La replica di Achille Migliorelli alla lettera di Annalisa Paliotta apre nuovi fronti nel Pd ciociaro. Entrano in scena Enzo Salera e il caso Cervaro, mentre la decisione finale passa ora a Daniele Leodori.
Francesco Lavalle
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Con una lettera aperta Annalisa Paliotta respinge le accuse del Pd di Pontecorvo, rivendica la scelta elettorale e chiama in causa le contraddizioni Dem sulle alleanze locali. Da caso disciplinare a questione politica regionale.
l caso esplode dopo la diffusione di un video che ritrae l’ex sindaco Francesco Lavalle in un gesto interpretato come saluto romano, mentre sullo sfondo si sente “Viva il Duce”. Poco dopo, davanti alla sede del Partito Democratico viene danneggiata la bandiera e lasciato un tricolore con la stessa scritta. Il PD, con Achille Migliorelli, Daniele Leodori, Francesco De Angelis e Sara Battisti, parla di atto intimidatorio. Lavalle respinge le accuse e chiede la rimozione del video. La vicenda apre un fronte politico e simbolico nel paese commissariato.
La prima dichiarazione da consigliere provinciale di Pasquale Cirillo riporta al centro il caso Francesco Lavalle e accende una nuova tensione tra Forza Italia e Lega, con possibili riflessi sulle prossime Comunali di Frosinone.
Le contromosse dopo la caduta di Francesco Lavalle. Che non è un episodio locale ma l’innesco di uno scontro nel centrodestra provinciale. Claudio Fazzone segna la frattura con la Lega: Provinciali e Comunali saranno il banco di prova.
San Giorgio fa cadere un sindaco di Forza Italia, Pontecorvo valuta un’intesa con un altro primo cittadino azzurro. Due scelte opposte mentre il Pd celebra il congresso provinciale: ora serve una linea chiara, non geometrie variabili.
Dimissioni firmate il 24 febbraio ma protocollate il 25: un dettaglio che può cambiare tutto. Se vale la data di consegna scatta un anno di commissariamento, altrimenti si vota a maggio. Prefettura sotto pressione.
Le dimissioni di massa a San Giorgio a Liri fanno cadere il sindaco Lavalle e accendono una guerra di equilibri tra Lega, Pd e Forza Italia. Non è un fatto locale: è la miccia che può riscrivere gli assetti provinciali e regionali.
I fatti, i personaggi ed i protagonisti delle ultime ore. Per capire cosa ci attende nella giornata di mercoledì 25 febbraio 2026.
Da candidato alle Provinciali a ex sindaco in poche ore: sette dimissioni contestuali chiudono l’era Lavalle. Tre firme Pd, tra cui quella del neo segretario designato Achille Migliorelli, ridisegnano gli equilibri provinciali.
Liste depositate per le Provinciali. Alle 9 di lunedì arrivano quelle di Pd e FdI. perchè hanno tardato. Strategie calibrate al voto ponderato: dalle mosse di Quadrini al risiko di FdI, passando per il Pd e la Lega, le Provinciali diventano una partita di numeri, correnti e regolamenti di conti interni.
I fatti, i personaggi ed i protagonisti delle ultime ore. Per capire cosa ci attende nella giornata di venerdì 21 novembre 2025.
A San Giorgio a Liri, dopo l’alleanza tra ex nemici nel nome di Modesto Della Rosa, ora si alleano le liste che cinque anni fa furono avversarie: quella che ha eletto il sindaco Lavalle e quella che sostenne il sindacalista Davide Della Rosa
Si sgonfia l’effetto termometro nazionale e la politica torna ad essere locale in purezza: con voti e strategie amministrative che incombono, ma solo fino al prossimo round “grosso”
Ci ha dovuto pensare Mattarella a non far multare i primi medici per «troppi straordinari» fatti durante la pandemia. Troppi come i morti lungo la strada regionale 630, la Cassino-Formia: due in un mese nello stesso punto di San Giorgio a Liri. Rispunta lo spartitraffico, ma il Comune preferisce gli autovelox. Se ne discute “A Porte Aperte” con Medicina d’urgenza, Polizia stradale e Regione Lazio.
Scoppia la pace tra il sindaco di Cassino ed il consigliere Fardelli. Che due anni fa non lo aveva sostenuto. È il voto a Terelle (e la mediazione di Ranaldi) a farli riavvicinare. Intesa sul candidato.
Otto sindaci a cena al termine di un tour nella Valle dei Santi. In apparenza un giro amministrativo. In realtà con molti segnali politici. Mauro Buschini a tavola con Simone Costanzo. Ricuce con Ausonia, avvicina San Giorgio, dialoga con Castelnuovo, sostiene Esperia. Roba da fare invidia a Quadrini.





















