A Cassino lo scontro tra Sebastianelli, Galasso e “Liberi e Forti” scivola dal piano amministrativo a quello personale, mentre i partiti restano in silenzio. Paradossalmente, a guadagnarci sembra essere chi ha scelto di non entrare nel ring: il sindaco Salera.
Giuseppe Sebastianelli
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Lo scontro di questa settimana a Cassino tra Sebastianelli (Terzo Polo) e Galasso (maggioranza Salera) su manutenzioni e candidatura a Capitale della Cultura 2029, mette in luce un parallelo con Frosinone. Il doppio binario tra narrazione politica e cose reali fatte per la città
La convenzione per il “Salveti” non è ancora rinnovata e il Cassino rischia di iniziare il campionato senza pubblico. Il Terzo Polo attacca Salera e Vizzaccaro: sullo sfondo, possibili tensioni nella maggioranza.
La riqualificazione di piazza Labriola non è più solo un’opera pubblica. È diventata il campo di battaglia tra due idee di città. Ma mentre Salera ha una linea chiara, l’opposizione si divide tra chi vuole integrare il progetto Bianchi e chi vuole sostituirlo. La Lega usa «alternativo», Polidoro dice «integrativo». Sono due parole. Politicamente, sono due piazze diverse.
Diciannove punti all’ordine del giorno. Il bilancio approvato con 15 voti. Il gemellaggio con Minturno votato all’unanimità. La memoria dei Giusti. Ventisette mila euro per il Commercio. E poi, alla fine, quattro consiglieri che restano in Aula dopo la chiusura della seduta e fanno chiamare la Polizia. Indovinate cosa è diventato il titolo del giorno
Quattro consiglieri di minoranza restano nell’emiciclo dopo la fine della seduta per contestare la gestione dei lavori. La Polizia interviene per chiarire i limiti del presidio. Sullo sfondo, lo scontro politico tra maggioranza e Terzo Polo. E l’ennesima sceneggiata sul nulla
Sembrava pronto a lasciare la politica, invece Franco Evangelista torna protagonista del confronto in Consiglio comunale. Con il Terzo Polo firma sei delle sette mozioni all’ordine del giorno e rilancia una dura offensiva contro la giunta Salera.
A Cassino, il temporale annunciato in Consiglio Comunale non c’è stato. Al posto delle “bombe” solo qualche miccetta. Oltretutto gettata tra i piedi delle minoranze. Alla fine divorzio ufficiale tra Terzo Polo e centrodestra
Dopo il sequestro della Villa Comunale, il Terzo Polo chiede conto al sindaco Enzo Salera della riapertura dell’area nonostante le criticità emerse negli atti dell’inchiesta. Il caso approda in Consiglio comunale in un clima sempre più teso.
Dopo il Consiglio fiume esplode lo scontro tra maggioranza e Terzo Polo. Accuse reciproche su toni e contenuti del dibattito, mentre il caso delle dimissioni di Franco Evangelista alimenta nuove polemiche politiche.
Dopo un durissimo scontro con la maggioranza di Enzo Salera, il consigliere Franco Evangelista rassegna delle finte dimissioni. Pesano le tensioni su interrogazioni e mozioni respinte. Ma il documento non è stato protocollato e presentato in una forma che lo rende inefficace
I civici del Terzo Polo lanciano una provocazione politica: volontari per pulire quartieri e riparare piccole criticità. L’obiettivo è intercettare il malcontento delle periferie e contendere consenso alla maggioranza guidata da Salera.
Con un mutuo ventennale da 3,7 milioni di euro, il Comune di Cassino avvia la riqualificazione di Piazza Labriola. Verde, fontana monumentale e nuovi spazi urbani per l’opera destinata a diventare il simbolo del secondo mandato Salera.
Il Consiglio comunale approva un rendiconto da 59 milioni e la maggioranza rivendica il cambio di passo amministrativo. L’opposizione attribuisce parte dei meriti a Pnrr e governi precedenti. Intanto Fratelli d’Italia si spacca e il caso Fardelli rientra.
Doveva essere un terreno comune, è tornato campo di battaglia. La sicurezza riaccende lo scontro politico a Cassino tra il sindaco Enzo Salera e la minoranza, tra accuse di opportunismo e rivendicazioni di merito. Intanto fuori dall’Aula cresce la pressione dei cittadini.
Le elezioni provinciali agitano gli equilibri politici del Cassinate: i civici riaprono il dialogo con Fratelli d’Italia, mentre Enzo Salera usa il voto per sfidare le correnti del Pd. E la partita locale entra in una fase nuova.
Mozione approvata con ventidue voti, ma il Consiglio comunale di Cassino diventa un ring tra ironie sui “carri armati”, accuse personali e repliche al vetriolo. Unità sulla sicurezza, fratture profonde nei rapporti politici.
A Cassino la maggioranza governa senza veri contrappesi: un’opposizione frammentata, poco incisiva e spesso ridotta alla denuncia mediatica lascia scoperto il ruolo di controllo politico, indebolendo il Consiglio comunale e il confronto democratico.
I fatti, i personaggi ed i protagonisti delle ultime ore. Per capire cosa ci attende nella giornata di mercoledì 17 dicembre 2025.
Nel cuore di Cassino qualcosa si muove. La città affronta una trasformazione delicata: tra chiusure di locali, presenza crescente delle forze dell’ordine, episodi di violenza e la questione dei minori non accompagnati. Una cronaca urbana che impone scelte nuove per ritrovare sicurezza, legalità e spazi di comunità.
























