Con un’autentica prova di forza il sindaco risolve l’impasse dell’amministrazione dopo il ritiro degli incarichi agli esponenti di Patto Civico. Servizi sociali e arredo urbano resteranno nelle mani del primo cittadino che così blinda la consiliatura fino alla scadenza naturale del 2027
Martina Gatta
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Patto Civico denuncia irregolarità nella convocazione del Consiglio del 29 giugno e chiede una verifica prefettizia. Nel frattempo le deleghe ritirate a Santoro e Gatta diventano una polpetta che nessuno vuole cedere agli altri: FdI, Lega e FI si fronteggiano a muso duro. Cianfrocca prende tempo. Forse è la mossa più saggia. Forse è l’unica che ha.
La rottura con Patto Civico ricompatta la maggioranza ma scatena l’opposizione. Recchia denuncia una «resa dei conti personale». Di Fabio e Costantini ricordano che l’amministrazione è nata nel «brodo di coltura del ricatto». Cianfrocca risponde con ironia. E un messaggio cifrato sul futuro.
Santoro e Gatta escono dall’aula del consiglio comunale di Alatri. Tutta la maggioranza — Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia — chiede a una sola voce la revoca degli incarichi. Il sindaco firma. Si chiude così, senza rimpianti, la telenovela di fine consiliatura
Ad Alatri non si allenta la tensione tra il movimento di Ceci e la maggioranza. La controreplica della civica alla coalizione è durissima e mette nel mirino Cianfrocca. “Se non avremo risposte, scenderemo in piazza per presentare direttamente ai cittadini il patto di fine legislatura. Ma non usciremo dalla maggioranza”. Lunedì 29 il giorno della verità con la seduta del Consiglio comunale
Sette punti, un memorandum e un ultimatum di due settimane. Patto Civico alza il livello dello scontro ad Alatri: chiede un riconoscimento politico in Giunta e avverte la coalizione di centrodestra. In caso di risposta negativa, è pronta la rottura.
Il movimento di Dario Ceci rompe il silenzio e propone alla maggioranza la sottoscrizione di un documento di sei punti per concludere il mandato. Prova di nuovo ad avere un posto in Giunta. Chiedendo che a decidere siano i Partiti e non il sindaco
Roberto Addesse, vicesindaco e assessore ai lavori pubblici di Alatri, rompe il silenzio e si confida in un’intervista a tuttocampo. L’esponente della Lega rivendica il lavoro svolto con le tante opere messe in cantiere. Ma non nasconde che il rientro in maggioranza del consigliere di FdI sia una ferita ancora aperta. “Modalità sbagliate e le deleghe assegnate sono state una bocciatura nei miei confronti e dell’intero settore”. Non chiude la porta ad un eventuale discesa in campo come aspirante primo cittadino
[L’ANALISI] Il sindaco Maurizio Cianfrocca e Fratelli d’Italia evitano all’Amministrazione comunale una pericolosa impasse. E così il primo cittadino e FdI rafforzano la loro posizione nella politica cittadina. Anche il consigliere “ribelle” Gianluca Borrelli è tornato centrale dopo il rientro in maggioranza. Ma Lega e Forza Italia, tenute all’oscuro della trattativa, non hanno nascosto un certo disappunto. Grande sconfitto il Patto Civico
Il consigliere comunale ribelle di FdI fa la pace con il sindaco Maurizio Cianfrocca. La maggioranza così ritrova i numeri per respingere le richieste di un assessorato di Umberto Santoro e Martina Gatta, neo esponenti di Patto Civico. Decisiva la mediazione del consigliere regionale Daniele Maura
Continua l’impasse nella maggioranza di centrodestra dopo la richiesta di un assessorato da parte dei consiglieri Umberto Santoro e Martina Gatta. I partiti hanno messo il veto su un eventuale rimpasto di giunta. Potrebbe essere offerta la presidenza del Consiglio comunale ma l’operazione si presenta complessa. Sullo sfondo il dissidente Roberto Borrelli che diventerebbe decisivo. Per il sindaco Cianfrocca una matassa difficile da sbrogliare
Da Fiuggi ad Alatri, passando per Sora e Anagni, la politica locale vive una stagione di alleanze trasversali e cambi di campo continui. Più che eccezioni, diventano la nuova regola del potere amministrativo.
I consiglieri Santoro e Gatta passano a Patto Civico e chiedono un assessorato, aprendo una crisi negli equilibri della maggioranza. Cianfrocca stretto tra partiti e nuovi pesi consiliari, con Ceci sempre più decisivo.
Ad Alatri centrodestra ad alta tensione dopo la presa di posizione dei due consiglieri che hanno deciso di costituire un nuovo gruppo e chiedere un assessorato. Cianfrocca cerca di mediare e da mercoledì incontrerà i partiti per sondare la loro disponibilità. Strada in salita ma il primo cittadino non dispera. Nel Pd intanto convocato un direttivo dove si discuterà delle ultime dichiarazioni del capogruippo Di Fabio che hanno irritato diversi esponenti
[SETTIMANA DI… PASSIONE] I Consiglieri Gatta e Santoro hanno incontrato il sindaco Cianfrocca ed hanno annunciato che lasceranno i rispettivi schieramenti (civica ABC e Lega). Sullo sfondo la richiesta di un assessorato. Centrodestra ancora una volta in fibrillazione. Accolta la proposta della minoranza per un consiglio sulla Sanità
Colpo di scena in riunione ad Alatri: Martina Gatta resta civica e accusa scarso sostegno alle Provinciali. Santoro amareggiato, tensioni nel centrodestra.
[LA NEW ENTRY] La civica Martina Gatta aderisce al gruppo del “carroccio” che sale a 4 componenti diventando il più numeroso dell’assise e quindi la colonna portante della coalizione a sostegno del sindaco Maurizio Cianfrocca. Operazione in chiave Provinciali. E Cianfrocca bis
Movimenti, incontri e polemiche in città a meno di un anno dalle nuove elezioni comunali. Umberto Santoro ha salutato Fratelli d’Italia e sembra vicino a Forza Italia. La Lega fa campagna acquisti e punta sui civici. FdI avvisa il sindaco: “I due assessori non si toccano”. Intanto scontro tra amici-rivali Maurizio Cianfroccca e Fabio Di Fabio. L’opposizione cerca una difficile unità


















