Sul fiume Sacco il Consiglio comunale di Ceccano trova un’inedita unità votando all’unanimità la mozione ambientale, ma sul futuro del Castello dei Conti de Ceccano torna lo scontro: opposizione all’attacco sui ritardi e sulle responsabilità, maggioranza in affanno tra verifiche e gestione del cantiere. Nel mezzo emerge il profilo di Alessandro Ciotoli, che sposta il dibattito sulla visione futura del maniero
Mariano Cavese
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A Ceccano seduta dell’assise comunale molto accesa dal punto di vista amministrativo e politico. Tre punti all’ordine del giorno ma un solo vero terreno di battaglia: i conti del Comune. Il sindaco Andrea Querqui ha rivendicato i risultati ottenuti: “Non navighiamo nell’oro ma niente tagli lineari. L’Ente è solido”. Ugo Di Pofi dell’opposizione ha attaccato sottolineando la contraddizione della maggioranza che in campagna elettorale aveva parlato di un municipio sull’orlo del baratro
Dal Sistema bibliotecario alla pista di atletica: cultura, volontariato e politica nella settimana in cui Ceccano ha mostrato due facce
Ceccano, trasparenza e “patti”: il regolamento passa unanime, l’acqua divide. E tra video di Conti e foto con Aversa riparte il chiacchiericcio
Se le mosse del sindaco di Cassino rischiano di favorire Ceccano. Le elezioni Provinciali come test silenzioso di potere: a Ceccano il voto ponderato misura equilibri, alleanze e fedeltà reali, mettendo alla prova la leadership di Andrea Querqui e la tenuta del centrosinistra.
In Aula l’opposizione esce e alza il cartello: “Stop illazioni, servono capitoli e cifre”. Piroli replica secca: “Maleducazione istituzionale”. Poi via alla maratona su programmazione, DUP e bilancio di previsione, con Querqui che ringrazia pubblicamente Righini.
Il Consiglio comunale sul bilancio si trasforma in uno scontro politico: Fratelli d’Italia esce dall’Aula, la maggioranza reagisce, una parte della minoranza resta. Numeri, reputazione e metodo diventano il vero terreno di battaglia.
Cinque ore di confronto acceso in Consiglio: l’Area Vasta divide la destra, la ZLS riapre vecchie fratture, emergono errori ammessi e tensioni interne. Tra voti trasversali e scelte delicate, la politica locale mostra crepe e nuovi equilibri.
Scocca l’ora del Congresso cittadino nel Pd di Ceccano. A chi mettere in mano il Partito? Giulio Conti, nel bene e nel male, lo ha rianimato nel momento più buio. I nomi in pista sono tre: Cavese, Querqui, Bettinelli. Più un quarto, di sintesi. La partita nel Partito. Ed il quadro in FdI













