Luca Di Stefano

Museo di Sora, “un bando alla Cetto La Qualunque”

Il caso del bando con cui trovare un direttore del Museo di Sora. Titolato e disposto a lavorare gratis. Le pernacchie sui media nazionali. L’indignazione del presidente degli Archeologi. Come è nata la vicenda. I dubbi. E la soluzione: “Se propongono agli altri di lavorare gratis inizino a farlo loro. E con i soldi delle loro indennità si paghi il direttore”

La coazione del Museo di Sora

Senza ricevuta di Ritorno. La raccomandata del direttore su un fatto del giorno. Il direttore del museo: competente, bravo, soprattutto gratis. E dopo le pernacchie, insistono.

Di Stefano assegna le deleghe ma tiene per sé quelle “pesanti”

L’allargamento del gruppo consiliare Made in Sora, l’assegnazione delle deleghe e la formazione delle commissioni consiliari chiudono la fase organizzativa istituzionale dell’Amministrazione di Sora. Il sindaco Luca Di Stefano tiene l’Urbanistica, i Lavori pubblici, la Polizia locale e il Personale. Di nuovo smembrato l’assessorato all’Ambiente. A rischio la nascita del gruppo consiliare del Pd di cui Maria Paola D’Orazio ambiva ad essere capogruppo.

Il 2021 del Campo Larghissimo di Luca Di Stefano

L’elezione a sindaco di Luca Di Stefano grazie al campo largo e la spaccatura del centrodestra. L’uscita di scena di Roberto De Donatis: nemmeno in Aula. L’elezione tumultuosa del presidente del Consiglio e l’accordo della staffetta di Francesco Facchini con Maria Paola D’Orazio. Ma anche la riconquista della Provincia con l’elezione di Alessandro Mosticone. Tutte le tappe che hanno scandito il 2021 a Sora

Il 2021 in politica: dal campo largo al tramonto delle stelle

Il 2021 è stato segnato dalle scelte di Nicola Zingaretti. Che hanno determinato un’onda lunga nel Paese, nel Lazio, nei Comuni. Dove c’è stato il Campo Largo il Pd ha vinto. Come a Sora ed alle Provinciali. Il ruolo di Fazzone. La vittoria di Ottaviani. La sfida di Ciacciarelli. I Fratelli rissosi. Ed il tramonto delle stelle

Consiglio comunale, solo a Frosinone è irrilevante

Il dibattito forte a Sora e ad Alatri, la centralità irrinunciabile a Cassino e ad Anagni, l’importanza strategica a Ceccano e Veroli. Ma ovunque le sedute dell’aula consiliare sono attese e politicamente importanti. Tranne che nel capoluogo. Ecco i motivi.

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