Minniti

Prodi è una boccata d’ossigeno per Zingaretti

La seconda giornata di Nicola Zingaretti a Bologna. Il pranzo con Prodi nella strategia del dialogo. “Una boccata d’ossigeno”. Il grazie a Minniti per l’appoggio “Coerente”. L’invito ai giovani: “Cambiare il Pd per cambiare il Paese”

Minniti rinuncia alla candidatura: non si fida dei renziani

Pronto l’annuncio del ritiro di Marco Minniti dalla corsa per la segreteria nazionale del Pd. Le rassicurazioni di Lotti, Guerini e Rosato non lo hanno convinto. L’incontro di Salera con Renzi a Bruxelles. E la certezza che il nuovo Partito è pronto. Il documento sul quale è maturata la rottura.

Pd, tutti gli uomini dei candidati

Nelle prossime ore verranno sciolti i nodi e verrà ufficializzata la data del congresso Pd. In tutta l’Italia i grandi portatori di preferenze iniziano a schierarsi. Il quadro aggiornato delle alleanze. E il grande dilemma: i paracadutati in Parlamento hanno davvero i voti?

Chi sta con Minniti? Scalia non si vede, mentre Pompeo puntava ad un incontro segreto

L’ex senatore, renziano duro e puro dell’area di Lotti e Boschi, non si è visto. Forse l’asse con De Angelis regge ancora e fa rotta su Nicola Zingaretti. Il presidente della Provincia aveva preparato tutto lontano da occhi indiscreti. Ma non c’è stato… tempo. Retroscena e strategie di una componente in cerca di autore.

Minniti si candida e a Zingaretti dice: “Serve un patto per la collaborazione di tutti”

L’ex ministro dell’Interno in un’intervista a La Repubblica scioglie la riserva: “La mia è una candidatura di servizio, mai parlerò male del presidente della Regione Lazio”. Ma la sfida sarà durissima e la vera domanda è: il Pd è davvero pronto a superare la stagione del renzismo?

Congresso del Pd, perché chi arriverà in testa alle primarie vincerà il congresso

Impossibile pensare ad un’operazione di Palazzo che veda gli sconfitti alleati per far perdere il vincitore. In realtà il punto chiave è quello della piattaforma condivisa, che sia Nicola Zingaretti che Marco Minniti potrebbero assicurare. Sullo sfondo le scelte di Matteo Renzi, forse tentato dal modello Macron. Ma non sarebbe la stessa cosa.

Pd, ma dove vai se poi Renzi non ce l’hai

La lunga ed elefantiaca stagione congressuale del Partito è iniziata. Mentre il Paese va in tutt’altra direzione e con tempi rapidissimi. La vera incognita però è rappresentata dalle intenzione dell’ex rottamatore: che succede se fa un altro Partito? A cosa servirebbero le vittorie sul territorio di De Angelis e Buschini? E chi lo seguirebbe?

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