Ad Anagni centrodestra e centrosinistra già in clima elettorale con le conseguenti fibrillazioni. Il consigliere FdI non vota il progetto dell’impianto fotovoltaico mettendo in imbarazzo la maggioranza e segnando un confine con la Lega. Tra i progressisti l’ipotesi di una candidatura a sindaco dell’ex assessora della giunta Bassetta non piace a Sugamosto di “Parte da Noi” che rilancia il nome di Luca Santovincenzo
Francesco Sordo
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Ad Anagni le manovre del fronte progressista entrano nel vivo dopo la presentazione della nuova segreteria locale del Pd. Un’accelerazione per cercare una sintesi tra le varie forze del campo largo e provare a vincere. Spuntano i nomi degli aspiranti primi cittadini: oltre all’ex vicesindaco e assessora della giunta Bassetta, c’è l’idea di un “Mister X” proveniente dal mondo imprenditoriale
Scontro politico ad Anagni sul nuovo impianto di stoccaggio del CSS. Il sindaco Daniele Natalia respinge le accuse del Pd, difende la correttezza dell’iter autorizzativo e ricorda che il primo progetto nacque nel 2016 con amministrazioni tutte di centrosinistra.
Dopo settimane di assenza dal dibattito, i democratici anagnini tornano all’attacco su un’autorizzazione regionale che riguarda un impianto in località Paduni, con gestione di materiali pericolosi. Silenzio del sindaco Natalia e dell’assessore D’Ercole. Il PD chiede se il Comune abbia partecipato alle conferenze dei servizi. E chiude con un affondo duro: «Ci hanno consegnato ai munnezzari».
In una conferenza stampa il Partito democratico di Anagni svela l’organigramma del circolo e lancia segnali alle forze progressiste per comporre il famoso “campo largo”. Mano tesa soprattutto a LiberAnagni e al mondo civico. Ma anche stavolta non sono mancate tensioni interne con un vivace botta e risposta tra Angela Manunza e il segretario Francesco Sordo
Doveva essere l’incontro nel quale costruire le basi sulle quali edificare un’alleanza unita dei Progressisti. Invece è stato chiaro che non ci sono affatto le condizioni. Sordo contro Ponza, la sintesi è ancora lontana
Doppia celebrazione in piazza Cavour: al mattino il centrosinistra tra memoria e attualità politica, nel pomeriggio il momento istituzionale con un discorso del sindaco che sorprende. Tra testimonianze, assenze e segnali politici, emergono due traiettorie: una sinistra che prova a ritrovarsi sui valori e una destra in cerca di un profilo più moderato.
Ad Anagni il referendum si chiude con una vittoria risicata del Sì, ma il risultato racconta molto di più: rispetto alle comunali 2023, una parte dell’elettorato di centrodestra si disperde tra No e astensione. Una dinamica che segnala possibili cambiamenti negli equilibri locali e riapre la partita per il futuro, a partire dalla capacità del centrosinistra di costruire un’alternativa credibile e unitaria.
Le polemiche post-congresso provinciale rimbalzano anche nel circolo cittadino con Angela Manunza della minoranza che rincara la dose contro il gruppo dirigente. Ma le nomine con il coinvolgimento della corrente Rinnovamento legittimano la linea dei vertici locali e tendono a compattare il partito
Ad Anagni importante convegno sul referendum. In campo il fronte progressista che per l’occasione ha ritrovato l’unità, sindacati, Anpi, magistrati e giuristi. Tutti schierati contro una delle leggi-simbolo del governo Meloni. “Costituzione e democrazia a rischio, la giustizia ha bisogno di mezzi per farla funzionare meglio”. Sono stati alcuni dei concetti emersi durante l’incontro
Il segretario provinciale in pectore in un incontro ha presentato la mozione e lanciato un appello all’unità. Anche il leader cittadino Francesco Sordo ha auspicato un superamento dei dissidi interni. Tuttavia le divisioni con la minoranza ed altri esponenti dem restano. Tra i presenti la consigliera regionale Sara Battisti e i dirigenti Francesco De Angelis e Danilo Grossi
Sabato prossimo congresso provinciale del Partito democratico nella Città dei Papi. Il segretario locale Francesco Sordo tende la mano alla minoranza di Angela Manunza e spera che la mozione unica possa essere un elemento che aiuti il partito a ritrovare l’unità nei rispettivi territori. Ma la variabile-Santovincenzo può scompaginare i piani
Ad Anagni nuova tappa dello scontro interno al PD. La minoranza replica duramente all’intervista del Segretario. In una nota l’attacco: “Partito paralizzato, assente sui temi caldi e nemico dei civici. I vertici sono l’inciampo alla costruzione di un’alternativa al centrodestra”
Il responsabile di Anagni del Pd traccia un bilancio della politica cittadina e non fa sconti a nessuno a partire dall’Amministrazione Natalia: “Solo una macchina del consenso, nessuna visione e progettualità”. L’esponente dem critica Luca Santovincenzo e non risparmia neppure il proprio Partito
Dem verso quota 200 tessere ma in attesa del Congresso provinciale. Nel centrodestra, invece, il consigliere Pietrucci guarda a Fratelli d’Italia e si prepara a rompere con Carlo Marino.
Dalla polemica sul comitato Pro Gaza ai timori per la leadership del Pd, le incomprensioni rischiano di compromettere il progetto unitario. Intanto la destra osserva e attende: più la sinistra si divide, più il suo futuro si allontana.
L’intervista del segretario Pd di Anagni scatena una reazione inversa all’interno del partito. Angela Manunza della corrente minoritaria “Rinnovamento” acuisce addirittura la divisioni. Forti critiche senza “stima politica” al gruppo dirigente. Il centrosinistra si rivela sempre più spaccato
Segnali di apertura: per costruire un ‘Campo largo’ con una base solida. Francesco Sordo, segretario del Pd di Anagni, spalanca le porte del dialogo a tutte le forze Progressiste. Riorganizzerà il circolo e punterà a superare le divisioni nel centrosinistra.
Ad Anagni un post del segretario del PD Francesco Sordo con citazione di Vecchioni scatena la reazione di Luca Santovincenzo che si sente chiamato in causa sulla vicenda degli animali liberi in campagna. Poi il dirigente dem precisa: “Nessuna presa in giro, è una questione privata”. Ma la frittata è fatta e denota un logoramento dei rapporti nel fronte progressista. Altro che alternativa al centrodestra di Natalia
Una conferenza stampa del Partito Democratico per sensibilizzare l’opinione pubblica sul progetto del parcheggio nel giardino del Convitto. E chiarire la differenza di posizioni con Santovincenzo. Evidenziando le tensioni interne al centrosinistra che, se non risolte, favoriscono l’amministrazione di centrodestra.






















