Sora, tre scosse in ventiquattr’ore: finanziamenti persi, FdI che litiga con sé stessa e un’azione legale che bussa a Palazzo
Massimiliano Bruni
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L’assessore Maria Paola D’Orazio celebra 93 milioni PNRR come se fossero merito suo. Ma i dati ufficiali parlano chiaro: al Comune spetta molto meno. Il resto è di scuole, Asl, aziende e condomini.
Il dirigente di FdI solleva dubbi sulla gestione di Ambiente & Salute. E avanza un sospetto: «Non sarà il preludio a una svendita ai privati?». Una mina politica che divide il Partito. E punta a mettere all’angolo l’amministrazione Di Stefano.
Il Direttivo cittadino guidato da Filippo Mosticone apre a un confronto con il sindaco Luca Di Stefano: non un inciucio, ma un percorso di verifica per contribuire al governo. Intanto Bruni resta alla finestra, pronto a guidare l’area degli irriducibili.
Scoppia la guerra all’interno di Fratelli d’Italia. Massimiliano Bruni critica la nuova linea di Antonio Lecce. Le tensioni riguardano anche il dialogo politico con la maggioranza al Comune di Sora. Al vetriolo il nuovo Coordinatore FdI: Bruni le elezioni le ha perse, stiamo riparando i suoi danni. Lo scivolone di Maura sulle tariffe Saf.
Fratelli d’Italia a Sora rischia il totale cortocircuito. Antonio Lecce punta ad una “totale discontinuità”, complicando la strategia di Bruni e il suo ruolo politico. Ed i piani futuri
Annunciata una manifestazione spontanea contro la TARI. Ma nessuno ne sa nulla. Intanto Bruni rompe gli indugi: la battaglia sulle bollette diventa il trampolino per organizzare la sfida al sindaco alle prossime comunali. E la campagna è dietro l’angolo.
Bruni lancia il 35%, Altobelli risponde col 12%. Ma il vero aumento è nei nervi dei cittadini, stretti tra rate, saldi e polemica da spiaggia. A Sora la matematica è opinione, soprattutto sotto il sole di agosto.
Il neo consigliere Antonio Lecce nega l’esistenza di un patto con Massimiliano Bruni per lasciare il seggio. Conferma la richiesta del coordinatore provinciale Ruspandini, ma spiega di aver detto sì solo a fronte di un “ristoro adeguato” che non è mai arrivato. Rinuncia a Posta Fibreno e punta a guidare l’opposizione a Sora. Per Bruni, almeno per ora, è game over.
Doveva essere una seduta ordinaria: un prelievo dal Fondo di Riserva per la disinfestazione e la surroga di un consigliere. Invece, l’uscita di Altobelli e l’ingresso di Lecce hanno riaperto vecchi conti dentro FdI, scatenando attacchi in Aula, repliche via social e accuse di incoerenza politica. A Sora, anche le formalità diventano battaglie.
Massimiliano Bruni, con una lettera aperta ai consiglieri del centrodestra di Sora, lancia un ultimatum per superare divisioni e fragilità, chiedendo coesione e un’identità chiara. “La cittadinanza merita un’alternativa forte” e “la frammentazione deve finire”.
La nuova geografia interna a Fratelli d’Italia dopo il tesseramento. Ma non cambia l’assetto provinciale. Ruspandini ha ancora un margine ampio. La vera sfida è la collegialità
La conta di sabato e domenica ha messo in chiaro le posizioni. Una conferenza stampa è stata convocata per venerdì a Sora. Massimiliano Bruni intende marcare il territorio di FdI.- E dire che se Luca Di Stefano vuole entrare…
Passate le elezioni politiche giochi aperti in Ciociaria per la corsa al successore di Pompeo alla presidenza della Provincia con al centro Sora e la candidatura di Luca Di Stefano. Che gioca a prendere consensi bipartisan con la stessa tecnica che gli ha permesso di diventare sindaco, complice la battaglia interna al centrodestra con il primo cittadino di Ceccano Caligiore, quello di Frosinone Mastrangeli e Forza Italia che rivendica per sé quel ruolo. Intanto a Sora Fratelli d’Italia vuole anche uno scranno alla Regione
Sora e Ceccano chiamano Bruxelles passando per Roma. L’ingresso di Altobelli in Fratelli d’Italia per rimanere all’opposizione ma, anche, la rivendicazione della candidatura alla Regione da parte del sindaco di Ceccano, l’assenza di Lecce che, in caso di vittoria al Tar per il riconteggio delle schede elettorali potrebbe passare in maggioranza e l’attacco del senatore Ruspandini al sindaco di Sora reo, a suo dire, di aver “consegnato al Pd una città di centrodestra”. Ecco come vanno letti gli ultimi eventi.
L’ex candidato sindaco di Sora del centrodestra passa con Fratelli d’Italia. “Scelta di coerenza. Non passeremo mai con la maggioranza e mai con il Pd”. L’annuncio a Roma in via della Scrofa. La rivincita di Bruni
Il capolavoro dell’elezione di Mosticone in Provincia. Le accuse all’opposizione. Che avrebbe votato candidati di fuori città. Condannando Salvatore Meglio a restare fuori dalla Provincia. Chi ha votato chi. Di Stefano presidente Aipes
La conferenza stampa del candidato di centrodestra. “Nessun accordo è possibile: c’è sinistra con entrambi i candidati al ballottaggio”. Via agli accordi individuali. Fine della coalizione. Nessuno dei ‘mister preferenze’ era con lui all’annuncio
Vertice del centrodestra a Sora per fare l’esame del voto. Ufficialmente, si andra uniti verso il ballottaggio. Ma ci sono molti distinguo. In serata FdI ha dato un’indicazione chiara: preferisce Eugenia Tersigni. E presenterà ricorso al Tar
Si va verso il ticket tra i due candidati sindaco che lunedì sera hanno fuso i loro progetti. Luca Di Stefano e Maria Paola Gemmiti lo annunceranno con una conferenza stampa. La somma dei programmi. Decisa dopo il gioco al massacro nel centrodestra.

























