Massimo D’Alema

Il conclave di Conte e il rap di Salvini e Meloni

Per ricompattare la maggioranza il presidente del consiglio pensa ad una gita fuori porta per parlarsi fuori dai denti. La possibile location di un monastero. Intanto però gli “arrangiamenti musicali” dei discorsi di Matteo Salvini e Giorgia Meloni spopolano sul web e raggiungono un pubblico giovane che mai si sarebbe interessato di politica.

Il governo Dini disinnescò Berlusconi, ora chi sarà a “spegnere” Salvini?

CORSI E RICORSI – D’Alema ricorda l’esperienza di quell’esecutivo, Zingaretti e Renzi restano distanti ma il lodo Bettini sta smussando diversi angoli. Nei Cinque Stelle c’è il via libera di Davide Casaleggio, che supera i dubbi di Di Maio e Di Battista. Sergio Mattarella per adesso guarda, poi quando toccherà a lui…

Il duro e puro Di Battista per pressare Di Maio, mentre Renzi arrocca il Pd

Il Governo reggerà fino alle europee, ma nei Cinque Stelle le tensioni stanno affiorando. E il ritorno di Dibba comprimerà gli spazi di manovra di Giggino. Matteo Salvini è preoccupato e Silvio Berlusconi non ha rinunciato all’idea di staccare il Carroccio dai pentastellati. Ricordando l’operazione di Massimo D’Alema. Per l’ex rottamatore, invece, il 4 marzo non c’è mai stato.

Il coraggio di Zingaretti, il rancore di Renzi e il silenzio degli altri big del Pd

L’ex rottamatore  boccia l’ipotesi del Governatore del Lazio segretario. Gli risponde Massimiliano Smeriglio. Ma a questo punto, con il partito condannato all’irrilevanza per la serie infinita di sconfitte del Giglio Magico, i leader devono battere un colpo vero. Altrimenti dietro l’angolo c’è l’estinzione politica

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