Il progetto “Vinaria” doveva valorizzare Castel Sindici e il vino del territorio. Invece il bando Arsial si ferma su una firma mancante, tra accuse dell’opposizione e chiarimenti del Comune. Ora resta da capire se la partita amministrativa sia davvero chiusa.
Stefano Gizzi
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La Lega di Ceccano riparte con il nuovo Direttivo guidato da Alessio Patriarca: ricostruzione dopo la sconfitta elettorale, ritorni significativi e un messaggio chiaro agli alleati di centrodestra. Qui nessuno vuole restare sotto traccia.
L’8 dicembre accende il Natale ma anche lo scontro politico a Ceccano. Il post di Alessia Macciomei e Gianluca Di Stefano parla di una città “buia e spenta”, aprendo un fronte che chiama in causa cultura, commercio e turismo. Ora l’Amministrazione deve rispondere.
Nuovo appalto quinquennale per il servizio scolastico a Ceccano: misure per contenere i costi e qualità confermata. L’assessore Ciotoli rivendica la promessa mantenuta e ribadisce la priorità al diritto allo studio e alle famiglie. Ma intanto, Gizzi serve caffè amaro per tutti
Agosto a passo lento: Gizzi scalda il caffè, Ciotoli porta i Viandanti e la politica litiga per una carriola di asfalto
Ceccano, il dopo-festival del Consiglio: Gizzi al microfono, Lundini sul palco (ma tutto potrebbe essere rinviato per lutto) e il popolo che aspetta il miracolo
La discarica di via Anime Sante a Ceccano diventa il punto focale della campagna elettorale. Andrea Querqui accusato da Stefano Gizzi per la discarica aperta dal padre. Querqui che ribalta il tavolo: aperta per somma urgenza ma per 9 anni la bonifica toccava a voi.
Il Castello dei Conti diventa simbolo di scontro politico tra i candidati sindaco di Ceccano. Le tensioni sorgono attorno alla storia del castello, chiuso per inchieste. Cultores Artium denuncia l’uso strumentale della cultura da parte dei politici. Il Castello osserva. E attende il suo prossimo custode.
Il centrosinistra di Ceccano si compatta in vista delle Comunali: Mariangela De Santis converge su Querqui. Invece Manuela Maliziola correrà da sola. Il centrodestra tiene il confronto tra i candidati alle Primarie
L’anno orribile di Ceccano. Con l’arresto del sindaco, le accuse gravissime, la caduta dell’amministrazione. Che impongono uno stop ed in rewind per rileggere cosa era accaduto durante l’anno
La convinzione che a Ceccano ci sarà una vittoria facile contagia anche il Centro. L’attacco frontale di Gizzi a Corsi. I segnali di scollamento (in una parte) a sinistra
Il sindaco di Ceccano mette alla porta il delegato alla Cultura Alessio Patriarca. I segnali di rottura c’erano da giorni. Caligiore ha preteso chiarimenti. Ed una presa di distanza dall’ex assessore Gizzi. Che parla bene di un Comitato di protesta. L’avvertimento di Ruspandini: «Indietro non si torna». Alla fine è arrivata la revoca.
FdI perdona Marco Corsi per i suoi tradimenti. L’ex leghista chiede scusa per «lo sbaglio alle elezioni del 2012». Contribuì a non far eleggere Ruspa come Sindaco di Ceccano. Il delfino Del Brocco non vuole certamente che si ripeta
Ruspandini: «A Ceccano sindaco, presidente del consiglio, vicesindaco, 3 assessori e 7 consiglieri, tutti di FdI. Scusate se è poco». Mette tra i Fratelli anche Mizzoni. Che puntualizza: «Valutiamo per le Europee». Accade all’indomani dell’evento della Lega con Abbruzzese: «Grazie per l’accoglienza a Patriarca e Gizzi». È il ritorno di fiamma del Gruppo Indipendente con il Carroccio, dopo l’uscita di Marco Corsi, che riparla con FdI
Marco Mizzoni e Simona Sodani, dopo il sostegno dato alle Elezioni regionali, non si sentono condizionati da FdI in vista delle prossime Comunali. Lo esplicitano via social e scattano like di esponenti di maggioranza. Ad oggi il candidato in pectore è Del Brocco, sostenuto dal Partito, ma potrebbe non essere l’unico nel Centrodestra
Conclamata a Ceccano la frattura tra Riccardo Del Brocco e Stefano Gizzi, che crea consenso attorno alla candidatura a sindaco di Alessio Patriarca. E cita Giovannino Montoni per sminuire gli eventi estivi. Mentre il Psi chiede di intitolare una strada proprio allo storico assessore al commercio. Gizzi? Ne dedicherebbe subito una al podestà Michele Tanzini
Esattamente un anno fa fu cacciato da Lega e Giunta comunale di Ceccano con l’accusa di filoputinismo. Oggi Stefano Gizzi, ex assessore alla Cultura, torna sulla scena politica alla regia del nuovo Gruppo Consiliare Indipendente. Quello costituito dal suo pupillo: il consigliere Alessio Patriarca
A Ceccano ex leghisti all’arrembaggio. Il sindaco di Ceccano ha ricevuto la delegazione del nuovo Gruppo Consiliare Indipendente. Con il consigliere Patriarca, tra gli altri, c’era l’ex assessore alla Cultura Stefano Gizzi. Non il suo successore, ma ai Lavori Pubblici, Angelo Macciomei. E fanno le pulci anche all’Ambiente di Riccardo Del Brocco
Nel Consiglio comunale di domani, in cui si insedierà l’assessore della Lega Angelo Macciomei, il suo posto finirà al più giovane consigliere dell’odierna assise: Alessio Patriarca, 25 anni non ancora compiuti, che erediterà la delega dal suo mentore: il defenestrato Stefano Gizzi, eletto per la prima volta alla sua stessa età
Venerdì 6 maggio la seduta per la surroga del consigliere Angelo Macciomei, nominato assessore al posto del defenestrato delegato alla Cultura. Che è stato appena nominato portavoce di un movimento nazionale: “Italiani preoccupati”. Loro























