Querqui risponde punto su punto all’opposizione con la serie storica ARPA: sforamenti dimezzati dal 2022. Del Brocco replica a muso duro, contesta scuolabus e murale antismog e rilancia sul Decreto Crescita: 130mila euro persi.
Colombo Massa
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Il presidente del circolo cittadino di FdI pubblica un video-requisitoria contro l’amministrazione Querqui: sanità, tributi, servizi sociali, scuole, ambiente e decoro. Minaccia segnalazioni ad ANAC, Corte dei Conti e Prefetto. Ma il sindaco non era solo: il PD era a Ceccano, solo senza clamore. E intanto FdI si mostra unita con Ruspandini, Savo e Maura.
Seduta accesa a Palazzo Antonelli, interamente dominata dal dibattito sull’ex ospedale. La minoranza demolisce il presidio come «demagogia». La maggioranza fa quadrato. Querqui fissa il paletto: «In ballo i servizi di 50mila cittadini. La Regione metta nero su bianco la Casa di Comunità». I retroscena: Aceto e Savoni in sala, il PD che lascia solo il sindaco.
L’annuncio del passaggio dalla fase sperimentale alla piena operatività del nuovo sito Itelyum innesca lo scontro totale. Il coordinatore di FdI affonda il colpo su silenzi, ambiente e conflitti d’interesse, smarcandosi dall’era Caligiore. L’Amministrazione replica a muso duro, blinda la Giunta e accusa l’opposizione: “Attaccate un progetto europeo approvato dalla vostra Regione”. Ma spuntano gli archivi del 2024 a parti invertite. Il dibattito su un’opera epocale ridotto a una rissa social.
La festa patronale si trasforma in un campo di battaglia politico. I due ex assessori (storicamente “nemici-amici”) demoliscono in video l’organizzazione della Giunta Querqui. Il dibattito tra il “pop” e il “radical chic”. Bene la trasparenza sui conti, ma la piazza vuota si scontra con la tradizione.
Lo scontro sulla Tari e sul servizio rifiuti diventa il pretesto per far emergere i nuovi rapporti di forza nella maggioranza. Tra il silenzio del delegato all’Ambiente e il protagonismo del vicesindaco Mariangela De Santis, il Consiglio ridisegna la geografia del potere a Palazzo Antonelli.
Oltre due ore e venti di conferenza fiume, dove il sindaco Andrea Querqui ha tracciato il bilancio del primo anno di mandato: tra spending review, cantieri PNRR e la svolta storica sull’acqua.
Aperta la sede in pieno centro. In un’epoca di post effimeri, un gruppo di ragazzi sceglie le quattro mura fisiche. Il sindaco Querqui svela un retroscena sulla Giunta. Gli elogi della politica: Progresso è già un caso provinciale, e ora fa gola a molti. Ruggiero passa il testimone
Il crollo della settimana scorsa a Castel Sindici unisce l’opposizione in un fronte comune a tutela della sicurezza dei cittadini. Un’interrogazione urgente chiede conto di un anno di ritardi. Nel mirino la gestione del verde pubblico: oggi sono stati chiesti i documenti sul presunto taglio programmato e sul destino della Quercia “Gaia”
I fatti, i personaggi ed i protagonisti delle ultime ore. Per capire cosa ci attende nella giornata di martedì 19 maggio 2026.
Il cedimento intorno alle 15 in uno dei luoghi più frequentati della città. Dopo la “Quercia Gaia”, un altro crollo ampiamente annunciato. L’ex assessore attacca a testa bassa, e ora l’opposizione scalda i motori.
Sul fiume Sacco il Consiglio comunale di Ceccano trova un’inedita unità votando all’unanimità la mozione ambientale, ma sul futuro del Castello dei Conti de Ceccano torna lo scontro: opposizione all’attacco sui ritardi e sulle responsabilità, maggioranza in affanno tra verifiche e gestione del cantiere. Nel mezzo emerge il profilo di Alessandro Ciotoli, che sposta il dibattito sulla visione futura del maniero
La politica cittadina si compatta davanti alla nuova emergenza ambientale del corso d’acqua con sversamenti illegali, moria di pesci e allarme tra la popolazione. Approvata all’unanimità dalla conferenza dei capigruppo. Undici gli impegni da portare avanti: dal rafforzamento dei controlli sugli scarichi alla trasparenza sui dati ambientali e sanitari
Dall’esclusione del progetto Arsial agli sforamenti delle polveri sottili, fino al caso Mastrogiacomo: tre fronti diversi ma un’unica pressione politica. L’amministrazione Querqui chiamata a dimostrare solidità su ambiente, atti e trasparenza.
Attacco a tuttocampo del Collettivo che critica la politica ambientale dell’Amministrazione comunale al di là dei singoli aspetti. Sotto accusa la gestione della delega anche se il responsabile Colombo Massa di Europa Verde non viene mai nominato e neppure ha replicato. Cosa c’è dietro l’affondo del movimento civico
A Ceccano la delega all’Ambiente continua ad essere terreno di scontro politico. Tra accuse di ritardi, fondi “ritrovati” e rivendicazioni di merito, la battaglia non riguarda solo 190mila euro persi e ritrovati. Ma leadership, visibilità e responsabilità amministrativa.
A Ceccano l’anno termina nel segno delle polemiche. La chiusura del camposanto nella notte di Natale. L’ex assessore Macciomei ha attaccato l’Amministrazione. “Scarsa sensibilità nei confronti dei cittadini”. Idem Ceccano 2030. Infine critiche alla scelta del sindaco Querqui di non formulare un’ordinanza anti-botti per tutelare gli animali
Ceccano riscopre la sua identità motoristica, ma l’esibizione scatena uno scontro politico interno al centrosinistra. L’attacco a Ruggero precede la tragedia di Simone Girolami, che impone silenzio e rispetto.
Cinque ore di confronto acceso in Consiglio: l’Area Vasta divide la destra, la ZLS riapre vecchie fratture, emergono errori ammessi e tensioni interne. Tra voti trasversali e scelte delicate, la politica locale mostra crepe e nuovi equilibri.
Una Commissione sul verde pubblico si trasforma in campo di battaglia politica. Tagli, tensioni e alleanze che tornano: in Villa Comunale va in scena la vera Ceccano, tra passato e futuro.

























