La direzione provinciale della Lega di Frosinone esplode in quarantott’ore: prima disertata, poi affollatissima. Ciacciarelli demolisce con quattro domande senza risposta la posizione di Zaccari sulle deleghe. Dietro lo scontro, l’ombra di Righini e la guerra per la Provincia. E per la Saf
Andrea Velardo
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Il presidente della Provincia Luca Di Stefano assegna ad Andrea Velardo la delega all’Edilizia scolastica. È il quarto incarico distribuito dopo le elezioni di marzo. Ma mentre una parte di Fratelli d’Italia accetta di collaborare, l’area vicina a Giancarlo Righini resta fuori
FdI prende la vicepresidenza e congela la resa dei conti: Di Stefano resta in gioco. Dopo un confronto interno tra diverse sensibilità del Partito, via libera all’ingresso nell’esecutivo provinciale. Cardinali già nominato vice. Scelta non vincolante sulla candidatura del prossimo presidente
Doppio scenario tra Sora e Palazzo Iacobucci: Fratelli d’Italia si divide su Luca Di Stefano per la rielezione, Lega e Forza Italia aprono, il Pd resta ambiguo. Partita aperta sulle Provinciali 2027 e sugli equilibri del centrodestra.
Prima seduta tra toni istituzionali e tensioni politiche: la Lega rivendica più peso e punta alle partecipate, mentre il Pd alza il livello dello scontro. Di Stefano resta in equilibrio, ma il resto della consiliatura non sarà più una passeggiata.
Le elezioni provinciali agitano gli equilibri politici del Cassinate: i civici riaprono il dialogo con Fratelli d’Italia, mentre Enzo Salera usa il voto per sfidare le correnti del Pd. E la partita locale entra in una fase nuova.
Il nuovo Consiglio provinciale segna lo spostamento del baricentro politico verso destra: Fratelli d’Italia conquista quattro seggi. Il Pd resiste grazie a Cassino e a Enzo Salera, che però apre subito lo scontro interno.
Poche ore alle Provinciali. Chi vota chi. E perché. Cosa uscirà dalle urne. E cosa determinerà
Anche Pd e Fratelli d’Italia depositano le liste e completano il quadro delle Provinciali. Sono ridotte all’essenziale: meno candidati, più concentrazione di voti. Dietro le scelte, pesi interni, assenze che parlano e una battaglia tutta giocata sui numeri ponderati.
Liste depositate per le Provinciali. Alle 9 di lunedì arrivano quelle di Pd e FdI. perchè hanno tardato. Strategie calibrate al voto ponderato: dalle mosse di Quadrini al risiko di FdI, passando per il Pd e la Lega, le Provinciali diventano una partita di numeri, correnti e regolamenti di conti interni.
Se le mosse del sindaco di Cassino rischiano di favorire Ceccano. Le elezioni Provinciali come test silenzioso di potere: a Ceccano il voto ponderato misura equilibri, alleanze e fedeltà reali, mettendo alla prova la leadership di Andrea Querqui e la tenuta del centrosinistra.
Niente liste blindate né guerre interne: Massimo Ruspandini rassicura Cassino sulle Provinciali. Dodici candidati, competizione vera e rappresentanza territoriale. Fratelli d’Italia punta a ripetere il risultato e guarda al quarto eletto.
I fatti, i personaggi ed i protagonisti delle ultime ore. Per capire cosa ci attende nella giornata di venerdì 10 gennaio 2025

















