A Ceccano l’assistenza domiciliare diventa terreno di scontro politico: tra compartecipazione, fasce ISEE rimodulate e accuse incrociate, il tema della fragilità si intreccia con equilibri di bilancio, consenso e futuro della governance cittadina.
Comune di Ceccano
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Se le mosse del sindaco di Cassino rischiano di favorire Ceccano. Le elezioni Provinciali come test silenzioso di potere: a Ceccano il voto ponderato misura equilibri, alleanze e fedeltà reali, mettendo alla prova la leadership di Andrea Querqui e la tenuta del centrosinistra.
Il gup esaminerà l’inchiesta “The good lobby” su appalti Pnrr e corruzione. Ventotto indagati, un ex sindaco arrestato, lavori pilotati e un Comune travolto da un’inchiesta che ha cambiato la storia recente della città.
In Aula l’opposizione esce e alza il cartello: “Stop illazioni, servono capitoli e cifre”. Piroli replica secca: “Maleducazione istituzionale”. Poi via alla maratona su programmazione, DUP e bilancio di previsione, con Querqui che ringrazia pubblicamente Righini.
Dopo l’attacco del centrodestra sull’assistenza domiciliare, la vicesindaca De Santis replica: regolamento ereditato dal commissario, fasce ISEE da rivedere e una linea chiara tra propaganda e responsabilità di governo.
Una lettera sulla compartecipazione ai costi dell’assistenza domiciliare accende lo scontro politico a Ceccano: la destra attacca, la sinistra è sotto pressione e la delega ai Servizi sociali diventa il vero nervo scoperto della città.
Un pomeriggio di pioggia intensa riporta Ceccano e la provincia davanti a un copione già visto: strade allagate, scuole chiuse, polemiche immediate. La macchina dei soccorsi che regge e garantisce presenza sul territorio, dall’altro una battaglia politica che si accende su prevenzione, controlli e responsabilità.
A Ceccano lunedì 12 gennaio il consiglio comunale che dovrà approvare il documento contabile tenendo ben presente i paletti del piano di riequilibrio finanziario da rispettare. Sarà una prova della verità per la maggioranza e per l’opposizione che dovrà decidere quale strategia adottare
A Ceccano l’anno termina nel segno delle polemiche. La chiusura del camposanto nella notte di Natale. L’ex assessore Macciomei ha attaccato l’Amministrazione. “Scarsa sensibilità nei confronti dei cittadini”. Idem Ceccano 2030. Infine critiche alla scelta del sindaco Querqui di non formulare un’ordinanza anti-botti per tutelare gli animali
La città fabraterna archivia 12 mesi particolari come mai non ci sono stati. La difficile ripartenza dopo l’arresto del sindaco Roberto Caligiore, il ritorno della sinistra al governo con l’elezione a primo cittadino di Andrea Querqui e la crisi del centrodestra. Sono cambiati tanti equilibri con una maggioranza che prova a trasformare l’ordinario in affidabilità, un’opposizione che alterna merito e posizionamento e una comunità che non chiede miracoli ma pretende coerenza
Il Consiglio comunale sul bilancio si trasforma in uno scontro politico: Fratelli d’Italia esce dall’Aula, la maggioranza reagisce, una parte della minoranza resta. Numeri, reputazione e metodo diventano il vero terreno di battaglia.
A Ceccano lo scuolabus diventa terreno di scontro politico: la destra critica metodo e costi, la maggioranza rivendica la riattivazione del servizio. Tra silenzi, comunicazione e simboli, la partita è appena iniziata.
Ceccano riscopre la sua identità motoristica, ma l’esibizione scatena uno scontro politico interno al centrosinistra. L’attacco a Ruggero precede la tragedia di Simone Girolami, che impone silenzio e rispetto.
Il Natale a Ceccano diventa terreno di scontro politico. Ruspandini interviene nel dibattito, rivendica il passato, punge l’amministrazione attuale e rilancia una visione identitaria, tra eventi, memoria e tensioni locali.
A Ceccano il Natale non è ancora iniziato, ma la politica sì: il post dell’assessore Alessandro Ciotoli diventa la risposta tagliente alle critiche della destra. Tra metafore, frecciate e scelte culturali, l’assessore rilancia un modello diverso e chiede di giudicare i fatti, non le nostalgie.
L’8 dicembre accende il Natale ma anche lo scontro politico a Ceccano. Il post di Alessia Macciomei e Gianluca Di Stefano parla di una città “buia e spenta”, aprendo un fronte che chiama in causa cultura, commercio e turismo. Ora l’Amministrazione deve rispondere.
La caduta della quercia Gaia riaccende il dibattito a Ceccano. L’agronomo Arduini ricostruisce atti, perizie e responsabilità, rivendicando la correttezza tecnica delle sue valutazioni e riportando la discussione nel campo dei fatti.
La caduta della storica quercia di Madonna delle Grazie accende polemiche e accuse, l’Amministrazione risponde con atti e perizie alla mano. E dice: nessuna negligenza, solo un cedimento naturale. Ora la città guarda alla ricostruzione del parco insieme ai cittadini.
La caduta spontanea della quercia “Gaia” a Ceccano diventa subito materia di scontro politico. Vecchie perizie, accuse incrociate, cambi di posizione e rivendicazioni tornano alla ribalta, trasformando un evento naturale in una battaglia identitaria. Ex assessori, amministratori, tecnici e blog cittadini si contendono la narrazione
Il presidente del circolo di Fratelli d’Italia a Ceccano si confessa in un’intervista in cui tocca senza peli sulla lingua tutti i temi della politica cittadina. Boccia l’Amministrazione Querqui e punta a ricostruire, federare e ridare una casa alla parte che rappresenta. “Bisogna proporre una città che guardi alle grandi sfide come la cultura, la mobilità e la tecnologia. Occorre creare contesti virtuosi per i nostri giovani. Due idee: un Parco Tecnologico nell’ex Mediateca o un Parco Fluviale nell’Annunziata”.

























