Massimo Ruspandini

Ottaviani e Ruspandini, strategie… parlamentari

Entrambi sognano di mettere il cappello sulla eventuale vittoria di Maurizio Cianfrocca al ballottaggio di Alatri. Dopo le analisi politiche del primo turno, i leader provinciali di Lega e Fratelli d’Italia stanno cercando di impressionare le segreterie romane dei rispettivi partiti. Ma servirà?

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Il movimento giovanile di centrosinistra, linea verde vicina ai consiglieri Emanuela Piroli e Andrea Querqui, si rifiuta di partecipare al lancio delle nuove Politiche Giovanili di Ceccano presso il Centro sportivo Marini. Avrebbe preferito il coinvolgimento delle sole associazioni. Sarà presente anche il senatore Ruspandini. Il delegato FdI: «È un evento istituzionale, non facciamo distinzioni»

L’asse del centrodestra e il bicchiere mezzo vuoto

Nicola Ottaviani a Frosinone, Roberto Caligiore a Ceccano, Daniele Natalia ad Anagni: sono questi i punti fermi di una coalizione che però difetta di programmazione. Ma soprattutto la scelta del candidato sindaco di Frosinone può mettere in crisi tutti gli equilibri. Senza considerare gli enti tabù: Provincia, Saf e Consorzio industriale.

Centrodestra, battaglia per la leadership

La provocazione di Vittorio Feltri a Milano, la partita nelle metropoli. Ma anche la sfida a Sora e ad Alatri, dove a guidare la lista della Meloni c’è Antonello Iannarilli. Ma mentre Massimo Ruspandini può concentrarsi solo sul territorio, Nicola Ottaviani deve mantenere equilibri complessi. Adesso però la parola agli elettori.

La politica dello struzzo del centrodestra provinciale

Esattamente come successe dopo l’affondamento della candidatura alla presidenza della Provincia di Tommaso Ciccone, dopo il fallimento di Sora la coalizione cercherà di non chiarire e di non riunirsi. Lasciando irrisolti i nodi da sciogliere. Ecco perché.

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Il senatore di Fratelli d’Italia e i consiglieri regionali del Pd sanno che il radicamento nel territorio fa la differenza e sono in prima linea alle amministrative. Ma non tutti gli eletti e i leader seguono il loro esempio. Per esempio i parlamentari dei Cinque Stelle non si vedono. E quelli della Lega hanno il freno a mano.

Si fa presto a dire centrodestra unito

Sulla carta la coalizione è compatta sia ad Alatri che a Sora. Ma in realtà si respira un’aria da resa dei conti, con Fratelli d’Italia che vuole fare il pieno di voti per poi battere più forte i pugni sul tavolo. La difficile partita della Lega e la voglia di sganciamento di Forza Italia.

Centrodestra affondato a Sora. Ora la resa dei conti

Il soccorso democristiano dell’Udc di D’Ovidio è stato provvidenziale, ma dopo il 3 e 4 ottobre scatterà una resa dei conti nella quale non saranno fatti prigionieri. Nella Lega duello all’arma bianca tra Nicola Ottaviani e Pasquale Ciacciarelli. In Fratelli d’Italia Massimo Ruspandini deve decidere il da farsi una buona volta. E intanto mette nel mirino Cambiamo di Mario Abbruzzese. Vittorio Di Carlo e l’alibi perfetto di Forza Italia di Claudio Fazzone

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