Base Riformista

Le truppe di Base Riformista vogliono che Pompeo le porti in guerra

La resa di Andrea Marcucci sul capogruppo al Senato ha fatto percepire agli ex renziani come “ostile” la segreteria di Enrico Letta. E immediata è partita la rivolta: candidati autonomi a Sora, Alatri e Frosinone. Ma soprattutto scontro frontale alle provinciali, anche per la scelta del prossimo designato alla presidenza.

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La nuova “guerra” nel Pd: per le candidature serie

Mentre a livello nazionale la segreteria di riposiziona sul piano locale riemergono “ruggini” mai superate. Ma tutti sanno che lo scontro sarà sulle candidature eleggibili a Camera, Senato e Regione. E i posti per tutti non ci saranno.

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Il “cacciavite” di Fantini e le primarie delle correnti

Il segretario provinciale del Pd va avanti con convegni da remoto e webinar per tenere “connesso” il partito. Alle provinciali di fine anno le correnti di De Angelis e Pompeo potrebbero contarsi in una sorta di primarie. La prova del nove però sarà alle comunali, a cominciare dalle candidature.

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Elezioni provinciali da resa dei conti. Più d’un Congresso

Le accelerazioni nazionali stanno cambiando il quadro politico. Impossibile per i Partiti organizzare delle assemblee, ma si respira la voglia di “conte” all’ultimo voto. Anche in provincia di Frosinone tutti i Partiti cercano assetti ed equilibri. Pd: Pompeo prova l’assalto a De Angelis. Lega: derby Ottaviani-Ciacciarelli. Forza Italia: tra Fazzone e Tajani guai a chi perde. Fratelli d’Italia: Foglietta sogna lo sgambetto a Ruspandini.

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Zingaretti, il congresso Pd e l’eterno potere delle correnti

Base Riformista, guidata dalla “fronda del Nord”, vorrebbe mettere in difficoltà il segretario e proporre Stefano Bonaccini. Ma Zingaretti ha una maggioranza forte e non intende abdicare. Il duello vero è sulle alleanze, ma un punto fermo c’è: impossibile armonizzare le correnti.

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I due messaggi di Pompeo: mano tesa a Draghi. E a De Angelis

Nuovo Governo: il leader di base Riformista Antonio Pompeo rompe il silenzio. E lancia due segnali. A Zingaretti ma anche al Pd sul territorio. E dice: “Tutte le parti politiche a sostegno del ‘sistema Draghi’ ”. mano tesa a Iv: “Al Pd il ruolo di ricucire alleanze naturali”. Il messaggio per le Comunali di Frosinone per trovare una candidatura condivisa

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Pompeo

L’assoluzione di Scalia e il silenzio assordante del Pd

Nei giorni scorsi il Tribunale di Roma ha assolto Astorre, Scalia e altri 11 consiglieri regionali dall’accusa delle cosiddette “spese pazze”. Era tutto legittimo e “il fatto non sussite”. L’unico a complimentarsi pubblicamente è stato il segretario nazionale Nicola Zingaretti. Nessun riconoscimento “pubblico” dai leader locali del Partito Democratico. Ancora troppo ingombrante? E se tornasse?

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