Massimiliano Smeriglio

L’esempio ingombrante di Nicola Zingaretti

Il presidente del Lazio ha trovato l’unica formula politica applicabile affinché il centrosinistra possa competere con il centrodestra e lo ha fatto sulla base di una azione amministrativa “europea”. Ma altrove fanno fatica a seguirlo, anche a Frosinone

Smeriglio: “È l’ora di una Piazza Grandissima per Roma e Regione”

L’architetto di Piazza Grande: “Vi spiego cosa è stata. E perché si è fermata”. L’addio di Zingaretti: “Qualcuno nel Pd lo ha scambiato per la Croce Rossa”. Il ruolo del M5S “Sottrarlo ai reazionari è stato un merito”. L’importanza di Roma. La prospettiva dopo il voto. E l’idea per la Regione dopo Zinga

Tutti gli uomini del presidente

Dalle dimissioni da segretario del Pd all’attacco hacker alla Regione Lazio. I mesi più complicati per Nicola Zingaretti, che però appare più determinato che mai. Grazie ad una squadra di primo livello: da Leodori a Ruberti, da Valeriani a D’Amato. Senza dimenticare Astorre, ma anche Smeriglio e Bettini.

Così è cambiato il volto del consiglio provinciale

Gruppo del Pd dimezzato, quello della Lega pure. E poi tante altre scosse di assestamento. Ora ci si prepara al rinnovo di dicembre. Due i temi caldi: la sfida tra Lega e Fratelli d’Italia e la lista del Pd. Ma tutto il resto non è…noia.

Provinciali, la variabile della lista civica di Vacana

Vicinissimo a Pompeo, ma non nel Pd. Punto di riferimento della sinistra ma intanto dialoga pure con Christian Bellincampi (Cinque Stelle). Il vicepresidente della Provincia potrebbe diventare un interlocutore stabile del centrosinistra. Ma è quello che vuole?

L’allarme rosso di Smeriglio: “Rischiamo il flop”

L’eurodeputato mette il dito nella piaga dalle pagine de Il Manifesto. E suona una brusca sveglia al Pd. Dice: “Rischiamo di restare schiacciati tra Raggi e la destra che ha trovato i suoi candidati, il ticket Michetti-Matone che salda la destra storica con due figure civiche”.

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