Calenda

Crisi di governo, nessuno può fidarsi di nessuno

Se la teoria dei due forni ha letteralmente fatto infuriare il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, all’interno dei singoli partiti ci sono posizioni diverse e in alcuni casi opposte. A cominciare da Cinque Stelle e Pd. Nella Lega prime crepe per la leadership di Salvini.

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I regolamenti di conti che la crisi ha aperto

La crisi apre una serie di regolamenti di conti interni ai Partiti. Nella Lega i nordisti criticano Salvini. Nel M5S la rivincita di Lombardi e Fico su Di Maio. In Forza Italia Berlusconi può fare piazza pulita dei Sovranisti: la resurrezione di Letta. E nel Pd…

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Zingaretti: «Crisi ed elezioni subito»

Nicola Zingaretti al Nazareno chiude la possibilità di un governo d’emergenza. Crisi e voto subito. Astorre: “Uniti con il Segretario”. Calenda: “Pd finito”. De Angelis: “Ora scelte forti e coerenti”

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E Zingaretti è l’unico a chiedere elezioni anticipate

Nel caso di una crisi di governo si cercherebbero formule alternative. Ci stanno pensando tutti: Salvini, Meloni, Di Maio, perfino Berlusconi. Non il segretario del Partito Democratico, che deve smentire almeno quattro volte al giorno possibili alleanze con i pentastellati. Altrimenti se ne andrebbero in tanti.

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I moderati scomparsi, l’ipotesi Draghi e la tentazione di Zingaretti

Carlo Calenda, Matteo Renzi, Giovanni Toti: quelli che vorrebbero ma non possono. Matteo Salvini prepara una campagna elettorale da “vittima” dopo aver fatto il bello e cattivo tempo al Governo. Il leader del Pd deve entrare nel ruolo, evitando che in televisione vada sempre e solo Paolo Gentiloni.

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