Ogni schieramento sgrana il suo rosario in barba ai contagi Covid. Con Salera che ha le grane di congresso Pd ed ‘affaire’ Di Rollo. E con il centrodestra spaccato fra i Mario Free e… Mario e basta.
Massimiliano Mignanelli
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Il Dpcm frena le tavolate dei due aspiranti centrodestra di Cassino. E la questione drive test diventa oggetto di appalto morale. Mentre il sindaco è alle prese con i nodi del Partito ancora da sciogliere. E con Fantini che sotto l’abazia ha una gatta da pelare.
Scontro in Commissione sui dehors. L’opposizione accusa la maggioranza di non avere i numeri. Poi si accorge che la matematica non è un’opinione. In Consiglio a fine mese
Carlo Maria D’Alessandro fa quadrato con i suoi e cerca di legittimare il solo centrodestra che potrà sconfiggere Enzo Salera. E la selezione dei chiamati punta a scalzare via Abbruzzese. Ed anche a chiarire che con Petrarcone & co. è stata solo infatuazione.
Le due anime del centrodestra cassinate continuano a seguire rotte proprie. La discriminante è Mario Abbruzzese. Nulla ha insegnato l’esempio di Ripi. I patti per distruggere non sempre sono buoni per costruire
A ‘Pizza e babà’ va in scena la reunion dell’opposizione consiliare di Cassino. Rigorosamente Mario Free: nessuno vuole Abbruzzese. Tutti uniti contro l’avversario comune: il sindaco Salera ed il suo centrosinistra
Una pizza speed per parlare di come Cassino dovrà riappropriarsi della sua anima di centrodestra. Anima che sono due: quella che guarda ancora a Mario Abbruzzese e quella che aspetta dietro Carlo Maria D’Alessandro. E limona con l’opposizione petrarconiana di Salera.
A Cassino l’attività amministrativa riprende a tutto campo. Con un’agenda ricca: dal piano del traffico alla ciclabile cittadina. Sui temi estivi tracimati a settembre spiccano il caso-concorsi con i perché ufficiali dell’opposizione e il referendum.
La guerra tra maggioranza ed opposizione sull’ospedale di Cassino. Ma i numeri ufficiali della Asl di Frosinone tracciano un racconto del tutto diverso. In barba alla politica delle passerelle.
La panacea delle opposizioni di Enzo Salera si chiama ‘Consiglio Comunale Straordinario’. Dopo quello sulla Sanità ora se ne invoca uno che metta rimedio alle scalmane della movida. A metà fra senso civico e passerella.
L’atteso Consiglio comunale di Cassino sulla Sanità. L’impegno della Asl a mettere a concorso i posti da anestesista. Con assunzioni aggiuntive. I toni politici si stemperano. Ma non troppo. E fra i magnifici sei spunta FdI.
A Cassino l’opposizione imbraccia l’arma dell’ironia per mettere in difficoltà il sindaco. Enzo Salera guarda all’agosto rovente del Pd cittadino. Con la lotta per la Segreteria. Tra Fionda e Pontone. Ed il dovere morale di curare le fratture.
Meno di un quarto d’ora per liquidare la pratica contabile in Consiglio a Cassino. Che passa senza il voto delle opposizioni e con il si di De Sanctis. Pace fatta di Salera con Grieco: è nella ‘rosa in rosa’ dei delegati per il congresso.
Come si interpreta a Cassino conferenza dei ‘Magnifici Sei’ con Bevilacqua assente e Fardelli al fianco delle opposizioni. Petrarcone morbido, ma a randellare ci pensano Fontana e Abbruzzese. Manca la rotta, ma in compenso abbondano le letture politiche.
Top e Flop. I protagonisti della giornata appena conclusa. Per capire meglio cosa ci attende nelle prossime ore
A Cassino la mozione di Evangelista sulla sanità diventa la miccia per un consiglio comunale nevrile e tesissimo. Il gruppo delle minoranze inveisce contro il sindaco Salera che legittima la mozione ma ci infila una stoccata. Che arroventa gli animi.
Esercizio finanziario ‘alla camomilla’, con 17 si e nessun emendamento. Cassino vive la stagione delle baruffe. Con Salera e Petrarcone che tornano a beccarsi. Ovviamente sulla batosta elettorale del 2019.
Stenta a decollare il dibattito politico post Covid-19 a Cassino. Tra tavolini all’aperto e tavoli su Grandi Opere, la sostanza è fatta di divisioni, grandi titoli, poca concretezza
Via le mozioni su Tav e tributi e gioco di forbice sulle unghie delle opposizioni. Cassino avrà tavolo per la grandi opere e multisala. E l’unità di intenti si stempera nella crisi di identità delle minoranze.
Il match consiliare di Cassino va alla maggioranza. Con Mario Abbruzzese un po’ Nostradamus un po’ Cavour. Con Fardelli che fa outing, Fontana che perde le staffe ed Evangelista che si gioca la carta haters e perde la mano sugli aiuti ai bisognosi. Contro il mastino Maccaro.
























