Approvata la riforma sui reati agroalimentari: pene più dure, controlli rafforzati e tutela del Made in Italy. Protagonista Aldo Mattia, che rafforza il suo profilo politico tra territorio e scenari futuri.
Fabio Tagliaferri
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Il nuovo Consiglio provinciale segna lo spostamento del baricentro politico verso destra: Fratelli d’Italia conquista quattro seggi. Il Pd resiste grazie a Cassino e a Enzo Salera, che però apre subito lo scontro interno.
Con una proposta solo in apparenza neutrale, Antonio Scaccia ridisegna gli equilibri della maggioranza Mastrangeli: FdI si spacca, la Lega non perde terreno e la sua lista diventa primo gruppo in Aula.
Cosa si nasconde dietro alla strategia dell’opossum usata giovedì sera negli studi di Teleuniverso dai consiglieri Carfagna e Pizzutelli. Tra stop regionali, ambizioni congelate e candidature sospese, il vero messaggio è chiaro: a Frosinone è tempo di prudenza, non di verità definitive.
Se le mosse del sindaco di Cassino rischiano di favorire Ceccano. Le elezioni Provinciali come test silenzioso di potere: a Ceccano il voto ponderato misura equilibri, alleanze e fedeltà reali, mettendo alla prova la leadership di Andrea Querqui e la tenuta del centrosinistra.
Dopo quattro tentativi a vuoto, oggi si è riunito il Consiglio comunale. Merito anche del cambio di scenario introdotto ieri da Trancassini. Cosa c’è dietro la linea tracciata dal segretario regionale di Fratelli d’Italia
Trancassini convoca a Montecitorio Mattia, Ferrara e Crescenzi. Azzera l’intesa sul terzo assessore. Ribadisce che sul capoluogo tratterà lui. La road map: Fratelli d’Italia prende tempo su Mastrangeli e apre una scelta decisiva tra sostegno e rottura in vista del 2027.
La restituzione delle deleghe alle assessore di Fratelli d’Italia riapre la partita della crisi a Frosinone. Ma il vero nodo resta politico: metodo, equilibri interni e il terzo assessorato ancora congelato. Forza Italia non arretra
La crisi al Comune di Frosinone entra nella fase finale: da domani Crescenzi in Giunta, equilibri interni ridefiniti e alleanze blindate. Restano però nodi politici aperti che diranno molto sul futuro della consiliatura. la riunione interna di FdI. Le acque agitate per Marzi.
Fratelli d’Italia scioglie il nodo più delicato e indica Sergio Crescenzi come nuovo assessore. L’accordo Mattia–Tagliaferri regge, ora restano da chiudere gli incastri politici per mettere in sicurezza la consiliatura Mastrangeli
Nel cuore delle feste esplode la crisi a Frosinone: Fratelli d’Italia si ricompatta, chiede il rimpasto e mette alle strette Mastrangeli. Due assessorati diventano la chiave per salvare, o far cadere, il governo cittadino.
Un anno di politica cittadina raccontato mese per mese tra cambi di casacca, veti incrociati, alleanze instabili e continui stop. Il 2025 a Frosinone è stato un equilibrio precario, sempre sospeso tra caduta e sopravvivenza.
Due fronti politici si muovono quasi in simultanea e stringono d’assedio il sindaco di Frosinone Riccardo Mastrangeli. Da un lato Forza Italia, forte di un tesseramento record in provincia, rivendica peso politico. Dall’altro Fratelli d’Italia, con Ferrara e Crescenzi, blocca ogni ipotesi di allargamento della maggioranza.
Il Consiglio comunale di Natale salta ancora: maggioranza assente, Aula deserta e messaggio politico esplicito al sindaco Mastrangeli. La crisi non è episodica ma strutturale, e mette in discussione il futuro dell’amministrazione. L’invito di Angelo Pizzutelli: dimissioni. Come si leggono i vari messaggi di oggi.
Il Consiglio comunale della vigilia di Natale diventa un test politico decisivo: senza Fratelli d’Italia e Polo Civico manca il numero legale. La maggioranza Mastrangeli è appesa a presenze, equilibri e compromessi.
Niente liste blindate né guerre interne: Massimo Ruspandini rassicura Cassino sulle Provinciali. Dodici candidati, competizione vera e rappresentanza territoriale. Fratelli d’Italia punta a ripetere il risultato e guarda al quarto eletto.
Mastrangeli convoca i capigruppo per misurare la tenuta della maggioranza sul Bilancio, mentre il centrodestra frusinate affronta cambi di casacca, equilibri fragili e tensioni interne che pesano già sul futuro politico del 2027.
L’addio improvviso di Christian Alviani a Forza Italia e l’ingresso in Identità Frusinate aprono una faglia nella maggioranza Mastrangeli. FdI si sente marginalizzata, la Lega tiene il cerchio, e il 2027 diventa un campo minato.
Cosa c’è dietro al confronto tra il sindaco Mastrangeli e Fratelli d’Italia accende il clima politico a Frosinone. Lo scontro sul Bilancio diventa una partita a scacchi, tra minacce velate e calcoli strategici in vista delle Provinciali e delle amministrative 2027.
Perché anticipare proprio ora il nome di Fabio Tagliaferri come possibile candidato FdI a sindaco di Frosinone. Il vero segnale per Mastrangeli. Mentre il centrosinistra rischia la morte per tattica
























