Doppio scenario tra Sora e Palazzo Iacobucci: Fratelli d’Italia si divide su Luca Di Stefano per la rielezione, Lega e Forza Italia aprono, il Pd resta ambiguo. Partita aperta sulle Provinciali 2027 e sugli equilibri del centrodestra.
Alessandro Cardinali
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Ugo Galassi intensifica la presenza pubblica e sigla un’intesa con Noi Moderati, muovendosi tra civismo e alleanze fluide. Sullo sfondo la corsa al dopo Fiorletta, tra blocchi già formati e nuovi equilibri in costruzione.
Ad Anagni il referendum si chiude con una vittoria risicata del Sì, ma il risultato racconta molto di più: rispetto alle comunali 2023, una parte dell’elettorato di centrodestra si disperde tra No e astensione. Una dinamica che segnala possibili cambiamenti negli equilibri locali e riapre la partita per il futuro, a partire dalla capacità del centrosinistra di costruire un’alternativa credibile e unitaria.
La cena politica di Carnello va oltre il tema del referendum e diventa un passaggio chiave per il futuro di Massimiliano Quadrini. Tra D’Amore e Righini si consolida un asse in Fratelli d’Italia, mentre cresce l’ipotesi di un ingresso del sindaco nel Partito.
Le elezioni provinciali agitano gli equilibri politici del Cassinate: i civici riaprono il dialogo con Fratelli d’Italia, mentre Enzo Salera usa il voto per sfidare le correnti del Pd. E la partita locale entra in una fase nuova.
Il nuovo Consiglio provinciale segna lo spostamento del baricentro politico verso destra: Fratelli d’Italia conquista quattro seggi. Il Pd resiste grazie a Cassino e a Enzo Salera, che però apre subito lo scontro interno.
Poche ore alle Provinciali. Chi vota chi. E perché. Cosa uscirà dalle urne. E cosa determinerà
Due candidati alatrensi, voti incrociati, partiti in trattativa e comunali 2027 sullo sfondo. Le Provinciali diventano il primo test degli equilibri futuri: tra ambizioni regionali, LazioCrea e nuove leadership in costruzione.
Anche Pd e Fratelli d’Italia depositano le liste e completano il quadro delle Provinciali. Sono ridotte all’essenziale: meno candidati, più concentrazione di voti. Dietro le scelte, pesi interni, assenze che parlano e una battaglia tutta giocata sui numeri ponderati.
Liste depositate per le Provinciali. Alle 9 di lunedì arrivano quelle di Pd e FdI. perchè hanno tardato. Strategie calibrate al voto ponderato: dalle mosse di Quadrini al risiko di FdI, passando per il Pd e la Lega, le Provinciali diventano una partita di numeri, correnti e regolamenti di conti interni.
Se le mosse del sindaco di Cassino rischiano di favorire Ceccano. Le elezioni Provinciali come test silenzioso di potere: a Ceccano il voto ponderato misura equilibri, alleanze e fedeltà reali, mettendo alla prova la leadership di Andrea Querqui e la tenuta del centrosinistra.
Da Acuto ad Anagni, il percorso del presidente Luca Di Stefano unisce ascolto diretto e visione istituzionale. Presenza sui Comuni e approvazione del Bilancio diventano un unico messaggio politico: governare partendo dai territori.
Niente liste blindate né guerre interne: Massimo Ruspandini rassicura Cassino sulle Provinciali. Dodici candidati, competizione vera e rappresentanza territoriale. Fratelli d’Italia punta a ripetere il risultato e guarda al quarto eletto.
Sala della Ragione piena ed esponenti del Partito di Meloni in gran spolvero. La necessità di andare oltre. L’avviso di Ruspandini ai nuovi naviganti
I messaggi tra le righe della visita di Francesco Rocca a Sora. Il consolidamento della sua area politica. La scelta degli uomini sul territorio. Perchè la messa in cattedrale si può celebrare una volta. Poi è meglio avere una parrocchia grossa
La nuova geografia interna a Fratelli d’Italia dopo il tesseramento. Ma non cambia l’assetto provinciale. Ruspandini ha ancora un margine ampio. La vera sfida è la collegialità
A Ceccano il collettivo 2030 chiede al commissario di revocare la delibera sul recupero dei tributi affidato all’esterno. Dopo la bufera giudiziaria che ha investito la città, Anagni pronta a diventare un punto di riferimento negli equilibri provinciali di Fratelli d’Italia. Ma è necessario il dialogo tra Cardinali e Ambrosetti
Massima assise cittadina mattutina dedicata prevalentemente ad argomenti di carattere economico-finanziario e valevole come test politico
Il coordinamento di centro sinistra di Anagni incombe, perciò i due pesi massimi e lo stesso Natalia si compattano, e non solo a tavola
Una foto che parla più di ogni smentita. Donatello Cardinali è nel gruppo di Forza Italia che festeggia il risultato delle Provinciali. Il suo ingresso bilancerebbe così la coalizione di governo. Per altri indizi si deve aspettare il prossimo Consiglio comunale.
























