Elezioni Provinciali

Dai ballottaggi al capoluogo. Passando per la Provincia

Tra una settimana Alatri e Sora eleggono i nuovi sindaci, poi si aprirà la partita per i dodici consiglieri dell’ente di piazza Gramsci. La posta in palio di Pompeo e del centrodestra. Ma sarà Frosinone a decidere gli scenari dei prossimi anni. E può davvero succedere di tutto. Anche di più.

Provincia, lo “scannatoio” ideale per impallinare gli alleati

Finite le comunali entro sessanta giorni si dovrà votare per i 12 consiglieri dell’ente guidato da Antonio Pompeo. Si profilano delle rese dei conti “talebane”. Per esempio nel Partito Democratico. E nella Lega chi sarà davvero in grado di fare una lista? Forza Italia valuta il da farsi, Luigi Vacana vuole essere decisivo. Una santabarbara pronta ad esplodere.

Pompeo punta sui signori del voto ponderato

Il presidente della Provincia può avere dalla sua parte 3 dei 4 consiglieri sempre eletti dal 2014: Luigi Vacana, Germano Caperna e Gianluca Quadrini. Ecco la strategia. Massimiliano Quadrini invece, se dovesse decidere di riprovarci, starebbe con l’area di De Angelis. Il grimaldello è l’associazione Volume, nella quale c’è già pure Massimiliano Mignanelli.

Si vota in 24 Comuni e alla Provincia: la rivoluzione

Il 3 e 4 ottobre alle urne tanti centri della Ciociaria, tra un mese la presentazione delle liste. Ad Alatri e Sora le partite che cambieranno gli assetti sotto ogni punto di vista. Centrodestra e Pd giganti fragili. Ma a dicembre si rinnova anche il consiglio provinciale. Può succedere di tutto. Candidati, alleanze, strategie e “tradimenti”: sarà una corrida.

La sfida spericolata (ma inevitabile) di Antonio Pompeo

Il presidente della Provincia ha bisogno del Pd per ottenere la candidatura alle regionali, ma poi i voti dovrà cercarli al di fuori dei confini del partito. L’associazione Volume e la civica di Luigi Vacana sono punti fermi. Ma non possono bastare: servono gli amministratori e i consensi trasversali.

Voglia di volare, paura di fallire. Il paradosso del centrodestra

Alle provinciali Lega e Fratelli d’Italia vorrebbero sfidarsi in campo aperto. Ma temono che il secondo posto possa rappresentare l’inizio di una resa dei conti micidiale. E allora si pensa ad opzioni alternative a quella della lista in autonomia. Il ruolo di Forza Italia e di Coraggio Italia.

Pd, l’idea mai accantonata delle due liste

Alle Provinciali riprende quota l’ipotesi che ognuna delle due correnti (Pensare Democratico e Base Riformista) si presenti per conto proprio. L’idea di una conta potrebbe stare a bene a tutti: da Sara Battisti ad Antonio Pompeo. Tanto la conta si farebbe comunque.

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