Le infiltrazioni alle arcate restaurate diventano un caso politico. Il candidato sindaco del PSI intercetta il dossier e chiede chiarezza. Il PD, a dieci mesi dal voto, non registra una sola iniziativa visibile. E Iacovissi ha già preso il largo con il gommone: il campo largo non lo raggiunge più.
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Da settembre sei mesi di fuoco. Quasi 100 poltrone da assegnare tra enti regionali e provinciali. Garanti, ATER, ASP, SAF, Parchi: una rete di potere che deciderà gli equilibri politici fino alle Politiche 2027 e alle Regionali 2028. Le trattative sono già partite. Ai ristoranti di Terracina, San Felice Circeo, Gaeta e Sperlonga.
Giovedì 6 agosto alle 20 il sindaco Mastrangeli inaugura il Parco San Francesco: bonifica, sentiero storico recuperato, mobilità dolce verso Frosinone Alta. Un’altra opera in una sequenza lunga. Ma la vera notizia è il paradosso: la macchina amministrativa sforna risultati come il pane, quella politica non riesce nemmeno a eleggere il presidente del Consiglio.
Il presidente del circolo cittadino di FdI pubblica un video-requisitoria contro l’amministrazione Querqui: sanità, tributi, servizi sociali, scuole, ambiente e decoro. Minaccia segnalazioni ad ANAC, Corte dei Conti e Prefetto. Ma il sindaco non era solo: il PD era a Ceccano, solo senza clamore. E intanto FdI si mostra unita con Ruspandini, Savo e Maura.
Il consigliere ha formalizzato questa mattina le dimissioni dal CdA della società dei rifiuti composta dai 91 Comuni della provincia. Al suo posto arriva Luca Fantini, l’unico segretario provinciale del Pd ad aver concluso l’intero mandato, scelto per le sue doti di mediazione. Sara Battisti saluta la nomina e ringrazia Gualtieri.
A una settimana dalla firma dal notaio che ha fatto cadere la sua giunta con otto mesi di anticipo, il sindaco uscente di Monte San Giovanni Campano rompe il silenzio. Conferenza stampa, accuse dirette alla ex vicesindaca Sabrina Sciucco e alla minoranza. E l’annuncio: la lista “SiAmo Monte San Giovanni Campano” tornerà in campo, con lui candidato.
Una mail riservata del Partito Democratico chiede a Mauro Buschini di lasciare la Saf e raggiungere l’Area Metropolitana di Roma nel Gabinetto del vice di Roberto Gualtieri. In prima linea nella corsa per la rielezione del sindaco. Una scelta che apre nuovi scenari politici.
La mossa del professore scatena reazioni trasversali. De Angelis plaude al silenzio del sindaco e promuove la Rosato. Ma smonta l’operazione punto per punto: «L’astensione è un’altra furbizia, il gruppo misto impone una scelta chiara». Guglietta irritata. Speringo deluso. Dies nel mirino.
Lo scorso Consiglio comunale di Frosinone ha ribadito la ‘non maggioranza’ di centrodestra. E la ‘non coalizione’ di centrosinistra. La splendida intuizione politica di Iacovissi è finita come le giocate di Cassano: belle ma inutili. Perché manca del tutto il senso di squadra. E non è così che si può aspirare a fare il capo di una coalizione. Meno ancora il sindaco di un capoluogo
Le nomine sono finite sotto il tritacarne prima ancora che i delegati abbiano lavorato un giorno. Il PD denuncia commissioni ferme da anni e delegati legati ad associazioni convenzionate col Comune. Villa punta il dito sulla commissione servizi sociali paralizzata. Arnone parla di «raccolta voti». Intanto il centrosinistra convoca un’assemblea pubblica a Vindicio per il 7 agosto.
Mentre l’Aula smarrisce autorevolezza tra veti e regolamenti, l’amministrazione Mastrangeli approva opere strategiche e continua ad attuare il programma sulla mobilità sostenibile. Quattro ore per non decidere nulla. L’aula più divisa della storia recente del capoluogo. Le dimissioni di Sulli.
Un Consiglio durato meno di mezz’ora ha messo in fila tutti i veleni della politica gaetana. Matarazzo passa al gruppo misto e si astiene sulla salvaguardia. Il PD era assente per protesta contro Dies. La Rosato: «Sei di maggioranza o di minoranza?». Leccese non risponde. La campagna elettorale è aperta.
Da una parte una maggioranza che si consuma sull’elezione del presidente del Consiglio. Dall’altra un centrosinistra che, invece di approfittarne, pratica la filosofia zen dell’attesa. Pizzutelli non respira come candidato, il Campo Largo è un mantra, il PSI sembra già fuori dal perimetro. E mancano dieci mesi.
Dopo settimane di assenza dal dibattito, i democratici anagnini tornano all’attacco su un’autorizzazione regionale che riguarda un impianto in località Paduni, con gestione di materiali pericolosi. Silenzio del sindaco Natalia e dell’assessore D’Ercole. Il PD chiede se il Comune abbia partecipato alle conferenze dei servizi. E chiude con un affondo duro: «Ci hanno consegnato ai munnezzari».
Il rilancio della rete di imprese, il bilancio del primo anno di Alessandro Ciotoli e il Consiglio sulla sanità. Tre immagini che fotografano una maggioranza Querqui con più volti. Mentre l’opposizione prepara il terreno per trasformare il malcontento in battaglia politica.
Nove consiglieri, tra cui la vicesindaca ed il presidente del Consiglio comunale, un atto notarile irrevocabile firmato 8 mesi prima delle elezioni. A Monte San Giovanni Campano cade l’amministrazione del sindaco Emiliano Cinelli. Con un dettaglio piccolo piccolo: i due protagonisti sono entrambi del PD.
Signore e D’Amici firmano insieme una lettera sui concorsi comunali. Il mandato di Fazzone, il gelo con Stefanelli e la Lega che resta a guardare. Nel PD si lavora su D’Acunto, ma le quotazioni di Venturo e Tomao restano più alte.
Alla cena dell’ANCE a Sora il sindaco del capoluogo pronuncia la frase che vale più di qualsiasi comizio. Quattro anni di cantieri invece che di politica. Il conto è arrivato: una maggioranza che non riesce ad eleggere il suo Presidente. Ma mentre l’Aula si incarta, lui accende il motore del BRT. E il centrosinistra regala tensioni tafazziane come sempre.
La risposta del futuro capolista della lista Iacovissi alla presa di posizione dei Dem trasforma una querelle sul candidato sindaco in uno scontro che minaccia di allargarsi ai tavoli regionali. Ma la vera notizia è un’altra: a Frosinone, questo stato di cose, sta bene a tutti.
Il coordinatore regionale Lazio dei Riformisti di Guerini lancia un appello alla Segreteria nazionale: presentare al Senato un emendamento per la doppia — o tripla — preferenza di genere. Quella di Pompeo è una mossa che dice molto sulla partita interna al PD. E ancora di più su chi, dentro il Partito, pensa che l’opposizione debba proporre, non solo resistere

























