La vile intimidazione al prete anti camorra e il vero dato che dovrebbe far riflettere: soprattutto dalle parti di Palazzo Chigi
Camorra
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Il post di Fratelli d’Italia in occasione dell’anniversario della strage di Capaci ed una tesi quanto meno ardita
Il 19 marzo del 1994 venne ammazzato don Giuseppe Diana, il prete che si oppose alla camorra casalese. E che pagò per questo
Vent’anni fa venne ammazzata una giovane donna, vittima innocente di una camorra macellaia che faceva affari anche da noi. E a volte con noi.
Tappa ernica per il giornalista-scrittore di Teleuniverso che “battezza” la rassegna autunnale Verolibri con il suo romanzo
“Mea Culpa – Infiltrazioni letali” è l’opera prima del giornalista di Teleuniverso, che ci consegna una storia potente di camorra
Il giornalista che nel 1985 smascherò la trama camorristica dietro un omicidio: e che per fare il suo lavoro pagò con la vita
Il 23 dicembre del 1984 la strage del Rapido 904 e l’agghiacciante cambio di strategia della mafia, che “incolpò” i terroristi
L’inferno che cancellò centinaia di Comuni e che innescò un immenso scandalo sulla ricostruzione di cui sappiamo qualcosa anche qui
La Camorra cambia pelle: meno sangue e più soldi. Ma per farli, moltiplicarli, spostarli serve tranquillità. È una camorra finanziaria quella del XXI secolo. Per questo i prefetti di Caserta, Frosinone e Latina si sono riuniti. Hanno stretto un patto. Per scambiare informazioni. E scoprire gli affari in nero dei clan
Il neo procuratore di Napoli a metà strada esatta tra competenza assoluta e simbolismo per uno Stato a cui serve un totem
Lo Stato dice che dove ci sono gli spacciatori ci sono povertà e degrado ma è vero il contrario. E non servono spot, ma interventi
L’ultimo messaggio del prefetto di Frosinone. La Ciociaria è terra di mafia e di camorra. Dove tutti hanno fatto finta di non sapere. Perché conveniva così. C’è stato silenzio. A ridosso della complicità
La relazione della Dia sul primo semestre 2020 evidenzia vecchie croci e nuove mire nel Lazio, a Latina e Frosinone. Dove la pandemia ha creato nuove permeabilità al malaffare organizzato.
La Cassino che ribolle fra politica e governo cittadino: Maccaro fa pace con la segretaria ma lancia ruvidi segnali di orgoglio a Salera. Ed Evangelista che chiede un regolamento sui beni confiscati alle male sventolando un’iniziativa del team D’Alessandro. E accentuando la ‘latitanza’ di Abbruzzese.
Lo storico sindacalista Uiltec analizza la scelta di Francesco Borgomeo di amplificare ancor più la sua mission green e circular. E assieme alla competitività individua il vero vantaggio: lo scacco al malaffare.
Top e Flop. I protagonisti della giornata appena conclusa. Per capire meglio cosa ci attende nelle prossime ore
Frosinone è a rischio permeabilità alle mafie. Lo dice il rapporto elaborato da Antimafia ed Eurispes. Le interdittive per troncare subito i legami. Ed evitare che la permeabilità diventi infiltrazione. E Il Lazio non sta benissimo.
L’esempio che la Ciociaria non vuole seguire. Restando arroccata in un Medio Evo che ignora la rivoluzione di Greta e la sua generazione. Colpa di una politica impreparata. E spesso superata
L’insediamento del nuovo capo della Procura di Frosinone rompe gli schemi delle scenografie anticamorra degli anni ’90. E mette al centro la domanda di Giustizia fatta dai cittadini. Che è ingiustizia quando i tempi sono troppo lunghi. O quando ci sono casi che gridano vendetta. Come quello di cui è stato vittima Antonio Bassolino

























