I sindaci civici, Pd e FI hanno proposto un’altra assemblea per chiedere conto al Cda, ai revisori dei conti e all’organismo di vigilanza “circa i propri doveri di diligenza e di vigilanza”. Nodo del contendere il rinvio della riunione del 18 ottobre. Montano le polemiche con l’area FdI e Lega che replica duramente. Intanto la società continua ad avere difficoltà economiche; una boccata d’ossigeno potrebbe arrivare dal rimborso dei 13 milioni del Pnrr anticipati dall’azienda
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Nonostante le continue fibrillazioni ed i veti incrociati il sindaco Giannetti ha nominato la nuova giunta. Tre le novità con il passaggio di Luca Caringi dalla Presidenza del Consiglio all’esecutivo e le new-entry di Nicoletta Rossi ed Antonella Isolani. Il primo cittadino ora dovrà decidere gli incarichi anche se non mancano le frizioni soprattutto con FdI. Opposizioni all’attacco: “Amministrazione senza credibilità”
Francesco Giannetti ha ritirato le deleghe agli assessori dopo che il consiglio comunale è saltato per mancanza del numero legale. I partiti chiedono poltrone ed un cambio di passo. Il primo cittadino invoca coesione e rinnovato impegno ma la situazione è delicata. Decisiva l’assise del 14 ottobre
L’11 ottobre tornerà a riunirsi l’assemblea per discutere ed approvare il Defr 2025. Un passaggio necessario perché a metà mese la Corte dei Conti esamina la situazione 2023. Restano le forti tensioni all’interno della maggioranza. Ma una breve tregua ora è utile a tutti
Dopo il primo fallimento era diventata La Biga Alata ma il suo “volo” è durato poco. Se ne va un’altra azienda. Baldassarra (Seeweb): “Non è colpa di un cigno nero ma è l’inerzia e la gommosità di un territorio”. Capuano (Cisl): “Progetti per Regione e Governo”. Natalia: “Datemi subito il depuratore”
Senza Ricevuta di Ritorno. La ‘Raccomandata’ del direttore su un fatto del giorno. Da Formia a Palazzo Chigi il diritto di crisi è inviolabile. Come quello di chi quelle crisi dovrà giudicarle. In cabina elettorale.
L’ultima parola sull’amministrazione comunale di Formia la pronuncerà il dirigente del Viminale Maurizio Alicandro. Il prefetto lo ha scelto come commissario ad acta sugli equilibri di bilancio mancati dall’amministrazione. Se boccia i conti cade l’amministrazione
La prospettiva di Formia per il 2021. La prima certezza è che si tornerà al voto. La seconda è che Paola Villa si ricandida a sindaco (lo ha detto lei l’altro giorno). Temeraria. Forse napoleonica. Ma certo una mossa non sciocca. Per demerito degli altri. Ecco perché
Nessuno aveva intenzione di far cadere Paola Villa. In quasi tre settimane di trattative la sindaca di Formia ha messo all’angolo i suoi avversari. Mettendo a nudo una loro debolezza: non hanno un accordo per sostituirla. I prossimi dieci giorni saranno decisivi. Si gioca tutto lì
Colpo di scena al Comune di Formia: la sindaca presiede una giunta e subito dopo la resetta. Poi ritira le dimissioni. Ma non ha una maggioranza larga per l’assestamento di bilancio. E dall’opposizione le dicono “potrebbe esseretroppo tardi”
Via al secondo giro di consultazioni del sindaco Paola Villa per evitare il ritorno alle urne. Capraro ha dettato le sue condizioni. Nelle prossime ore tocca a Forza Italia
Top e Flop. I protagonisti della giornata appena conclusa. Per capire meglio cosa ci attende nelle prossime ore
Lettera di un nobile che si vorrebbe ‘decaduto’ a un sindaco che rischia la ‘decadenza’. Da cosa? Dal piglio con cui aveva affrontato la prima parte della pandemia. Quel piglio che ora si percepisce meno. E rischia di portare Daniele Natalia ad emulare Giuseppe Conte.
A Formia summit allargato fra dissidenti e cecchini della maggioranza Villa in crisi. La strategia è quella di logorare il sindaco
La crisi amministrativa di Formia ad un punto morto. Dopo le acrobazie numeriche di Di Gabriele sulle Commissioni resta il nodo assessori.
Effetto domino di dimissioni e crisi amministrativa a Formia. Le migrazioni in consiglio ridisegnano i numeri della commissioni. Ma l’amministrazione non vuole prenderne atto. Perché non ha la maggioranza per governarle
Il consiglio comunale di Forma diventa teatro per l’ultima puntata della crisi amministrativa in capo a Paola Villa. Ma non cade nessuna testa perché Martellucci, Brongo e Colella varano l’appoggio condizionato’. E non si intestano la fine della consiliatura.
In un cestino del Municipio, trovata una copia del documento di ‘Città in Comune’ per salvare la consiliatura di Paola Villa. Se ne fa nulla. Via Pec Antonio Capraro conferma: si tira fuori.
La crisi politica al comune di Formia va avanti ma trova fiutatore di trappole. Sulle commissioni consiliari si chiede un rimpasto, ma il presidente d’Assise Di Gabriele stringe in angolo i separatisti: “Certificate che non state più con Villa e ne riparliamo”. Poi convoca il Consiglio per il 28.
Primi effetti dello sfaldamento della maggioranza Villa a Formia. Dopo il mancato chiarimento di lunedì gli ex compagni di cordata disertano le Commissioni. Braccio di ferro per imporre al sindaco un cambio di rotta. Non le dimissioni























