Roberto Caligiore

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Farmacie, Nidi e Patriarca: il Consiglio del conflitto di interessi

A Ceccano nascerà la prima farmacia comunale, al di là del contenzioso con quelle private. Ci saranno anche i primi nidi pubblici, anch’essi gestiti da privati. Corsi e Sodani, “interessati”, accentuano la loro presenza. A fronte dell’assenza del farmacista Querqui. Ma è il Consiglio dell’isolamento di Patriarca in maggioranza

Ed il Centrodestra mette alla porta Patriarca

Il sindaco di Ceccano mette alla porta il delegato alla Cultura Alessio Patriarca. I segnali di rottura c’erano da giorni. Caligiore ha preteso chiarimenti. Ed una presa di distanza dall’ex assessore Gizzi. Che parla bene di un Comitato di protesta. L’avvertimento di Ruspandini: «Indietro non si torna». Alla fine è arrivata la revoca.

L’ottavo punto, quello della discordia

A Ceccano il Centrosinistra diserta in corsa la votazione del rendiconto della gestione finanziaria. «Relazione dei revisori in ritardo – motiva la De Santis -. Una grave lesione delle prerogative dei consiglieri». Non per Caligiore: «Termine dei dieci giorni non perentorio». Tari su del 3-4%. Del Brocco: «L’ultimo “regalo” di Zingaretti in materia di rifiuti». Dai banchi di minoranza: «Colpa del Comune e di chi ha cancellato l’Egato». Non da quello “soft” di Marco Corsi.

Civici e Indipendenti, ma fino a un certo punto

Ruspandini: «A Ceccano sindaco, presidente del consiglio, vicesindaco, 3 assessori e 7 consiglieri, tutti di FdI. Scusate se è poco». Mette tra i Fratelli anche Mizzoni. Che puntualizza: «Valutiamo per le Europee». Accade all’indomani dell’evento della Lega con Abbruzzese: «Grazie per l’accoglienza a Patriarca e Gizzi». È il ritorno di fiamma del Gruppo Indipendente con il Carroccio, dopo l’uscita di Marco Corsi, che riparla con FdI

Rocca ceccanese onorario per il solo Centrodestra

I consiglieri di Centrosinistra non votano la proposta di conferimento della cittadinanza onoraria al presidente della Regione Lazio. L’assessore Angelo Macciomei ufficializza il suo ritorno con Forza Italia. Il consigliere Marco Corsi, invece, lascia la Lega. Scintille in Consiglio su cementificazione e sicurezza urbana. In avvio lo striscione “Ci siamo rotti i polmoni” di Ceccano 2030, le Sinistre che ormai non contestano soltanto il Centrodestra.

“Il dovere dell’alternativa” a Ceccano. Sara Battisti: «No, non stiamo zitti»

Domenica delle Palme infiammata dallo scontro a distanza tra Pd e FdI. I Dem ricominciano dalla roccaforte ciociara di FdI, che nel mentre inaugura un monumento restaurato dopo cent’anni. Leodori: «Le Europee segneranno un passaggio importante». De Angelis: «Primo obiettivo l’unità del centrosinistra». La replica di Del Brocco: «Senti chi parla tra the caldo e profumo di biscottini».

“In Vino Vetus”, Ceccano si riscopre Comunità

Va forte il percorso enogastronomico organizzato in centro dall’assessorato all’ambiente con i fondi regionali per la valorizzazione di prodotti e tradizioni locali. Bagnata da Cesanese del Piglio e Passerina del Frusinate, vini degustati gratuitamente, una giornata che finisce negli annali della Città. O, meglio, della Contea. Che preferisce essere “big” nel Gal anziché una delle “big” dell’Area Vasta.

Consiglio a non finire, quasi da perdere i sensi

A Ceccano oltre quattro ore vibranti di Consiglio comunale prima dell’approvazione del bilancio di previsione. Non tutta la maggioranza, per un “lieve malore”, vota a favore della contestata esternalizzazione del servizio tributi. Ma poi vota compatta un bilancio in cui l’opposizione accentua le storture. Il sindaco Caligiore: «Non è una città allo sfacelo».

Caligiore: «La “mia” scuola di volo non finirà in un aeroportino»

Il Consiglio di Ceccano vota all’unanimità a favore della mozione provinciale contro il trasferimento dell’Aeronautica militare dall’aeroporto Moscardini di Frosinone. Per il Sindaco, che lì ottenne il brevetto da pilota trent’anni fa, «quello di Viterbo è troppo piccolo». E poi le interrogazioni dell’opposizione su viabilità e polveri sottili, anche se avrebbero preferito parlare di strisce pedonali e “Notte verde”.

All’ex Mediateca sono finalmente arrivati pure i Marziani

Alla fine degli anni Novanta arrivarono fondi da Marte, ovvero l’Europa, per trasformare un’ex Cartiera di Ceccano in un Incubatore d’impresa. Già Mediateca comunale e Polo accademico invano, è stato riempito di idee innovative da chi allora non era ancora nato: i genietti di Engine4You e dell’Hackathon della Ciociaria.

Scuolabus “lacrime e sangue”. Ma ora «Funky Gal»

A Ceccano un Consiglio comunaleteso su servizi scolastici e adesione al Gal “Terre di Argil”: entrambi contestati dall’opposizione. Per gli scuolabus sempre la stessa storia: ripartono un mese dopo l’inizio delle scuole. Il Gruppo di azione locale? «Come si fa a essere contrari?», dice l’assessore Del Brocco alla minoranza. Che rigira la domanda al Sindaco, contrario ai tempi del Caligiore 1.

Mai visti due ceccanesi in Segreteria. «Spero anche per il rilancio del Pd»

Emanuela Piroli, entrata nella Segreteria provinciale con Mariano Cavese, si augura che «la doppia nomina sia anche per rilanciare il Pd a Ceccano oltre che per via dei risultati delle correnti». Andrea Querqui, invece, è certo che «non dividerà ma rafforzerà il Centrosinistra contro un Centrodestra logorato dagli anni di governo».

Un Caligiore 2 un po’ più sportivo

Il manto sintetico nello stadio è uno storico fuori programma. La “Ceccano città verde” promessa nel polo di Passo del Cardinale? Diego Bruni, consigliere delegato allo Sport, ci crede. Apprezza il post chiarificatore di Mizzoni. Savoni: «Spero di stare con loro per il dopo Caligiore»

Il vento è cambiato anche nell’ex polveriera

Oggi, dopo quello nell’ex saponificio Annunziata, il sopralluogo nell’ex Snia Bpd: in mezzo al monumentale Bosco Faito. È ormai tempo di bonifica e analisi anche nella storica industria che faceva le bombe per la Seconda guerra mondiale. Il sindaco Caligiore: «Accelerazione delle bonifiche, emergenza ambientale inascoltata per anni»

La bonifica che era del Pd e sarà di FdI

Progetti approvati nel marzo 2022 e gare d’appalto dopo otto mesi di commissariamento. Ora l’attesa bonifica dei primi nove siti ricadenti nel Sin della Valle del Sacco. Come a Ceccano, nell’ex saponificio Annunziata