Arbitro

Frosinone, le fondamenta restano solide. Arbitri: ora parlate e spiegate

La frenata nelle ultime 5 partite (6 punti) non ha scalfito le basi e le certezze di una squadra che chiuderà l’andata in testa a prescindere dal risultato con la Ternana. A Genova il calo nella ripresa e lo scarso cinismo le cause del ko. Capitolo-arbitri: la vera questione è la mancanza di trasparenza, i tifosi hanno diritto di sapere i motivi delle decisioni

Dalla ‘mano de dios’ al ‘brazo del diablo’, dopo Benevento bis col Genoa

L’11 agosto scorso su Tuttosport, l’internazionale Irrati disse: “…bisogna distinguere la naturalezza del movimento dalla malizia di cercare di trarne un vantaggio”. E la norma parla anche di “congruità della posizione delle braccia”. Al “Vigorito’ toccò a Barba sul tiro di Garritano, domenica a Ilsanker sulla botta di Lulic. E sempre con il sinistro. Al ‘Ferraris’ tre partite in una, come aveva detto Grosso. Ora l’obiettivo: chiudere l’anno solare a 69 punti

Frosinone, negato un rigore al 94′: vince il Genoa 1-0

Finale convulso al ‘Ferraris’: all’ultimo assalto dei giallazzurri, il tiro di Lulic prima rimpalla sulla gamba di Ilsanker e poi sul braccio del giocatore che non è in ‘posizione congrua’ perché va a cercare l’impatto con la sfera. Per Sozza e il Var è tutto regolare. La sfida, bella nel primo tempo e bloccata nella ripresa, è decisa da una rete di Gudmundsson al 22′. I canarini sprecano almeno 5 occasioni

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