Il portavoce di Patto Civico Dario Ceci è netto: «Alatri è arretrata». E rileva l’anomalia di un sindaco che fa il bilancio da solo, senza un assessore o un consigliere al fianco, mentre il vicesindaco Roberto Addesse (Lega) ha già annunciato di volergli subentrare. Sul fronte opposto, Bruno Addesse (Forza Italia) replica al PD punto per punto: predissesto, PNRR, Q Shop e un invito a non raccontare Alatri come una città morente.
Roberto Addesse
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Matteo Recchia chiede unità nel Pd e apre a tutte le forze alternative al centrodestra: «Prima delle ambizioni personali viene Alatri». Programma, coalizione e candidato in un percorso condiviso per costruire l’alternativa alle Comunali 2027.
Tre milioni di euro investiti, due scuole dell’infanzia pronte (una in centro, una a Basciano) e altri due asili nido in costruzione tra centro e Tecchiena. La Giunta Cianfrocca svolta sull’edilizia scolastica. Manca ancora la Luigi Ceci: il progetto esecutivo arriva a settembre.
A poche ore dalla nomina del nuovo Direttore Generale Rossella Monti, si apre la partita più delicata: la composizione del Consiglio di Amministrazione dell’ASP. Il coordinatore provinciale Nicola Ottaviani propone il consigliere provinciale Andrea Amata ma l’area di Alatri della Lega accende il semaforo rosso, rivendicando il proprio turno. Sullo sfondo, una vulgata unisce la partita ASP a quella, ben più delicata, della successione a sindaco di Alatri.
In una settimana il vicesindaco di Alatri chiude tre dossier: la nuova scuola dell’infanzia di via Madonna della Sanità è pronta, la piscina comunale avanza, il protocollo «Mille Occhi sulla Città» è rinnovato. Non è un caso di calendario: è una campagna elettorale silenziosa che parla la lingua dei cantieri.
Il sindaco rompe il silenzio e ricostruisce punto per punto la vicenda del finanziamento da 500mila euro. Via della Sanità esclusa per ragioni tecniche precise, non per scelta politica. Il campo di Monte San Marino nemmeno candidabile. Solo alla fine, a ore dalla scadenza, è arrivata la proposta di candidare via della Sanità basandosi sullo screenshot di una FAQ di un altro Comune. Cianfrocca ha detto no. Nel mezzo, lo scontro fratricida tra gli Addesse
Il sindaco dà il via libera al progetto per l’eliminazione dell’asfalto e la posa della nuova pavimentazione dell’area pedonale, finanziato con mezzo milione di euro. Non sono state tutte rose e fiori: alcuni esponenti della maggioranza hanno provato a dirottare i fondi su altri interventi ma il primo cittadino è stato irremovibile. “Ora decido io”, ha sentenziato
Il 15 luglio Francesco Rocca taglia il nastro dell’Ospedale di Comunità e presenta la nuova risonanza magnetica. Il vicesindaco Roberto Addesse nel frattempo annuncia un cantiere a settimana. Cianfrocca aspetta, osserva e non dice nulla. La consiliatura finisce. E la campagna elettorale è già cominciata, anche se nessuno la chiama ancora così
Ad Alatri la marcia verso elezioni del 2027 è segnata in entrambe le coalizioni da veti incrociati, divisioni e tatticismi. L’annuncio del sindaco di non ricandidarsi ha creato una situazione d’impasse. Cosa sta accadendo. E perché
Maurizio Cianfrocca si gode la corsa alla sua successione. Con i candidati che si eliminano a vicenda. Iannarilli: niente incarico romano, la candidatura torna centrale. In attesa del tavolo di coalizione lui rilancia: Pongelli. E manda tutti in tilt. Anche Di Fabio e parte degli ex di Morini potrebbe starci. Buschini pronto con una lista per Coletta. Fantini pone la questione del metodo
L’annuncio del sindaco di non ricandidarsi ha aperto la corsa alla successione. Nel centrodestra tutti i partiti rivendicano il loro candidato. Subito in campo il vicesindaco Roberto Addesse della Lega non gradito da Forza Italia. FdI punta su Antonello Ianarilli. Il fattore liste civiche. Ma senza un accordo la legislatura potrebbe finire prima della scadenza naturale. Anche l’opposizione divisa sul nome di Adolfo Coletta
I cinque anni da sindaco per Maurizio Cianfrocca sono stati una lenta salita al Golgota. Con le frustate cominciate ancora prima di indossare la fascia tricolore. Ecco l’album della sua Via Crucis. Che lascia sinistra e destra di fronte all’abisso
Il delegato al Bilancio annuncia il primo rendiconto in attivo dopo un decennio e l’avvicinarsi dell’uscita dal predissesto. Tra i risultati finanziari spunta anche una stoccata politica agli alleati di Patto Civico.
Roberto Addesse, vicesindaco e assessore ai lavori pubblici di Alatri, rompe il silenzio e si confida in un’intervista a tuttocampo. L’esponente della Lega rivendica il lavoro svolto con le tante opere messe in cantiere. Ma non nasconde che il rientro in maggioranza del consigliere di FdI sia una ferita ancora aperta. “Modalità sbagliate e le deleghe assegnate sono state una bocciatura nei miei confronti e dell’intero settore”. Non chiude la porta ad un eventuale discesa in campo come aspirante primo cittadino
Ad Alatri, nonostante la pace tra il consigliere di FdI e Cianfrocca, continuano le fibrillazioni nel centrodestra. In una riunione tra i partiti toni accesi tanto che il vicesindaco Addesse ha abbandonato l’incontro in disaccordo sull’operazione. Ma il primo cittadino in una conferenza stampa ha tirato dritto spiegando i termini dell’accordo. Forti critiche dall’opposizione
[LA NEW ENTRY] La civica Martina Gatta aderisce al gruppo del “carroccio” che sale a 4 componenti diventando il più numeroso dell’assise e quindi la colonna portante della coalizione a sostegno del sindaco Maurizio Cianfrocca. Operazione in chiave Provinciali. E Cianfrocca bis
La nomina di Damiano Iovino nella Lista Rocca e le parole di Emanuele Palmisani sull’unità attorno a Cianfrocca aprono uno scenario: Antonello Iannarilli potrebbe candidarsi sindaco se non verrà promosso a livello regionale.
Il Segretario della Lega di Alatri Emanuele Palmisani parla del momento politico della città e della maggioranza. Soddisfatto del lavoro del gruppo consiliare e del vice sindaco Roberto Addesse. “Ma non sarà candidato a sindaco”. L’importanza di una coalizione compatta guidata dall’attuale primo cittadino. “Solo così possiamo vincere ancora”
Dal cimitero alla piscina comunale, dalle scuole al centro storico: il 2026 si apre per Alatri con una lunga serie di lavori pubblici avviati o in fase di definizione. Dopo un 2025 segnato da atti e progettazioni, l’amministrazione punta ora a trasformare i cantieri in opere concluse, mentre sullo sfondo iniziano a muoversi anche le prime riflessioni politiche in vista del 2027.
Consiglio comunale senza colpi di scena tra finanziamenti persi, Distretto A, lavori pubblici, interrogazioni e nuove gare di appalto. Dal punto di vista politico c’era grande attesa per il futuro di Umberto Santoro ed invece il consigliere non ha sciolto le riserve su un suo eventuale addio da Fratelli d’Italia
























