Dopo il risultato alle Provinciali, Fratelli d’Italia prepara l’assalto alla Presidenza della Provincia. Tra strategie, nomi e possibili alleanze trasversali, il vero obiettivo del 2027 non è il capoluogo ma Palazzo Iacobucci.
Lino Caschera
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Da Fiuggi ad Alatri, passando per Sora e Anagni, la politica locale vive una stagione di alleanze trasversali e cambi di campo continui. Più che eccezioni, diventano la nuova regola del potere amministrativo.
C’è una strategia più ampia, venuta alla luce solo con il passare dei giorni, dietro all’ingresso di Lino Caschera nella maggioranza di Sora. La Lega punta su Luca Di Stefano per il bis in Provincia. Tra sfida a Fratelli d’Italia e aperture al Pd, si prepara uno scenario non banale.
Il passaggio di Lino Caschera dalla minoranza alla maggioranza del sindaco Luca Di Stefano non è un semplice rimpasto. Rafforza l’amministrazione sorana e manda un segnale politico chiaro sul piano provinciale: il civismo si consolida come punto di equilibrio, ma guarda sempre più al centrodestra in vista delle prossime sfide.
Come va letto il risultato della Lega e la conferma dei due consiglieri provinciali nonostante lo spostamento del baricentro interno alla coalizione. Per Mario Abbruzzese e Pasquale Ciacciarelli il dato politico è chiaro: ora il centrodestra ha la maggioranza e cambia lo scenario per l’elezione del presidente. Il segnale per Di Stefano
Poche ore alle Provinciali. Chi vota chi. E perché. Cosa uscirà dalle urne. E cosa determinerà
Liste depositate per le Provinciali. Alle 9 di lunedì arrivano quelle di Pd e FdI. perchè hanno tardato. Strategie calibrate al voto ponderato: dalle mosse di Quadrini al risiko di FdI, passando per il Pd e la Lega, le Provinciali diventano una partita di numeri, correnti e regolamenti di conti interni.
Il centrodestra ci riprova. Si vede a cena a casa di Vittorio Di Carlo. E parla della possibilità di federare gli alleati. Ma il leghista Caschera non si presenta: nemmeno per il gelato a pistacchio. Cosa si sono detti. Gli intrecci per le Regionai. E per le Provinciali
La pratica Presidente del Consiglio Comunale è chiusa. Tutti in blocco su Facchini. E Caschera ci resta male. Ma si apre un altro fronte: se Mosticone vuole i voti Dem alle Provinciali deve prendere la tessera pd.
La riunione di maggioranza traccia la rotta: niente presidenza d’Aula né all’opposizione né a Caschera. Andrà al consigliere di maggioranza Francesco Facchini. E questo innesca una serie di reazioni a catena. Ecco quali.
Le manovre per stanare la maggioranza sull’elezione del Presidente del Consiglio Comunale di Sora. Scintille tra Caschera (a nome della Lega) ed il resto dell’opposizione. Ma nel Partito dicono che è una sua iniziativa. Il sindaco intanto ottiene risposte contro i furti.
L’opposizione chiede la convocazione del Consiglio prima del 18 ottobre. Vuole stanare Mosticone e la sua strategia politica. Che unisce le Provinciali con l’elezione del Presidente d’Aula a Sora. Tutti gli intrecci.
Le ultime manovre per individuare il Presidente d’Aula a Sora. Le due opzioni del centrodestra. La riunione che mette a nudo le divisioni nella Lega. Caschera a rischio trappolone. Le richieste di meglio. Dalle file della maggioranza lasciano filtrare il nome di Facchini. Forse solo per spingere l’opposizione a sbrigarsi
Cosa è accaduto in Aula. Soprattutto cosa è accaduto dietro le quinte della seduta di Consiglio Comunale. Che ancora una volta si è conclusa senza indicare un Presidente. “L’opposizione non ci presenta un nome, se continua così faremo noi”
L’incontro tra il sindaco e la sua maggioranza. Verificati i numeri per l’elezione di Caschera a Presidente d’Aula. Ci sono. Le irregolarità formali? “Sanate direttamente dallo Statuto: il Consiglio è sovrano”. Il gioco ad incastri. Che porta Mosticone verso la Provincia. Ed in Comune una maggioranza a geometrie variabili
Tensione sulla seconda seduta del Consiglio Comunale di Sora. C’è il rischio di nullità. Il problema dell’Ordine del Giorno
Maggioranza al lavoro a Sora: si dialoga a tutto campo per le prossime elezioni Provinciali e spuntano i nomi di Mosticone e D’Orazio. Ma il fronte caldo resta quello della presidenza del Consiglio. Fallisce il tentativo di ricucire sul nome di Meglio: Monorchio resta sull’ipotesi Caschera. Che incassa anche il sì di Altobelli
Le manovre in maggioranza per arrivare all’elezione di Caschera a Presidente del Consiglio Comunale. I due cambiamenti nell’opposizione. Già dalla prossima seduta si vedranno i risultati
Profilo istituzionale, prestigio assoluto, potere felpato: sono questi i tratti caratteristici di una carica alla quale tutti ambiscono ma pochi riescono a coprire. Le ultime vicende di Sora e Alatri sono indicative. Il caso di Daniele Maura alla Provincia e il peso di Adriano Piacentini al Comune di Frosinone.
La presidenza del Consiglio comunale di Sora può andare all’esponente dell’opposizione più votato: Lino Caschera. Riequilibrerebbe la presenza Dem nella coalizione di maggioranza. Che dovrà però ritirare il nome di Fausto Baratta. L’opposizione dice No: se deve essere un nome nostro lo scegliamo noi.

























