Pasquale Ciacciarelli

Ma quale congresso, i Partiti si contano ad Alatri e Sora

Ancora una volta le comunali diventano anche un banco di prova per misurare l’operato dei big locali. La posta in palio della Lega passa pure per Roma, mentre in Forza Italia è Claudio Fazzone a giocarsi molto. In Fratelli d’Italia Francesco Lollobrigida attende cifre e percentuali. Nel Pd la partita è doppia: la linea Maginot di Alatri e la scommessa di Sora.

Centrodestra, battaglia per la leadership

La provocazione di Vittorio Feltri a Milano, la partita nelle metropoli. Ma anche la sfida a Sora e ad Alatri, dove a guidare la lista della Meloni c’è Antonello Iannarilli. Ma mentre Massimo Ruspandini può concentrarsi solo sul territorio, Nicola Ottaviani deve mantenere equilibri complessi. Adesso però la parola agli elettori.

La politica dello struzzo del centrodestra provinciale

Esattamente come successe dopo l’affondamento della candidatura alla presidenza della Provincia di Tommaso Ciccone, dopo il fallimento di Sora la coalizione cercherà di non chiarire e di non riunirsi. Lasciando irrisolti i nodi da sciogliere. Ecco perché.

La Caporetto annunciata di un centrodestra indifendibile

Quanto successo a Sora dimostra che nessun partito considera prioritaria la coalizione e quindi le alleanze. La Lega non trova mai il bandolo della matassa, Fratelli d’Italia non riesce a convincere i compagni di viaggio, Forza Italia si smarca, Coraggio Italia ribalta il tavolo. Adesso ci sarà una soluzione last minute che però non potrà cancellare il disastro

I compromessi al ribasso del centrodestra

In Ciociaria come a livello nazionale: accordi last minute che spesso producono candidati deboli. I paradossi di Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia. Ma se si vince ad Alatri e Sora allora cambia tutto.

Sora, alle radici dello sgretolamento del centrodestra

La sindrome da Torre di Babele della coalizione nasce dalle elezioni del 2018: soltanto Ruspandini e Gerardi sono di questo territorio. Durigon e Zicchieri sono espressione della provincia di Latina, mentre Rufa ha staccato il biglietto a Viterbo. La sconfitta di Abbruzzese ha innescato una resa dei conti lunghissima. Il crollo di Forza Italia ha aperto un vuoto che nessuno riesce ad occupare. E andrà sempre peggio.

La federazione del centrodestra non abita in Ciociaria

Mentre Salvini e Berlusconi disegnano (ma solo sulla carta) scenari da partito unico nel 2023, la realtà è che al massimo si potrà arrivare ad una coalizione elettorale tra Lega e Forza Italia. Poi ci sono gli altri “cespugli” centristi e Coraggio Italia di Mario Abbruzzese. In provincia non sarà semplice. Mentre i Fratelli d’Italia di Massimo Ruspandini continueranno a ballare da soli.

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