un campo minato che richiede nervi d’acciaio e una gestione scientifica delle rotazioni.

La gioia dei giocatori del Venezia

Il cammino verso la 38ª giornata è un crescendo rossiniano. Dopo la sosta, lo scoglio Juve Stabia, anch’essa impegnata a mantenere saldo il settimo posto in graduatoria valevole per l’accesso ai playoff. Il clou sarà nella gestione della 36ª e 37ª giornata, dove deciderà il destino dei lagunari.

L’incrocio con l’Empoli e la trasferta a La Spezia sono due tappe che profumano di trappola: squadre che lottano per la sopravvivenza e che non concederanno un centimetro di campo. E poi c’è l’ombra lunga dell’ultima giornata: il match contro il Palermo. Se il Venezia non avrà già messo il lucchetto alla promozione diretta, quella sfida al “Penzo” rischia di diventare un’epilogo drammatico.

Frosinone, impresa alla portata. Occhio all’emozione

Il centrocampista Calò

I ciociari, a 65 punti, occupano la seconda piazza, l’ultima che garantisce il volo diretto in paradiso senza passare dalle forche caudine dei playoff. La squadra giallazzurra ha dimostrato una solidità encomiabile, effettuando all’ultima giornata l’aggancio e il momentaneo sorpasso al Monza, anch’essa appaiata a 65 punti.

Il calendario del Frosinone è, forse, il più equilibrato ma anche il più complicato da interpretare. La sfida contro il Palermo alla 34ª giornata (secondo impegno interno di fila dopo quello col Padova a Pasqua) è segnata in rosso sul calendario di ogni tifoso ciociaro: è lo scontro diretto che può dare la spallata definitiva al campionato. Vincere contro i rosanero significherebbe mandare un messaggio di forza a tutto il torneo. Tuttavia, le trasferte contro Carrarese e Juve Stabia, nascondono insidie non banali.

La squadra di Alvini, però, ha dalla sua parte la leadership incontrastata nei match in trasferta, con 34 punti ottenuti sui 51 disponibili lontano dallo Stirpe. La domanda che tutti si pongono è: in una squadra giovane come il Frosinone (la più giovane impegnata nella lotta promozione) quanto peserà il pallone quando inizierà a scottare davvero?

Ghedjemis in azione

La sosta dovrà servire a blindare la difesa e a ritrovare quella spensieratezza tattica che ha caratterizzato la prima parte della stagione. Il “Benito Stirpe” dovrà tornare ad essere il dodicesimo uomo, perché il margine di errore, con il Monza appaiato, è praticamente nullo.

Monza, la pressione può giocare un brutto scherzo

Paolo Bianco

Il Monza è lì, a 65 punti, con la stessa fame del Frosinone ma forse con una pressione diversa, figlia di una rosa costruita per vincere. La squadra brianzola occupa attualmente lo slot della semifinale playoff, ma, considerato anche il mercato invernale, la promozione diretta è l’unico obiettivo reale nella testa della dirigenza.

Il percorso del Monza da qui alla fine è un autentico tour de force. Due “bollini rossi” su sei partite: Catanzaro e Modena e la sfida con l’Empoli che ha caratterizzato gli ultimi anni di Serie A. 

Al rientro dalla sosta, a Pasquetta lunedì 6 aprile, la trasferta in Calabria sarà il primo, durissimo test. Giocare (e vincere) al “Ceravolo” contro un Catanzaro che sente l’odore dei playoff è un’impresa per pochi (solo il Padova è riuscita a tornare con i tre punti).

Dany Mota, marcato da Calvani

La forza del Monza risiede nella qualità individuale, ma in Serie B, spesso, è il collettivo a trascinare i singoli. La sfida interna contro il Modena alla 36ª sarà fondamentale per definire le gerarchie. Occhio alla pressione che aumenterà in casa brianzola, potrebbe giocare un brutto scherzo.

Palermo, Serie A diretta lontana ma non impossibile

Con 61 punti e una città intera che spinge, il Palermo si trova nella posizione di chi può davvero scompigliare i piani di tutti. I rosanero sono quarti, in piena zona semifinale playoff, ma la matematica non preclude ancora sogni più ambiziosi. Il problema, per la squadra siciliana, è un calendario che sembra scritto da un autore di thriller.

Pippo Inzaghi

Frosinone, Catanzaro, Venezia. Tre big match in sei partite e l’insidia Cesena (con la nuova guida di Ashley Cole). È un percorso duro e affascinante allo stesso tempo. I siciliani si candidano a vero e proprio giudice per la promozione diretta in Serie A: sfidando sia il Frosinone che il Venezia, i ragazzi in maglia rosanero hanno il coltello dalla parte del manico.

La sosta è arrivata nel momento giusto per recuperare gli infortunati e per affinare una fase difensiva che, in alcune uscite, è apparsa meno brillante del solito. Se il Palermo dovesse uscire indenne dalla trasferta in Ciociaria alla 34ª, potremmo assistere a un finale di stagione clamoroso. La piazza non aspetta altro che una scintilla per esplodere, e questi scontri diretti sono la benzina ideale.

Catanzaro, la spinta del Ceravolo decisiva

A 52 punti, il Catanzaro occupa la quinta piazza, il primo slot della qualificazione playoff. È una delle sorprese del campionato, una squadra che gioca un calcio coraggioso e che non ha paura di guardare negli occhi le grandi. Ma attenzione: il vantaggio sulle inseguitrici non è ancora tale da dormire sonni tranquilli.

L’attaccante Pittarello del Catanzaro

Il calendario giallorosso è un test di maturità continuo. Ricevere il Monza alla 33ª è l’occasione della vita per blindare la partecipazione agli spareggi e, contemporaneamente, per dimostrare di poter competere per la promozione finale. Gli scontri con Juve Stabia e Palermo saranno altrettanto indicativi. Ma la data da cerchiare in rosso è quella del 14 aprile, quando verrà recuperato il match contro il Modena, rinviato per maltempo.

Il Catanzaro ha il vantaggio di giocare con la mente sgombra di chi ha già superato le aspettative iniziali, ma il “Ceravolo” dovrà diventare una “prigione” per le ambizioni altrui. La sosta servirà per ritrovare quella brillantezza atletica necessaria per sostenere il ritmo del pressing alto, marchio di fabbrica di questa stagione entusiasmante.

Modena, calendario da film horror

Zampano del Modena

Chiude la griglia delle prime sei il Modena con 50 punti ma, al pari del Catanzaro, con una partita in meno. Una posizione sudata, difesa con le unghie, che ora va protetta dall’assalto delle dirette inseguitrici Juve Stabia e Cesena, a distanza sì, ma mai “di sicurezza” in un campionato imprevedibile come la Serie B.

Il calendario dei canarini emiliani è un mix pericoloso di scontri diretti per i playoff e sfide contro chi punta alla Serie A diretta. Al rientro dalla sosta, la partita contro un Bari impegnato nella lotta per non retrocedere è, a tutti gli effetti, un esame di maturità. Perdere significherebbe probabilmente dire addio quasi definitivamente alla caccia all’accesso diretto alla fase finale dei play-off.

Poi ci saranno Catanzaro (nel recupero del 14 Aprile), Frosinone e Monza, tre montagne da scalare contro tre dirette concorrenti con cui, almeno con due di queste, potrebbero ritrovarsi proprio in occasione dei play-off. Il Modena deve fare leva sulla propria compattezza e sulla capacità di saper soffrire.

L’esterno Corazza del Cesena in un duello con A. Oyono

Seguono, a distanza, Juve Stabia e Cesena (attualmente dentro le prime otto ma con un distacco considerevole dalle prime sei posizioni). Carrarese, Avellino, Sudtirol ed Empoli (racchiuse in tre punti e distanti quattro dal Cesena) sono nel limbo della classifica, candidandosi ad outsider del finale di stagione ma con un occhio al treno salvezza distante, anche qui, appena quattro punti.

Insomma, la sosta servirà a tutte per mettere benzina nel motore ed affrontare lo sprint finale. Tra poco meno di un mese conosceremo il verdetto finale di uno dei campionati più avvincenti e imprevedibili degli ultimi anni.