Andrea Marcucci

La guerra delle correnti, Pompeo schiera le truppe

Il presidente della Provincia invita il leader nazionale di Base Riformista Lorenzo Guerini e coinvolge Claudio Moscardelli. Ha deciso come e dove giocherà le sue carte. Ma resta il nodo dei mancati accordi a livello locale. L’esame di maturità di Luca Fantini.

Le truppe di Base Riformista vogliono che Pompeo le porti in guerra

La resa di Andrea Marcucci sul capogruppo al Senato ha fatto percepire agli ex renziani come “ostile” la segreteria di Enrico Letta. E immediata è partita la rivolta: candidati autonomi a Sora, Alatri e Frosinone. Ma soprattutto scontro frontale alle provinciali, anche per la scelta del prossimo designato alla presidenza.

Il patto antico tra Astorre e De Angelis e i segnali di ribellione di Pompeo

I capigruppo donne al Senato e alla Camera hanno irritato Delrio e Marcucci. La lettera scritta in mattinata al Segretario. Nel Pd i malumori delle correnti non sono finiti con l’arrivo di Enrico Letta. Nel territorio c’era un intesa non scritta tra il segretario regionale e il leader di Pensare Democratico. Ma il presidente della Provincia vuole i suoi spazi.

Il Pd di Letta, quello di Zingaretti ed i Cinque Stelle

La continuità tra le due segreterie Dem non è affatto scontata. Andrea Marcucci e Graziano Delrio valutano la proposta di donne capigruppo a Camera e Senato. Il presidente della Camera Roberto Fico apre all’intesa, ma ricorda che il percorso è quello tracciato da Zingaretti. Punti interrogativi e variabili.

Quella richiesta di congresso che ha fatto cadere le braccia a Zingaretti

Andrea Orlando non esclude il possibile ingresso del segretario nel Governo Draghi. Oggi si riunisce la direzione del Partito Democratico, con il leader che sta valutando ogni tipo di scenario possibile. Ma proprio non è riuscito a digerire la richiesta di Base Riformista. E a Marcucci ha risposto: «Parlare di congresso, ora, è da marziani»

Pd, ma dove vai se i gruppi parlamentari non ce l’hai?

Livello massimo di preoccupazione di Nicola Zingaretti per l’insofferenza di Base Riformista all’interno del partito. La battuta al vetriolo dei fedelissimi su Marcucci: “Al Senato Italia Viva ha due capigruppo, noi nemmeno uno”. L’ipotesi dello strappo che allarma il segretario. E a livello locale Fantini monitora l’area di Pompeo.

Pd, la guerra delle correnti è pronta a riesplodere

Il segnale di Marcucci a livello nazionale è stato colto nei territori. Antonio Pompeo (Base Riformista) è pronto a dire la sua fino in fondo ad Alatri e Sora. Ma perfino a Frosinone. Pensare Democratico di Francesco De Angelis studia le prossime mosse. Il pompiere Zingaretti potrebbe non bastare.

Zingaretti pronto a mettere tutto sul piatto

Nel Pd in diversi vorrebbero “processare” il segretario dopo l’election day. Le manovre di Bonaccini e Franceschini. Ma Zingaretti non voleva questo Governo e adesso non ha alcuna intenzione di subire attacchi interni. Perciò prepara le contromosse

Il Pd e le alleanze, il gelo di Zingaretti che isola Bettini

Dopo che nel recente passato il “consigliere principe” del segretario aveva aperto ai Cinque Stelle, ora parla della necessità di una “gamba” centrista guidata da Renzi. Ma in questo modo verrebbe meno la vocazione dei Democrat. E il segretario lo sottolinea: “Devo dire che su questo punto con lui non la pensiamo allo stesso modo”.

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