La vigilia del Congresso cittadino del Pd porta in dote un accordo unitario che ha il profumo delle grandi occasioni e la sostanza di un cantiere appena aperto. Perché la squadra è fatta, ma il candidato a Palazzo Munari ancora no.
Michele Marini
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Il Partito Democratico di Frosinone prova a uscire dall’immobilismo rilanciando unità interna e dialogo con il PSI in vista del 2027. Ma tra candidature già in campo, vecchie fratture e il fattore tempo, la strada del centrosinistra resta tutta in salita. L’unità interna? Solo apparente.
Forza Italia incalza l’amministrazione Mastrangeli sui locali dei Piloni e rivendica un controllo rigoroso sugli atti. Tra richieste di documenti, scontri politici e continui cambi di casacca, a Frosinone il mandato elettorale appare sempre più ribaltato.
Tra cene strategiche, accordi sotterranei e rientri eccellenti, la maggioranza di Riccardo Mastrangeli si muove verso il 2027 costruendo un blocco civico blindato da Nicola Ottaviani. Fratelli d’Italia scalpita, mentre l’opposizione resta immobile in un silenzio che pesa come una resa anticipata.
Uccidere i propri figli, come l’oracolo che prediceva che uno dei neonati, una volta cresciuto, sarebbe stato golpista. Come a Frosinone
La situazione politica a Frosinone. Difficile che cambino gli assetti nel centrodestra dopo le recenti mosse del sindaco. E della Lega. L’avvio della ricostruzione del Pd. Che va verso il Congresso
Il Segretario del Pd chiama l’ex sindaco. Il suo Consigliere ha disertato la riunione di lunedì. Si va verso un chiarimento politico. Per la costruzione di un’opposizione unitaria. Primi contatti con i Socialisti: “Vanno ascoltati e tenuti in considerazione”
Frosinone come a Roma: le tensioni in maggioranza possono trovare sfogo in una percorso che accomuna sia la coalizione di Governo che quella del sindaco Mastrangeli. Come ipotizzava oggi Sorgi
Neutralizzare i consiglieri malpancisti lasciando socchiusa la porta delle opposizioni civiche: la strategia del sindaco che non piace a tutti
Chi sperava di godersi lo “spettacolo” della caduta della prima giunta Mastrangeli dovrà attendere la non facile mossa del Carroccio
Due aperture di credito della lista Marini al sindaco: niente firma sotto la nota del Pd e via emendamento sul Moscardini. Significa che sono pronti al balzo da Responsabili. Ma la strategia Mastrangeli è sia sul breve che sul lungo periodo
La sottile partita a scacchi in corso a Frosinone. Mastrangeli difende la sua visione di mobilità urbana. I malpancisti continuano a tentare l’assedio per ottenere il loro riconoscimento. Piccole aperture e manovre tattiche
Gli sherpa sono in campo. Carfagna e Piacentini cercano di ricucire la maggioranza. FdI resta leale. Ma in caso di nuove elezioni non è detto che rinunci di nuovo ad esprimere il sindaco. Cambiando del tutto l’orizzonte
I fatti di questi giorni mettono in evidenza che a Michele Marini venne bruciata la carriera politica. Per un fatto che non aveva commesso. E che anche le decisioni prese da chi venne dopo di lui hanno segnato il presente. Come i milioni di euro dei contenziosi che sono stati aperti per la Monti Lepini
Nel Consiglio comunale di Frosinone variazioni e assestamento di bilancio, pochi consiglieri di opposizione e il punto finale su tutti. Il sindaco Mastrangeli li ha definiti «potenziali riverberi sull’assetto economico, finanziario e patrimoniale dell’ente». È la vecchia storia dell’appalto dei lavori lungo la strada regionale 156. E il Comune rischia di dover pagare altri nove milioni di euro. E bisogna accantonarli
Una telefonata fatta nel 2005 da Frosinone al Madagascar. Che ha costruito una forte amicizia. Nel nome della quale oggi i candidati di Demos convergono nella lista civica di Michele Marini. Schierata a sostegno dell’elezione di Marzi a sindaco di Frosinone
Il risultato della civica alle comunali di Frosinone sarà importante comunque, ma è presto per capire chi si candiderà alle regionali perché il terzo mandato da sindaco di Ferentino è un forte richiamo per il presidente della Provincia
Michele Marini ufficializza quello che era ufficiale dal 3 marzo. Non è questa la notizia. La conferma della sua lista al fianco di Marzi invece dice una serie di cose. Per nulla scontate
Il presidente della Provincia si prepara alle Regionali consapevole della “battaglia” che lo aspetterà a Ferentino. E allora cerca di allargare i confini
Il ruolo dei big, la costruzione di una lista molto forte e l’obiettivo di arrivare al ballottaggio per poi giocarsi tutto nel secondo tempo. Senza pensare al recupero impossibile di Mauro Vicano.























