L’ex assessore Massimo Sulli lascia Identità Frusinate e aderisce a Futuro Nazionale, indicando come riferimento il vicesindaco Antonio Scaccia. Un tassello della rete che Scaccia costruisce in vista delle comunali 2027, mentre il civismo si fa sempre più determinante a Frosinone.
Gianluca Di Trocchio
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L’ex commissario indicato da Identità Frusinate come sostituto di Sulli fa un sopralluogo sulla sicurezza nello Scalo. Le forze dell’ordine si radunano intorno a lui, i bivaccanti – rricordandolo ancora in divisa – cambiano aria. La domanda è semplice: visita tecnica autonoma o messaggio subliminale al sindaco? Intanto il campanile di Santa Maria torna alla città.
Stasera la maggioranza è chiamata alla Missione Apollo: trovare i 17 voti per il Presidente dell’Aula. Ma il vero gioco è altrove. Scaccia controlla 6 consiglieri su 12 necessari in seconda convocazione. È il 50% del potere. E lo sa benissimo.
Non è confusione. È una partita a scacchi in cui ogni mossa risponde a una precisa logica di interesse. Dal cappuccino al bar Tucci al parere del professor Michetti: la guida per capire chi vuole cosa e perché nessuno ha ancora i 17 voti.
Identità Frusinate sfiducia Sulli, ma Sulli non si dimette. Ferrara e Crescenzi sembrano costruirgli un nuovo asse. Il Comma 22 di Heller applicato alla politica di Frosinone. E i 17 voti per il presidente del Consiglio — già introvabili prima — adesso sembrano un miraggio.
«Non dispongo di consiglieri comunali a mio sostegno»: è questa la frase del comunicato di Sulli che vale più di ogni altra. Un assessore politico senza lista è un’anomalia. Mastrangeli deve decidere se tenerlo — cercando copertura nel Gruppo Misto — o sostituirlo come chiede Identità Frusinate. A undici mesi dal voto ogni mossa vale doppio.
Mentre Identità Frusinate chiede di sostituire l’assessore Sulli con Di Trocchio, il vertice di maggioranza dell’altra sera ha certificato l’immobilismo. Il voto segreto alla Camera sulle preferenze (Governo battuto per un solo voto) è un avvertimento preciso per Palazzo Munari: i “consiglieri lupara” esistono anche a Frosinone.











