Fratelli d’Italia prova a ricompattarsi a Ceccano dopo l’azzeramento di un anno fa e le fratture delle Comunali. Assemblea partecipata, consiglieri uniti e segnali di riavvicinamento tra le diverse anime del Partito. Ma il silenzio dei dissidenti sui social racconta una pacificazione ancora incompleta.
Ginevra Bianchini
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A Ceccano arrivano 2,5 milioni per scuole e dissesto idrogeologico. Il risultato dell’amministrazione Querqui si trasforma subito in capitale politico: rivincite social nella maggioranza, repliche agli avversari e rivendicazioni di Fratelli d’Italia sul ruolo del Governo e di Ruspandini.
Sul fiume Sacco il Consiglio comunale di Ceccano trova un’inedita unità votando all’unanimità la mozione ambientale, ma sul futuro del Castello dei Conti de Ceccano torna lo scontro: opposizione all’attacco sui ritardi e sulle responsabilità, maggioranza in affanno tra verifiche e gestione del cantiere. Nel mezzo emerge il profilo di Alessandro Ciotoli, che sposta il dibattito sulla visione futura del maniero
Il centrodestra chiede un Consiglio urgente sul Castello dei Conti: lavori Pnrr, nomine tecniche e tempi di riapertura. La partita passa dall’arena dei social all’Aula, tra pressioni politiche e nodi ancora da sciogliere.
Ceccano, trasparenza e “patti”: il regolamento passa unanime, l’acqua divide. E tra video di Conti e foto con Aversa riparte il chiacchiericcio
Seduta rapida e senza scontri a Ceccano: approvati all’unanimità i Patti di collaborazione e la mozione Coldiretti. Tra tecnica e politica, emerge un segnale raro di convergenza su partecipazione civica e trasparenza alimentare.
Dall’esclusione del progetto Arsial agli sforamenti delle polveri sottili, fino al caso Mastrogiacomo: tre fronti diversi ma un’unica pressione politica. L’amministrazione Querqui chiamata a dimostrare solidità su ambiente, atti e trasparenza.
Dopo mesi di inchieste e riflettori sugli appalti Pnrr, Fratelli d’Italia sceglie di parlare di Giustizia proprio a Ceccano. Non una sfida ai magistrati, ma uno scatto d’orgoglio politico e una battaglia per la separazione delle carriere.
A Ceccano Fratelli d’Italia chiude il tesseramento con un risultato a di poco positivo: 554 adesioni. Un segnale chiaro di un partito in salute ed in crescita che si organizza ed pronto alle prossime sfide. I tanti significati del comunicato di Rino Liburdi, presidente del circolo. A partire dalla tempistica come risposta al congresso del Pd
A Ceccano tensione alle stelle per un bando mancante l’indicazione del calcolo dei corrispettivi da porre a base dell’affidamento. Fratelli d’Italia all’attacco con una nota ed un’interrogazione pesantissime contro l’Amministrazione. Nel mirino l’assessora De Santis. “Trasparenza a singhiozzo, pronti a chiamare l’ANAC”. E l’Ordine degli Architetti “bacchetta” il Comune
A Ceccano l’assistenza domiciliare diventa terreno di scontro politico: tra compartecipazione, fasce ISEE rimodulate e accuse incrociate, il tema della fragilità si intreccia con equilibri di bilancio, consenso e futuro della governance cittadina.
Se le mosse del sindaco di Cassino rischiano di favorire Ceccano. Le elezioni Provinciali come test silenzioso di potere: a Ceccano il voto ponderato misura equilibri, alleanze e fedeltà reali, mettendo alla prova la leadership di Andrea Querqui e la tenuta del centrosinistra.
In Aula l’opposizione esce e alza il cartello: “Stop illazioni, servono capitoli e cifre”. Piroli replica secca: “Maleducazione istituzionale”. Poi via alla maratona su programmazione, DUP e bilancio di previsione, con Querqui che ringrazia pubblicamente Righini.
Dopo l’attacco del centrodestra sull’assistenza domiciliare, la vicesindaca De Santis replica: regolamento ereditato dal commissario, fasce ISEE da rivedere e una linea chiara tra propaganda e responsabilità di governo.
Una lettera sulla compartecipazione ai costi dell’assistenza domiciliare accende lo scontro politico a Ceccano: la destra attacca, la sinistra è sotto pressione e la delega ai Servizi sociali diventa il vero nervo scoperto della città.
Un pomeriggio di pioggia intensa riporta Ceccano e la provincia davanti a un copione già visto: strade allagate, scuole chiuse, polemiche immediate. La macchina dei soccorsi che regge e garantisce presenza sul territorio, dall’altro una battaglia politica che si accende su prevenzione, controlli e responsabilità.
A Ceccano lunedì 12 gennaio il consiglio comunale che dovrà approvare il documento contabile tenendo ben presente i paletti del piano di riequilibrio finanziario da rispettare. Sarà una prova della verità per la maggioranza e per l’opposizione che dovrà decidere quale strategia adottare
Il Consiglio comunale sul bilancio si trasforma in uno scontro politico: Fratelli d’Italia esce dall’Aula, la maggioranza reagisce, una parte della minoranza resta. Numeri, reputazione e metodo diventano il vero terreno di battaglia.
A Ceccano lo scuolabus diventa terreno di scontro politico: la destra critica metodo e costi, la maggioranza rivendica la riattivazione del servizio. Tra silenzi, comunicazione e simboli, la partita è appena iniziata.
Cinque ore di confronto acceso in Consiglio: l’Area Vasta divide la destra, la ZLS riapre vecchie fratture, emergono errori ammessi e tensioni interne. Tra voti trasversali e scelte delicate, la politica locale mostra crepe e nuovi equilibri.
























