Lorenzo Fioramonti

La Kultura di Fioramonti che vuole allettare il nuovo Pd

Segnali premonitori ad Anagni. Il dialogo a sinistra inizia a prendere forma. Non solo nel Pd targato Fantini. Smarcato dal M5S ora Fioramonti punta a costruirsi una base culturale di sinistra. Con Cirinnà, l’omonimo ex ministro, e Zerocalcare.

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Sicuri che Grillo scavasse una fossa? E se invece era una… trincea?

I particolari auguri di fine anno del fondatore del Movimento Cinque Stelle nascondono forse la sindrome dell’assedio di una forza politica che ha perso identità e prospettiva. Lorenzo Fioramonti affonda il colpo: “E’ come se i valori si fossero persi nella pura amministrazione, sempre più verticistica, dello status quo”

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Aspettando l’Emilia Romagna. E Roberta Lombardi

Le dimissioni di Lorenzo Fioramonti hanno profondamente scosso il Movimento Cinque Stelle, dove ormai la leadership di Luigi Di Maio è contestata da più parte. La capogruppo alla Regione Lazio potrebbe entrare in gioco se in Emilia Romagna dovesse vincere Stefano Bonaccini. E quindi Nicola Zingaretti.

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Le tante mine vaganti che preoccupano Nicola Zingaretti

Nel Movimento Cinque Stelle ormai sta succedendo di tutto e più di qualcuno potrebbe seguire l’ex ministro Lorenzo Fioramonti, mentre la leadership di Luigi Di Maio tiene anche se in tanti non la riconoscono. Matteo Renzi non cambia strategia. Il segretario del Pd deve vincere in Emilia Romagna e poi ridisegnare il centrosinistra. Ma avrà il tempo?

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Il pranzo di Natale va di traverso ai Cinque Stelle

Lorenzo Fioramonti si è dimesso da ministro il 25 dicembre, poche ore fa. Si chiude nel peggiore dei modi un anno da dimenticare il Movimento fondato da Beppe Grillo. Ma per Luigi Di Maio non cambia nulla: la “resistenza” continua.

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