Un uomo steso davanti all’ingresso dell’ospedale blocca l’emergenza senza protestare. Dietro il gesto, una vicenda complessa tra assistenza rifiutata, vuoti normativi e un sistema che si attiva ma non riesce a intervenire davvero.
Anna Teresa Formisano
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La vicenda dell’ex giornalista rifugiato a Villa Santa Lucia riaccende il tema della salute mentale. Tra intervento delle istituzioni e solidarietà della comunità emerge la fragilità del sistema e la necessità di risposte rapide
Dopo l’esplosione sfiorata nel cuore di Cassino, il deputato Nicola Ottaviani incontra i residenti e chiama il Governo. Tra divisioni politiche e organici carenti, la sicurezza diventa banco di prova per istituzioni e comunità.
La designazione di Anna Teresa Formisano a garante regionale per la disabilità accende il dibattito politico a Cassino, tra consensi convinti, critiche sul “poltronismo” e tensioni crescenti dentro e fuori la maggioranza di centrosinistra.
I fatti, i personaggi ed i protagonisti delle ultime ore. Per capire cosa ci attende nella giornata di giovedì 29 gennaio 2026.
Cinque votazioni e un’elezione tutt’altro che scontata: Anna Teresa Formisano è la nuova Garante della Disabilità del Lazio. Un risultato che racconta equilibri fragili e manda un segnale chiaro al governatore Rocca e alla sua maggioranza.
Dalla prima candidatura fino all’amarezza per l’esclusione dalle liste. In mezzo, la lunga carriera di Anna Teresa Formisano. Che non rimpiange la politica: “Oggi c’è troppo odio, ci sono nemici e non avversari”
I fatti, i personaggi ed i protagonisti delle ultime ore. Per capire cosa ci attende nella giornata di mercoledì 9 ottobre 2024
La capacità di un Giornalista dovrebbe essere quella di stabilire cosa è notizia e cosa non lo è. Invece si continua a distruggere l’esistenza delle persone solo per soddisfare il gusto del pruriginoso. Dal quale dovremmo essere guariti dopo i casi Marrazzo e Formisano
Il superfluo che ispira, con polemiche “agganciate” alla politica ma che con la sua mission non c’entrano affatto. Sotto l’abazia e dovunque
I fatti, i personaggi ed i protagonisti delle ultime ore. Per capire cosa ci attende nella giornata di sabato 9 marzo 2024
Orlando Tripodi lo mette in agenda ma Luigi Maccaro lo boccia in tre mosse e la dem Sara Battisti parla di “caccia alle streghe”
Il nome di Casini è in corsa per il Quirinale e potrebbe essere la grande sorpresa. In Ciociaria è molto conosciuto, anche per il lungo e solido rapporto con Anna Teresa Formisano. In Parlamento è dal 1983 e si muove, come ha scritto il Corriere della Sera, come un vietcong nella giungla vietnamita. Cosa può cambiare anche nella prospettiva della legge elettorale.
Dalla Lega al Pd, passando per Fratelli d’Italia, Movimento Cinque Stelle e perfino Forza Italia. A dare le carte sono gli esponenti dell’area settentrionale della provincia. Cancellata la supremazia targata Angelo Picano e Anna Teresa Formisano.
Entrambe le realtà politiche hanno smarrito le formule vincenti degli anni passati. E anche i leader non sono quelli di un tempo. Ma nonostante tutto il centrodestra non ha bisogno di riunirsi, mentre al Pd serve una svolta.
Senza Ricevuta di Ritorno. La ‘Raccomandata’ del direttore su un fatto del giorno. Il 72° Stormo lascia Frosinone. Perché gli Andreotti, i Picano e le Formisano di una volta non ci sono più.
Nessuna riunione unitaria, nessuna strategia per le amministrative di primavera. Anzi, solo spaccature e malumori. Lega e Fratelli d’Italia non sono riusciti in questi anni ad assumere la leadership che fu di Forza Italia. Emblematica la situazione di Sora, ma non solo.
Come quel marito che per fare dispetto alla moglie decise di darci un taglio… Solo ora ci si accorge delle conseguenze del referendum che ha eliminato 350 parlamentari. Cassino non avrà più né un deputato né un senatore
Alla lucida analisi del vicedirettore de Il Tempo manca un “pezzo”, quello dei livelli locali. In provincia di Frosinone la coalizione semplicemente non esiste e i leader dei vari Partiti semplicemente se ne fregano.
Il Referendum per la riduzione del numero dei parlamentari. È giusto nella sostanza: un po’ di incapaci in meno possono solo fare bene al Paese. Ma è fortemente sbagliato nel principio: dovremmo poter avere lo stesso numero di Parlamentari che abbiamo oggi. E tutti di qualità. Questa sarebbe la vera rivoluzione.

























