Elezioni

De Donatis senza tessera punta a farsi rieleggere dal Centrodestra

Il sindaco di Sora fa scacco matto e annuncia il suo progetto personale per farsi sostenere dal centrodestra alle prossime elezioni. La reazione di Bruni: il candidato sindaco non può avere un Dna di sinistra. Faccia a faccia con il gruppo consiliare di FdI che ha richiesto indietro la delega ai Lavori pubblici. . Intanto Mario Abruzzese chiama Luca di Stefano. Che si scontra di nuovo con Lino Caschera.

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Troppi cani sciolti. Si dimette il segretario del Pd

A Sora Pd spaccato e senza sintesi per le prossime elezioni comunali. E il segretario cittadino Enzo Petricca annuncia le proprie dimissioni durante il direttivo on line e le inoltra al provinciale. A cui gira la patata bollente. Troppe anime e posizioni inconciliabili in un direttivo nato contro l’amministrazione De Donatis e le destre. Il prossimo a lasciare potrebbe essere Stefano Lucarelli. Ma non subito.

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Tutti al bar Canarino, c’è Fazzone che cerca la sintesi

Nessun obbligo di passare all’opposizione. “Chi è stato eletto in maggioranza ha il dovere di portare a termine il mandato degli elettori” Nessun veto ad un De Donatis bis “Se lo propone il centrodestra…” Claudio Fazzone trova la via per la sintesi di Forza Italia a Sora Lunedì un ulteriore incontro.

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La Lega perde i giovani, che puntano il dito sui vertici

Le ‘young guns’ del Carroccio cassinate si dimettono in massa. Troppe ne hanno viste. Dai transfughi petrarconiani alla sfiducia a D’Alessandro che ha consegnato piazza De Gasperi a Salera. Con la ciliegina amara di Ciacciarelli e Gerardi che sotto l’abazia ‘non tirano’.

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Ciacciarelli traghetta la Lega in maggioranza a Sora

A Sora Pasquale Ciacciarelli fa luce all’amministrazione De Donatis. In arrivo un finanziamento regionale per l’ampliamento della pubblica illuminazione. Ne consegue l’imminente ingresso della Lega in maggioranza. E di Caschera nel Partito. Luca Di Stefano potrebbe abbandonare. Concretizzando il piano del primo cittadino. Spaccare.

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Salera: «Mi chiamano pitbull ma azzanno solo per difendere Cassino»

Pratico perché abituato ai numeri e a volte ruvido, il sindaco di Cassino parla del futuro politico e dei retroscena del passato. Il distacco da Petrarcone. la riunione in cui si decise che il candidato doveva essere lui. L’incubo del Covid. E chi voleva cassino Zona Rossa. Un carattere difficile. Al punto che lo chiamano Pitbull

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