In Aula l’opposizione esce e alza il cartello: “Stop illazioni, servono capitoli e cifre”. Piroli replica secca: “Maleducazione istituzionale”. Poi via alla maratona su programmazione, DUP e bilancio di previsione, con Querqui che ringrazia pubblicamente Righini.
Fabio Giovannone
Qui trovi tutti i nostri ultimi articoli su Fabio Giovannone o puoi effettuare una ricerca sul sito per Fabio Giovannone.
A Ceccano il Natale non è ancora iniziato, ma la politica sì: il post dell’assessore Alessandro Ciotoli diventa la risposta tagliente alle critiche della destra. Tra metafore, frecciate e scelte culturali, l’assessore rilancia un modello diverso e chiede di giudicare i fatti, non le nostalgie.
L’8 dicembre accende il Natale ma anche lo scontro politico a Ceccano. Il post di Alessia Macciomei e Gianluca Di Stefano parla di una città “buia e spenta”, aprendo un fronte che chiama in causa cultura, commercio e turismo. Ora l’Amministrazione deve rispondere.
Cinque ore di confronto acceso in Consiglio: l’Area Vasta divide la destra, la ZLS riapre vecchie fratture, emergono errori ammessi e tensioni interne. Tra voti trasversali e scelte delicate, la politica locale mostra crepe e nuovi equilibri.
Una Commissione sul verde pubblico si trasforma in campo di battaglia politica. Tagli, tensioni e alleanze che tornano: in Villa Comunale va in scena la vera Ceccano, tra passato e futuro.
Riccardo Del Brocco rompe il silenzio estivo e lancia segnali chiari: nessun passo indietro, la sua “Grande Ceccano” è viva e guarda già al futuro. Con un post social che sa di trailer politico, rivendica il ruolo centrale della sua lista. A chi si riferisce. E dove vuole arrivare
La Festa di San Giovanni a Ceccano ha suscitato dibattiti su trasparenza e coinvolgimento dei commercianti. L’amministrazione ha finalmente pubblicato i conti dettagliati delle spese, ma le critiche restano: Evidenziando la necessità di migliorare. La scelta tra conti e partecipazione. Massa rompe il silenzio
Ceccano, centrodestra si lecca le ferite: Di Pofi riconosce la sconfitta, Giovannone prova a rimettersi in piedi, Del Brocco conta i voti, Forza Italia rientra in Consiglio. E adesso?
Ceccano va al voto tra contraddizioni, strategie opache e una valanga di candidati. In un clima che mescola ambizione personale, rivalità storiche e voglia di cambiamento, il rischio è che, a furia di parlare di tutto, ci si dimentichi della città. Ma alla fine, come sempre, sarà la somma dei voti a decidere chi ha raccontato la storia migliore.
Il tormentato viaggio di Ceccano verso le elezioni. Il Pd vuole le Primarie, gli altri no. Ma una mossa di Querqui potrebbe renderle inutili. I desideri di Piroli. E gli ingaggi di Maliziola. Il dinamismo di Giovannone. L’indignazione di Liburdi
FdI perdona Marco Corsi per i suoi tradimenti. L’ex leghista chiede scusa per «lo sbaglio alle elezioni del 2012». Contribuì a non far eleggere Ruspa come Sindaco di Ceccano. Il delfino Del Brocco non vuole certamente che si ripeta
Consiglio flash, anticipato dalla commemorazione di Franco Giovannone, per riequilibrare i conti e riconoscere debiti fuori bilancio. Anche «per fatture non pagate» ha lamentato la consigliera di minoranza Emanuela Piroli. Marco Corsi si dice in parte favorevole.
Quasi mille giorni fa, un’eternità in Politica, fu concordata una staffetta. Ora scattano le dimissioni di Fabio Giovannone da Presidente del Consiglio comunale di Ceccano. Rinuncia, non per forza, a poltrona e indennità: «A me basta una stretta di mano»
A Ceccano due mosse per il riassetto dello scacchiere della maggioranza di Centrodestra. L’assessore Macciomei e il consigliere Patriarca, ormai ex leghisti, si dichiarano indipendenti e restano fedeli al sindaco di FdI Caligiore. Stando agli accordi postelettorali, inoltre, arriva un’altra staffetta di metà mandato: Savoni, capogruppo di Fratelli d’Italia, presidente del Consiglio al posto di Giovannone
Lo slittamento della prossima seduta consiliare, a detta del segretario del Pd Ceccano, non sarebbe stato concordato da maggioranza e minoranza. E attacca il presidente del Consiglio. A smentirlo non solo quest’ultimo, ma anche i consiglieri di opposizione
Cosa cambia con il nuovo acquisto di FdI. Una maggioranza che sembra blindata. Ma che potrebbe riservare sorprese per via delle troppe aspettative da soddisfare




















