Bruno Astorre

L’alleanza Pd-5 Stelle e la profezia di Astorre

L’intervista di Francesco Boccia al Corriere della Sera conferma la straordinaria intuizione del segretario regionale del Partito, fautore con Zingaretti e Bettini della svolta nel Lazio. A questo punto dopo le amministrative si aprirà una fase complessa e decisiva. Nella quale Zingaretti e Astorre peseranno non poco. Ecco perché.

“Tra venti giorni non conterà nulla”. Zingaretti silura Raggi

L’ordine del Governatore ai fedelissimi: “Ignorare la sindaca di Roma”. E intanto D’Amato affonda il colpo e disegna lo scenario dell’ultimo miglio: da una parte l’eccellenza nella gestione del Covid, dall’altra il caos dell’emergenza rifiuti. Perché vincere a Roma significherebbe pesare anche nei confronti di Enrico Letta.

La linea del Pd 4.0: uno per uno, tutti per tutti

La strategia di Bruno Astorre, politico capace di vendere il ghiaccio agli eschimesi. Ad Alatri e Sora i big locali dei Democrat hanno margini di azione enormi e a tutti basterebbe un successo minimo. Se poi dovesse arrivare il trionfo, allora il verso della politica ciociara cambierebbe.

Dai fiori d’arancio all’asse di ferro: i giorni di Astorre

Il senatore e segretario regionale del Pd ha pronunciato il fatidico “sì” con Francesca Sbardella. Tra gli invitati Dario Franceschini, Nicola Zingaretti e Daniele Leodori. Nomi che possono portare ad un patto politico in grado di cambiare verso al centrosinistra. Ecco come e perché.

Il filo di Piazza Grande che Zingaretti vuole riannodare

La lettera per scongiurare lo scenario del Pd subalterno, poi l’arringa sul palco: “Romani, non mettetevi le dita nel naso, perché poi la Raggi dirà che è colpa della Regione Lazio”. Due passaggi politici che fanno emergere la statura di un leader che vuole ancora scrivere pagine importanti. E dopo il 4 ottobre può succedere di tutto. Anche nel Pd.

Il fuoriclasse, la stratega e l’enfant prodige

A Sora si è profilato il nuovo asse del Pd, formato dal senatore e segretario regionale Bruno Astorre, dal vice regionale Sara Battisti e dal referente provinciale Luca Fantini. In gioco ci sono le future candidature che contano ma anche le comunali. Ecco quello che può succedere.

Gualtieri rompe la tregua, il modello Roma nel Pd del futuro

Il candidato sindaco sfida Michetti, attacca la Raggi e scarica Calenda. I Democrat puntano a vincere al ballottaggio con uno schema che potrebbe diventare il nuovo punto fermo del partito. Uno schema voluto da Goffredo Bettini e Claudio Mancini. Con il contributo decisivo di Bruno Astorre e Nicola Zingaretti. Cosa può succedere adesso.

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