Il gruppo farmaceutico danese conferma il maxi investimento da un miliardo di euro ad Anagni e 400 nuovi occupati diretti. Il sito laziale diventa strategico per i farmaci contro l’obesità, rafforzando il ruolo industriale della Ciociaria. Il 2025 orribile è alle spalle. La Trimestrale. La ridefinizione strategica
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L’investimento da 2,3 miliardi di Novo Nordisk ad Anagni mette alla prova istituzioni e territorio: velocità amministrativa, reputazione industriale e nodi occupazionali. Una sfida che va oltre l’economia e diventa politica industriale.
La corsa globale ai farmaci anti-obesità coinvolge Novo Nordisk, Pfizer, Trump e lo stabilimento di Anagni, tra investimenti record, pressioni politiche e scontri legali. Un nuovo fronte industriale dove salute, potere e strategia si fondono in un’unica battaglia.
Cgil lancia l’allarme. Il progetto da 2 miliardi di Novo Nordisk ad Anagni rischia lo stop dopo l’annuncio di 9.000 esuberi globali. Chiarlitti chiede un vertice urgente con la Regione Lazio. In gioco ci sono occupazione, investimenti e credibilità industriale
Il colosso danese Novo Nordisk – che ha pianificato un investimento da 2,5 miliardi su Anagni – rallenta. Taglierà 9mila posti. E rivedrà tutte le sue strategie. Anagni trattiene il fiato: cosa cambia (davvero) per lo stabilimento laziale.
La leadership di settore del Paese, il polo ciociaro che ne è punta di diamante e lo spettro dei dazi trumpiani









