A Ferentino l’assessore Elena Maria Cestra verso l’addio su richiesta di FdI, che indicherà la sostituta. Resta aperto il ricorso al Tar di Piera Dominici, la richiesta di delega di Bernardini e il nodo Fiorletta quater.
Gianni Bernardini
Qui trovi tutti i nostri ultimi articoli su Gianni Bernardini o puoi effettuare una ricerca sul sito per Gianni Bernardini.
A Ferentino il consiglio comunale dura appena 150 minuti: tra le critiche della minoranza sui costi delle manifestazioni e un errore nel Piano Regolatore, il consigliere Bernardini chiede una delega e la seduta si chiude senza discutere le mozioni.
La Giunta approva la linea di indirizzo per un mutuo da quasi 1 milione di euro per la bitumazione e la manutenzione stradale. Nessuna scadenza: programma l’ufficio tecnico su segnalazione dei cittadini. In sperimentazione a Tofe i pali della luce con pannelli fotovoltaici. E si ricompone la maggioranza sul tema che aveva creato attrito nelle ultime settimane.
Una ventina di giovani amministratori, una villa, un barbecue, karaoke e balli. Nessuna strategia, nessun complotto. Eppure quella cena di mezza estate ha detto più di molte riunioni di maggioranza: chi c’era, chi mancava, e il messaggio che la nuova generazione ha scelto di mandare alla vecchia
Con le dimissioni di Bernardini dal ruolo che non aveva ma esercitava, la manutenzione di Ferentino torna formalmente dove era sempre stata: all’ufficio tecnico. Nessun controllore, nessun consigliere alle 5 di mattina sui cantieri. Nel frattempo il sindaco Fiorletta deve ancora sciogliere due nodi: l’ultimatum di Galassi e un mini rimpasto che coinvolge la parte civica di FdI
Tanto tuonò che piovve. Il consigliere lascia i cantieri senza che nessuno possa dire se lo abbia deciso da solo o su pressione del sindaco. Fiorletta intanto ha ancora l’ultimatum di Galassi sul tavolo: entro il 28 luglio deve scegliere
Il consiglio di ieri ha lasciato ferite che la notte non ha rimarginato. Nella riunione di maggioranza si è alzata una voce sola: togliere a Bernardini la manutenzione. Galassi risponde all’accusa sull’immobile e dà al sindaco tempo fino al 28 luglio. Fiorletta si trova con due ultimatum sul tavolo e una maggioranza che gli chiede di scegliere
Tre consiglieri di maggioranza abbandonano l’aula in tre momenti diversi della stessa seduta. Un presidente del Consiglio minaccia querela a un consigliere della propria lista. Un consigliere delegato annuncia controlli su appalti e telecamere pagate e mai funzionanti. Una variante urbanistica copiata da un altro Comune. È la crisi di un metodo, prima ancora che di una coalizione
L’ormai ex assessora Piera Dominici ed il consigliere Ugo Galassi contestano duramente la decisione di Fiorletta di nominare nell’esecutivo Michela Guida. “Nessun accordo pre-elettorale, una scelta non politica ma una dinamica personalistica per favorire Gianni Bernardini”
Il sindaco Piergianni Fiorletta revoca le deleghe a Piera Dominici e nomina Michela Guida. Dietro l’avvicendamento c’è l’accordo per la ‘staffetta’ a metà mandato tra le due anime della civica che sostiene l’amministrazione.
Ugo Galassi intensifica la presenza pubblica e sigla un’intesa con Noi Moderati, muovendosi tra civismo e alleanze fluide. Sullo sfondo la corsa al dopo Fiorletta, tra blocchi già formati e nuovi equilibri in costruzione.















