Rossella Chiusaroli

Tutti al Centro. Ma per fare cosa?

Si torna a parlare di un grande progetto a lungo termine che tenga dalla stessa parte Forza Italia, Azione, Italia Viva, Coraggio Italia e una parte di Pd e Cinque Stelle. Ma in provincia di Frosinone, per esempio, ce li vedete dalla stessa parte Claudio Fazzone, Valentina Calcagni, Luciano Gatti, Mario Abbruzzese, Antonio Pompeo e Luca Frusone? L’incognita delle civiche trasversali, che però sono una cosa diversa.

Franco? Più a suo agio con Salera che coi Fratelli

Fumata nera a Cassino al termine dell’incontro tra l’ex capogruppo della Lega Evangelista e i vertici di Fratelli d’Italia. Se rimangono nel fronte anti D’Alessandro, lui resta indipendente. Sempre se non si accorda col sindaco del Pd

Senza congresso né chiarimento: Forza Italia al bivio

In provincia di Frosinone la fase dei tre sub commissari doveva rappresentare una parentesi, invece è diventata la soluzione stabile. Ma il partito ha bisogno di uno scatto, che solo Claudio Fazzone può dare. Mentre adesso l’unica certezza è la “guerra santa” tra Rossella Chiusaroli e Gianluca Quadrini. Troppo poco.

Quelli che alle provinciali non possono sbagliare

L’ipotesi delle due liste del Pd dovrà essere valutata alla luce del cambio del segretario nazionale. La Lega deve battere un colpo molto forte, mentre Fratelli d’Italia punta a confermare il “tris” del 2019. I tanti problemi di Forza Italia. Il vicepresidente Luigi Vacana l’unico che resterà “civico”.

L’insostenibile letargo della politica ciociara

Rinviate le amministrative, ognuno è tornato nel proprio orticello. Il centrodestra continua a non riunirsi: la Lega rimodula gli assetti interni, i Fratelli d’Italia sono fermi e in Forza Italia continua lo “scannamento”. Nel Partito Democratico le correnti proseguono la “guerra”. Nei Cinque Stelle nessuno vuole farsi notare.

Le cariche che Forza Italia usa come titoli nobiliari

Gianluca Quadrini nominato (da Maurizio Gasparri) vice responsabile nazionale degli enti locali. Due anni fa Claudio Fazzone lo aveva indicato come vicecoordinatore regionale. L’obiettivo è quello di mettere sul piatto una sorta di consolazione politica per lo “schiaffo” di Fazzone-Chiusaroli alla Comunità Montana. Ma alla fine la guerra continua.

Nessuno scrive a Quadrini. E neppure a Chiusaroli

Il blitz per la presidenza della Comunità Montana è avvenuto senza dichiarazioni di congratulazioni o di solidarietà. Segno che nel Partito si vuole far capire soltanto chi è che comanda. Ma adesso la lista dei fuoriusciti è destinata ad allungarsi. Un problema per i voti e per il peso specifico.

error: Attenzione: Contenuto protetto da copyright