Le prime prese di posizione dei Partiti in vista delle Provinciali di dicembre che eleggeranno il Presidente della Provincia. A palazzo Iacobucci si è spezzato lo storico equilibrio tra i poli. Sul quale si basava il “lodo Di Stefano”. Cosa potrebbe accadere. I vari scenari
Gioacchino Ferdinandi
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Produzione ai minimi storici a Cassino Plant: dodici giorni lavorati e nuove fermate annunciate. Sindacati uniti convocano la mobilitazione più imponente dell’ultimo quarto di secolo. I sindaci fanno fronte comune: in gioco c’è il futuro industriale del territorio.
Liste depositate per le Provinciali. Alle 9 di lunedì arrivano quelle di Pd e FdI. perchè hanno tardato. Strategie calibrate al voto ponderato: dalle mosse di Quadrini al risiko di FdI, passando per il Pd e la Lega, le Provinciali diventano una partita di numeri, correnti e regolamenti di conti interni.
Dalla crisi dell’auto alla possibile produzione di veicoli militari: lo stabilimento Stellantis Cassino Plant verso una svolta storica, tra difesa, nuove alleanze industriali. Le anticipazioni del sindaco Ferdinandi.
I fatti, i personaggi ed i protagonisti delle ultime ore. Per capire cosa ci attende nella giornata di sabato 3 maggio 2025
Due chiavi di lettura per due scenari molto distanti ma non del tutto diversi: perché in ballo c’è anche il prestigio di bottega
Il caso delle assoluzioni per il voto di scambio a Piedimonte San Germano. Non c’è prova a carico dei politici che avrebbero promesso posti di lavoro in cambio dei voti. Ma c’è a carico di quelli che hanno accettato. E due elettori sono stati condannati. Perché è così
Gruppo del Pd dimezzato, quello della Lega pure. E poi tante altre scosse di assestamento. Ora ci si prepara al rinnovo di dicembre. Due i temi caldi: la sfida tra Lega e Fratelli d’Italia e la lista del Pd. Ma tutto il resto non è…noia.
Tajani e Fazzone continuano a sottovalutare la situazione. Dopo le tante fuoriuscite si profila l’ennesima emorragia: Gianluca Quadrini andrà nella Lega. Non da solo. Mario Abbruzzese tesse la tela di Cambiamo per fare shopping tra gli “azzurri”. In questo modo il partito di Berlusconi non potrà mai più pensare di eleggere parlamentari e consiglieri regionali in Ciociaria.
Nessun altro ente rende meglio i rapporti di forza nei partiti e nelle coalizioni. Il quadro di due anni fa è completamente cambiato. E il prossimo appuntamento segnerà la resa dei conti tra De Angelis e Pompeo e la rivoluzione nel centrodestra. Ecco perché.
Astuta mossa dei consiglieri di Forza Italia Quadrini e Ferdinandi, che sull’ex Cosap hanno messo tutti spalle al muro. Cosa farà la Lega? Come voteranno i Fratelli d’Italia? E Chiusaroli, Piacentini e Natalia li sosterranno o rimarranno in silenzio? Nel centrosinistra non dovrebbero esserci problemi, ma non c’è la maggioranza.
Il congresso provinciale non si farà a marzo, nella homepage del coordinamento regionale continua a mancare la casella del commissario della provincia di Frosinone, nessuno risponde alla richiesta di Quadrini e Ferdinandi di una lista forte alle provinciali. Ecco per quali motivi.
Le accelerazioni nazionali stanno cambiando il quadro politico. Impossibile per i Partiti organizzare delle assemblee, ma si respira la voglia di “conte” all’ultimo voto. Anche in provincia di Frosinone tutti i Partiti cercano assetti ed equilibri. Pd: Pompeo prova l’assalto a De Angelis. Lega: derby Ottaviani-Ciacciarelli. Forza Italia: tra Fazzone e Tajani guai a chi perde. Fratelli d’Italia: Foglietta sogna lo sgambetto a Ruspandini.
Nessuna altra forza politica ha una rappresentanza tale sul cassinate. La deputata Francesca Gerardi, il consigliere regionale Pasquale Ciacciarelli e il sindaco di Pontecorvo Anselmo Rotondo possono costituire un punto di riferimento per una strategia politica finalmente attenta ad un territorio strategico. E non devono neppure andare d’accordo per forza.
Un messaggio politico forte e chiaro del senatore e coordinatore del Lazio del Partito. Ma continua a mancare l’assetto della provincia di Frosinone. Forse perché la trattativa con Antonio Tajani non si è conclusa?
Berlusconi e Tajani flirtano con Conte, aprono al Pd e cercano di rassicurare Meloni e Salvini. Ma non funziona più. Mara Carfagna riflette sul da farsi. In provincia di Frosinone i protagonisti sono spiazzati. E nessuno parla più di congresso.
Le squadre che si presenteranno ai nastri di partenza a Sora e Alatri diranno quali coalizioni ci saranno davvero in Ciociaria nei prossimi anni. Il segretario del Pd sta contattando tutti i potenziali alleati, nel centrodestra siamo all’ultima chiamata.
Governano i singoli sindaci: Nicola Ottaviani a Frosinone, Daniele Natalia ad Anagni, Roberto Caligiore a Ceccano. Ma i Partiti della coalizione si odiano e neppure si parlano. Inoltre le situazioni di Sora e Cassino dimostrano divisioni insanabili.
A livello nazionale il partito risale nei sondaggi, in Ciociaria ha gli uomini e le donne per fare la differenza. Se soltanto Tajani e Fazzone sospendessero la guerra fredda.
I prossimi giorni saranno quelli della resa dei conti finale in Forza Italia. Non c’è soltanto la questione della provincia di Frosinone ma anche quella degli assetti regionali. Con la Lega che corteggia da tempo il senatore di Fondi. E adesso al timone nel Lazio c’è un certo Claudio Durigon.






















