Il Pd corre con il simbolo e chiude al trasversalismo. Lega e Fratelli d’Italia restano in stallo, mentre Forza Italia osserva e prepara le mosse. A Fondi il vero protagonista è l’incertezza delle alleanze.
Paolo Trancassini
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Risanamento dei conti, 35 milioni di opere avviate, riorganizzazione delle partecipate e ruolo chiave sulla crisi Stellantis: i risultati del Consorzio Industriale del Lazio hanno pesato più delle logiche di partito, congelando lo switch.
Saltato lo switch tra Lazio Crea e Consorzio Industriale del Lazio: Rocca conferma Trequattrini e la governance resta a Fratelli d’Italia. Forza Italia mantiene Lazio Crea. Pesano risultati tecnici e rapporti di forza interni alla maggioranza.
A Latina FdI, Forza Italia, Lega e Noi Moderati ritrovano l’unità e si compattano sul nome del sindaco di Monte San Biagio che tenterà la scalata alla presidenza dell’ente di via Costa. Spiazzato il PD, il segretario provinciale Omar Sarubbo convoca una riunione d’urgenza
Con una proposta solo in apparenza neutrale, Antonio Scaccia ridisegna gli equilibri della maggioranza Mastrangeli: FdI si spacca, la Lega non perde terreno e la sua lista diventa primo gruppo in Aula.
Liste depositate per le Provinciali. Alle 9 di lunedì arrivano quelle di Pd e FdI. perchè hanno tardato. Strategie calibrate al voto ponderato: dalle mosse di Quadrini al risiko di FdI, passando per il Pd e la Lega, le Provinciali diventano una partita di numeri, correnti e regolamenti di conti interni.
Cosa si nasconde dietro alla strategia dell’opossum usata giovedì sera negli studi di Teleuniverso dai consiglieri Carfagna e Pizzutelli. Tra stop regionali, ambizioni congelate e candidature sospese, il vero messaggio è chiaro: a Frosinone è tempo di prudenza, non di verità definitive.
Il giorno dopo il mini rimpasto a Frosinone. Non è stato solo un cambio di deleghe: è una mossa strategica. Mastrangeli rafforza le liste civiche, ridimensiona i Partiti tradizionali e prepara una coalizione trasversale in vista delle prossime comunali.
Tra martedì 9 e mercoledì 10 febbraio convocata l’assise comunale di Frosinone per l’approvazione del documento contabile. Il via libera dovrebbe arrivare senza problemi con l’incognita-Marzi. La crisi comunque resta irrisolta: FdI aspetta dal sindaco risposte sul programma come stabilito nell’intesa raggiunta tra Mastrangeli e Trancassini. Sullo sfondo il question time dell’11 e le elezioni provinciali dell’8 marzo
Da capitale mancata a campo di battaglia permanente: a Frosinone la politica ha smesso di costruire per concentrarsi sui posizionamenti. Divisioni interne, occasioni perse e un paradosso che conviene a molti, tranne che alla città capoluogo.
Quattro sindaci, quattro città, quattro strategie diverse. A sud di Roma si apre il risiko delle candidature tra riposizionamenti, attese tattiche e segreti custoditi. Nessuna corsa, molta prudenza: la politica locale prepara il prossimo giro.
Mentre si avvicina il voto per la presidenza della Provincia di Latina, Gerardo Stefanelli affronta il nodo delle alleanze e del rinnovo del Consiglio. Sullo sfondo, lo scontro politico con Fratelli d’Italia e la partita del centrodestra.
La maggioranza di Frosinone vive una tregua armata: pragmatismo oggi, strategie per il 2027 domani. Tra bilancio, Provinciali e ambizioni incrociate, Mastrangeli e FdI giocano una partita che vale molto più del presente.
Tra tensioni politiche, mediazioni romane e strategie silenziose, la crisi a Palazzo Munari resta sotto controllo. Fratelli d’Italia fa pressione senza strappare, Mastrangeli guarda oltre il mandato e il vero banco di prova resta il Bilancio.
Il Consiglio comunale dell’altra sera a Frosinone fotografa due dinamiche chiare: la tensione controllata tra Mastrangeli e Fratelli d’Italia in vista del 2027 e il ruolo sempre più centrale di Domenico Marzi come oppositore tecnico e chirurgico.
Dopo quattro tentativi a vuoto, oggi si è riunito il Consiglio comunale. Merito anche del cambio di scenario introdotto ieri da Trancassini. Cosa c’è dietro la linea tracciata dal segretario regionale di Fratelli d’Italia
Trancassini convoca a Montecitorio Mattia, Ferrara e Crescenzi. Azzera l’intesa sul terzo assessore. Ribadisce che sul capoluogo tratterà lui. La road map: Fratelli d’Italia prende tempo su Mastrangeli e apre una scelta decisiva tra sostegno e rottura in vista del 2027.
La restituzione delle deleghe alle assessore di Fratelli d’Italia riapre la partita della crisi a Frosinone. Ma il vero nodo resta politico: metodo, equilibri interni e il terzo assessorato ancora congelato. Forza Italia non arretra
Vertice teso a Montecitorio sulla crisi del Comune di Frosinone. Nessuna rottura, nessuna soluzione immediata: si prende tempo. Sul tavolo restano tutte le opzioni, dal rientro di FdI al voto anticipato. Il classico 1 X 2
Il 5 gennaio è l’ultima chiamata per la maggioranza di Frosinone. Al tavolo romano Lega e Fratelli d’Italia devono scegliere se ricucire o staccare la spina all’amministrazione Mastrangeli.

























