Il PSI rompe gli indugi e apre la corsa per le Comunali del 2027 a Frosinone, schierando tre liste a sostegno di Iacovissi. Mossa simbolica e politica per ribadire centralità, coerenza e alternativa alla giunta Mastrangeli. Ora tocca al centrosinistra rispondere.
Gian Franco Schietroma
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I fatti, i personaggi ed i protagonisti delle ultime ore. Per capire cosa ci attende nella giornata di martedì 16 settembre 2025
Segnali sotterranei di movimento politico in vista delle elezioni comunali del 2027. Dai gazebo ai caffè: operazioni trasversali tra Partiti, incontri tra opposizioni e la ricerca di nuove alleanze potrebbero ridefinire le geografie politiche locali, superando divisioni storiche.
Il Partito Socialista Italiano del Lazio conferma la sua rotta al Congresso regionale di Frosinone, rieleggendo Gian Franco Schietroma. E affermando una chiara identità politica. Con mozioni contro il trasversalismo e proposte per riformare le province e Roma Capitale. Il PSI rivendica un ruolo prominente nel centrosinistra.
I fatti, i personaggi ed i protagonisti delle ultime ore. Per capire cosa ci attende nella giornata di venerdì 9 maggio 2025.
Messaggi destinati ad andare lontano. Sono quelli lanciati ieri da Francesco De Angelis nella sua intervista ad Alessioporcu.it Ma alcuni possono essere calati anche sulla città di Frosinone. E dicono lo stesso cose importantissime sul piano politico
Conclamata a Ceccano la frattura tra Riccardo Del Brocco e Stefano Gizzi, che crea consenso attorno alla candidatura a sindaco di Alessio Patriarca. E cita Giovannino Montoni per sminuire gli eventi estivi. Mentre il Psi chiede di intitolare una strada proprio allo storico assessore al commercio. Gizzi? Ne dedicherebbe subito una al podestà Michele Tanzini
Schietroma e Iacovissi, allibiti dal J’accuse della dissidente Mandarelli, ormai la più votata nel Campo largo di Frosinone. «Nella vita ho aiutato tanti. Molti sono grati, lei no», controbatte Schietroma. Ma anche l’ormai consigliere Psi non se la tiene: «Sto da vent’anni nel Partito? Un merito, non una colpa. E senza ottenere mai ruoli amministrativi»
Già assessora nella Giunta Marrazzo e consigliera regionale con la Polverini, oggi è la più votata nel Campo costruito attorno al Pd. «Schietroma e Ottaviani mi volevano fare fuori, ma non ci sono mai riusciti». Eletta con la lista civica dell’ex sindaco Marzi, con cui cominciò vent’anni fa. «L’ho fatto solo per lui, che mi tratta da sempre come un politico e non come donna o quota rosa». I retroscena della cacciata dalla Regione
I fatti, i personaggi ed i protagonisti delle ultime ore. Per capire cosa ci attende sabato 4 giugno 2022














