Il coraggio di non piegare la testa. Che evita di essere ricattati per sempre. E mette in moto la macchina dello Stato: che c’è e sa intervenire
Mafia
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A Cassino oltre duecento persone in piazza De Gasperi per dire no a corruzione e criminalità. Prefetto, magistrati e forze dell’ordine insieme ai cittadini: «La legalità si costruisce alla luce del sole, non negli angoli d’ombra».
Ferentino e la sua una risposta legale all’arroganza mafiosa: attraverso il Villaggio ZeroCento. Un progetto sociale che trasforma beni confiscati in spazi di integrazione e supporto. Promuove servizi per tutte le età, affrontando così la criminalità organizzata con azioni concrete.
Nel Frusinate e nel Pontino la criminalità straniera non è più manovalanza: comanda, si struttura, si allea o si ritaglia spazi propri. Albanesi e nigeriani controllano droga e prostituzione. I colpi al Caffè Minotti dicono che non è solo la mafia a fare paura, ma chi non ha più bisogno di chiedere.
Capaci, 23 maggio 1992 ed il sacrificio assieme a due colleghi e due giudici di un agente che amava la vita
Il no del Csm alla sua nomina come successore di Caponnetto, la scelta di Antonino Meli e la stampa che foraggiò il “Corvo” di Palermo
Il Consiglio dei Ministri ha deciso di commissariare il Comune di Aprilia per infiltrazioni mafiose, diventando il primo comune della provincia di Latina a subire questa misura. La decisione, basata su una relazione del Prefetto, segue un’indagine di sei anni e arresti significativi
Quante imprese sono ‘permeabili’ cioè potenzialmente interessanti per le mafie e le loro attività nelle province di Frosinone e Latina. Cgia calcola che siano mille in Ciociaria ed un terzo in più nel Pontino
L’alleanza tra mafia e ndrangheta per denigrare e zittire la toga che avrebbe dovuto accusare le coppole storte in Cassazione
I colpi di pistola mafiosi del 9 marzo 1979 contro il segretario provinciale della Dc di Palermo che stroncarono una vita ed un sogno
Il report 2023 della Direzione Centrale Anticrimine della Polizia di Stato. Con tutta l’attività svolta sul territorio nazionale. E due citazioni molto particolari su Frosinone
La schiena dritta dell’uomo, l’acume dello scrittore ed il coraggio del cronista vittima della mafia contro cui lottò fino alla fine
Il 23 dicembre del 1984 la strage del Rapido 904 e l’agghiacciante cambio di strategia della mafia, che “incolpò” i terroristi
La parabola di un uomo dello Stato che proprio dallo Stato venne lasciato solo: nel momento esatto in cui averlo al fianco contava
Un programma cancellato senza una motivazione plausibile e i vecchi dissapori che mettono in ombra un tema che è servizio pubblico
La scelta di un poliziotto di andare con le scorte e il sacrificio di uno degli angeli che stavano con Paolo Borsellino. Ammazzato oggi 31 anni fa
Il tramonto scritto in una poesia dalla piccola Nadia. Che aveva 9 anni la sera in cui venne ammazzata dalla strage dei Georgofili. La storia dice che fu il tramonto per la mafia stragista. Pochi ricordano che Tramonto fu il nome dell’operazione con cui è stato arrestato uno degli ultimi a volere quell’esplosione che uccise solo innocenti
Senza ricevuta di ritorno. La raccomandata del direttore su un fatto del giorno. C’è un’omertà che da un certo punto in poi diventa sospetta. Come è stato evidente oggi
Il report della Dia sugli affari criminali delle Mafie nel Lazio. Le famiglie emergenti. I patti per tenere tranquilla la provincia di Frosinone
L’agenda rossa di Paolo Borsellino non fu portata via da mani mafiose. Ma mani che agirono per conto dello Stato. A scriverlo è lo Stato

























