Cosa sta accadendo nel Pd. Visto da Smeriglio, l’ex vice di Zingaretti ora in Ue. Buschini: “Ha sfidato tutti sul terreno della trasparenza”. La nuova area di sinistra: “Dobbiamo costruire una nuova coalizione progressista”. Il Pd smarrito: “Sono le fazioni a controllarlo”. Lo scandalo di Ankara e l’invito alle dimissioni per Michel. Ma non è Buschini
Massimiliano Smeriglio
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Nessuno nel Partito Democratico ha difeso Mauro Buschini, che invece è stato lasciato solo ed esposto alla raffica mediatica e politica. Ancora una volta il partito ciociaro è stato umiliato, come accadde in occasione delle candidature del 2018. Così si rischia il disimpegno totale del territorio.
Il Governatore del Lazio dice ni alla candidatura a sindaco di Roma ma “bombarda” la sindaca pentastellata. L’eurodeputato e ideologo di Piazza Grande archivia l’esperienza dei Cinque Stelle al Campidoglio. E si rivolge alle forze progressiste: è un assist a Zinga.
Spifferi romani… del martedì. Gualtieri annuncia tra poco la candidatura. Conte va avanti come se nulla fosse accaduto. Bertolaso divide Giorgia e Matteo. Quattro… Chiacchieri per Smeriglio
Top e Flop. I protagonisti della giornata appena conclusa. Per capire meglio cosa ci attende nelle prossime ore
Appena due anni fa quel progetto politico diventava il mantra del nuovo Pd. Adesso, dopo i tanti errori commessi soprattutto nel rapporto con i Cinque Stelle, quell’orizzonte può tornare attuale. Anche con Enrico Letta segretario. Perché comunque Nicola Zingaretti ha la maggioranza in assemblea e può dettare le condizioni.
Massimiliano Smeriglio è stato l’architetto di Piazza Grande. Che doveva costruire il campo largo per il Pd Nuovo. Oggi dice “Piazza Grande non c’è stata”. Errori, limiti, mali del Pd. Che mettono in discussione l’esistenza della sinistra
L’europarlamentare e ideologo di Piazza Grande si fida fino ad un certo punto delle trasformazioni pentastellate e del possibile approdo dei grillini nel centrosinistra. Avverte: “Occorre una discussione vera”. Il rischio è quello di uno snaturamento che aprirebbe la strada a Renzi.
La decisione di Nicola Zingaretti di non diventare ministro comporta che alla Pisana si arriverà alla scadenza naturale del mandato, nel 2023. Per la “successione” bisognerà vedere quanto e come sarà cambiata la politica: tutti i nomi in corsa, anche nel centrodestra. Intanto però Mauro Buschini e Sara Battisti danno il via all’operazione “potenziamento”.
Massimiliano Smeriglio disegna lo scenario elettorale per arrivare al Campidoglio. E mettere in campo tutte i progetti e le azioni per far rinascere Roma. Ma con una scriminante: il ritorno del Pd alla sua vocazione di guida per alleanze certe.
Si allarga il fronte del No al referendum a Cassino. Evangelista come Giorgetti: contro la linea ufficiale della Lega. Arriva Smeriglio. Le date dei concorsi. Si affilano le armi in vista del Consiglio
Nel Pd in diversi vorrebbero “processare” il segretario dopo l’election day. Le manovre di Bonaccini e Franceschini. Ma Zingaretti non voleva questo Governo e adesso non ha alcuna intenzione di subire attacchi interni. Perciò prepara le contromosse
Chi è già schierato e sul campo e chi lavora dietro le quinte. La mappa cassinate aggiornata di coloro che non vogliono il taglio dei Parlamentari. Fra decisioni di pancia, direttive di partito che non arrivano e scelte di campo in perfetta sintonia con le segreterie.
Top e Flop. I protagonisti della giornata appena conclusa. Per capire meglio cosa ci attende nelle prossime ore
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Lega fa rima con immigrazione, Fratelli d’Italia con Patria, Cinque Stelle con reddito di cittadinanza. Mentre i Democrat hanno smarrito le parole chiave per parlare con i loro elettori tradizionali. Va recuperata la spinta di Piazza Grande. Meglio che entrare al Governo: significherebbe la fine politica di Zingaretti
Gaeta potrebbe esprimere per la prima volta la massina espressione di governance dei tra grandi porti laziali, con Fiumicino e Civitavecchia assieme alla perla pontina. Lucio Pavone in pole per diventare Segretario Generale. La scelta cade nel momento in cui la holding Intergroup guarda alle coste sarde
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Massimiliano Smeriglio traccia la rotta verso le prossime elezioni comunali di Roma. Sassoli e Gualtieri “Nomi da Champions”. Con il M5S? “Senza raggi una desistenza e possibile”. Subito le primarie delle idee ed a febbraio quelle per individuare il nome. “A meno che non esca un Maradona della politica”
Top e Flop. Ogni notte, i protagonisti della giornata appena conclusa. Per capire meglio cosa ci attende l’indomani.























