Massimiliano Bruni

La presidenza della Provincia e la tattica dei due forni che favorisce Di Stefano

Passate le elezioni politiche giochi aperti in Ciociaria per la corsa al successore di Pompeo alla presidenza della Provincia con al centro Sora e la candidatura di Luca Di Stefano. Che gioca a prendere consensi bipartisan con la stessa tecnica che gli ha permesso di diventare sindaco, complice la battaglia interna al centrodestra con il primo cittadino di Ceccano Caligiore, quello di Frosinone Mastrangeli e Forza Italia che rivendica per sé quel ruolo. Intanto a Sora Fratelli d’Italia vuole anche uno scranno alla Regione

La rivincita dei Fratelli a Sora e la Regione contesa fra Maura e Caligiore

Sora e Ceccano chiamano Bruxelles passando per Roma. L’ingresso di Altobelli in Fratelli d’Italia per rimanere all’opposizione ma, anche, la rivendicazione della candidatura alla Regione da parte del sindaco di Ceccano, l’assenza di Lecce che, in caso di vittoria al Tar per il riconteggio delle schede elettorali potrebbe passare in maggioranza e l’attacco del senatore Ruspandini al sindaco di Sora reo, a suo dire, di aver “consegnato al Pd una città di centrodestra”. Ecco come vanno letti gli ultimi eventi.

Verso il ticket tra Luca e Maria Paola

Si va verso il ticket tra i due candidati sindaco che lunedì sera hanno fuso i loro progetti. Luca Di Stefano e Maria Paola Gemmiti lo annunceranno con una conferenza stampa. La somma dei programmi. Decisa dopo il gioco al massacro nel centrodestra.

La Caporetto annunciata di un centrodestra indifendibile

Quanto successo a Sora dimostra che nessun partito considera prioritaria la coalizione e quindi le alleanze. La Lega non trova mai il bandolo della matassa, Fratelli d’Italia non riesce a convincere i compagni di viaggio, Forza Italia si smarca, Coraggio Italia ribalta il tavolo. Adesso ci sarà una soluzione last minute che però non potrà cancellare il disastro

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