Francesca Gerardi

Profumo di caffè e di conta nella cena leghista a Pontecorvo

La ‘contro – cena’ leghista di Pontecorvo. Organizzata da Zicchieri e Gerardi (con Carnevale) per rispondere a quella di Ciacciarelli. Non una guerra. Ma una conta dei tovaglioli. Per capire chi sta con chi e contare le forze in vista delle elezioni. Il grande assente Ottaviani. Ad entrambe

Sara e Pasquale, quelli della stanza dei bottoni

La Battisti (Pd) e Ciacciarelli (Lega) sono i politici locali sulla cresta dell’onda. Entrambi consiglieri regionali, hanno la possibilità di determinare candidature ed equilibri nei rispettivi Partiti. E lo stanno dimostrando sul campo. E alla Pisana hanno entrambi margini di crescita ulteriori.

Coraggio e strategia, il potere è rosa

Sara Battisti vicesegretario regionale del Pd, Sarah Grieco portavoce delle Democratiche, ma anche la porta sbattuta da Alessandra Sardellitti e l’abile passo indietro di Maria Paola D’Orazio. Nella politica locale e regionale domina il fattore rosa. Da mesi. Pensiamo a Lombardi, Corrado, Colosimo. Ma soprattutto a Ilaria Fontana sottosegretario.

Candidature alle regionali, ecco il risiko di partenza

Nel Pd conferma per il ticket Buschini-Battisti e discesa in campo di Pompeo, nella Lega è già sfida tra Ciacciarelli e Gerardi. In Fratelli d’Italia guadagna posizioni Iannarilli, nei Cinque Stelle di riparte da Marcelli. Ma sono in tanti quelli che aspirano e le sorprese non mancheranno.

La Lega silenzia le chat e si concentra sulle candidature

In provincia di Frosinone il Carroccio ha spento i riflettori. Comunali d’autunno, provinciali e poi Frosinone: questi gli obiettivi amministrativi. Ma intanto per Camera, Senato e Regione si fanno i conti con le caselle a disposizione e con le ambizioni dei singoli.

Quello scatto sul territorio che manca alla Lega in Ciociaria

La vicenda di Acqualatina è stata emblematica: nel Basso Lazio il Carroccio paga la mancanza di sindaci eletti. E in provincia di Frosinone la questione è ancora più seria. Negli ultimi giorni chat politiche dedicate alle polemiche al vetriolo, mentre il partito arranca nelle trattative con gli alleati. E prima o poi la vicenda arriverà sul tavolo di Matteo Salvini.

Alla radici della paralisi del centrodestra provinciale

Nicola Ottaviani (Lega), Massimo Ruspandini (Fratelli d’Italia) e Claudio Fazzone (Forza Italia) devono tenere conto di troppi equilibri e preoccuparsi di evitare strappi che arriverebbero sui tavoli romani. In queste condizioni è complicato raggiungere accordi nei Comuni e negli enti. Mario Abbruzzese (Cambiamo) è più libero ma il partito non ha i numeri per rivendicare posizioni. Non ancora perlomeno.