Bruno Astorre

Colpi di spillo nel Pd. Pompeo: “Non siamo il Pci”

Tensioni durante la Direzione Provinciale. Al punto che il Segretario Regionale Bruno Astorre assiste ai lavori. Fantini rivendica i meriti di Zingaretti. E non apprezza la divisione alle Provinciali. Battisti bacchetta chi ha spostato il dibattito fuori dal Partito. Pompeo chiede coinvolgimento e ricorda “Non siamo né il Pci né i Ds”

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È l’ora dei conti nel Pd. Mentre a destra si dividono

Scontro frontale nel Pd di Formia. Il confronto Bartolomeo – Magliozzi. Lezioni di Realpolitik. Astorre e Moscardelli alla finestra: pronti ad intervenire. Lo spettro di Gaeta 2012. Mentre a destra non si quaglia: Fazzone avanti con Taddeo

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Indiscreto – Spifferi romani (Martedì 9 febbraio 2020)

Spifferi dai palazzi romani. I derby della Pisana: cosa s’è messo in testa Astorre.Lo scontro dietro le quinte tra Leodori e D’Amato. Che non disdegnano la candidatura. A sindaco. Ma Zinga va a fare il ministro o no? La risposta è… A proposito di centrodestra: il bluff di Silvestroni. Ed il destino ‘toscano’ di Conte

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L’assoluzione di Scalia e il silenzio assordante del Pd

Nei giorni scorsi il Tribunale di Roma ha assolto Astorre, Scalia e altri 11 consiglieri regionali dall’accusa delle cosiddette “spese pazze”. Era tutto legittimo e “il fatto non sussite”. L’unico a complimentarsi pubblicamente è stato il segretario nazionale Nicola Zingaretti. Nessun riconoscimento “pubblico” dai leader locali del Partito Democratico. Ancora troppo ingombrante? E se tornasse?

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E Conte diventò il problema più grande per Zingaretti

Più il premier resta a Palazzo Chigi più il Partito Democratico arretra e smarrisce la strada tracciata con Piazza Grande. Il segretario lo ha capito bene e adesso proverà a favorire un Governo guidato da un altro. Senza temere le elezioni anticipate. Ma Conte è pronto a resistere.

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Astorre silura Calenda e Raggi. E blinda Zingaretti

Il senatore e segretario regionale del Pd critica il leader di Azione per aver reso pubblica la telefonata con Mastella. Poi chiude alla sindaca di Roma. Ma soprattutto fa capire ad alleati e avversari che Zingaretti non cadrà mai nella trappola di andare al Governo.

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Lega, tutti gli uomini del coordinatore

Matteo Salvini punta alla presidenza della Regione Lazio e l’uomo giusto per provarci è Claudio Durigon, responsabile regionale del Carroccio. Il quale però deve trovare equilibri perfetti nei rapporti con gli alleati, nei territori e nelle candidature. Ecco come si sta muovendo. Il test di Roma.

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