Dalla Russia all’Ucraina, i missili non distinguono più tra soldati e famiglie. Storie anonime di vite spezzate raccontano una verità scomoda: la guerra non è lontana, entra nelle case. E il silenzio rischia di essere la nostra resa.
Ucraina
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L’attualità e la profondità del messaggio del Profeta ebreo possono diventare una risposta importante allo sconvolgimento mondiale che stiamo vivendo in questi anni tra guerre, sopraffazione e prepotenza con i giovani spesso vittime delle storture dei social media
Un editoriale duro e ironico sull’Europa che persevera in politiche inefficaci: agricoltura, guerra, green deal e migrazioni diventano esempi di un accanimento terapeutico che ignora i dati e scarica i costi sui cittadini.
La guerra non è lontana: è alla distanza di una piega piega ai capelli, il tempo di una partita del Frosinone. Tre ore.
Lo storico bilaterale sulla guerra in Ucraina tra il presidente degli Usa e quello della Russia non ha avuto finora grandi risultati. Restano la forte simbologia dell’incontro, gli strascichi come lo scontro Macron-Salvini ed un’Europa sempre più marginale
La guerra volta pagina: smette di essere ammazzamento tra uomini per diventare ‘gamification’, cioè solo gioco a distanza. Ma questo abbassa ancora di più l’umanità sul campo di battaglia
La Guerra Fredda, la Cortina di Ferro, l’armamentario di paura che governava le nostre vite negli Anni 80. Ora tutto rischia di tornare. Con un banale voto democratico
A Fiuggi Tajani dice che non andremo a combattere in Ucraina. Francia e Germania pensano il contrario. A Berlino preparano le industrie alla guerra. Ed ai cittadini dicono di costruire bunker
Giochiamo con il fuoco. E rischiamo di essere bruciati sull’altare della costruzione di un nuovo ordine mondiale. Costruito su milioni di anime innocenti
In un lento piano inclinato assistiamo all’escalation del conflitto ad Est. Ma rifiutiamo di scandalizzarci e preferiamo discutere sul sesso delle pugilesse. Più andiamo verso Ferragosto e più si anestetizza tutto: l’estate politica italiana procede stanca come sempre in estate. E sempre più insignificante
Cosa potrebbe innescare l’attentato nella sala da ballo alla periferia di Mosca con 133 morti e 150 feriti?Tutti accusano tutti. Le ipotesi sul campo e le false flag. Le implicazioni politiche aumentano gli allarmi per possibili reazioni e decisioni pericolose. L’unica bandiera che non sventola è quella della pace
La lezione del discorso di Sergio Mattarella a Cassino. La guerra è ancora il principale e mostruoso motore dell’economia. Le nostre ipocrisie. E quelle Usa che distruggono per ricostruire. Ma anche Putin non scherza
L’Omelia dell’Epifania di Monsignor Spreafico e l’appello a lasciare una nuova umanità ritrovata ai piedi di quella culla
Gli aiuti a Kiev, una proroga inserita al volo in un Cdm e la “soluzione Leonardo” che non è arrivata ad alleggerire il carico
Le esigenze della guerra in Ucraina coinvolgono sempre di più i Paesi europei. Hanno scoperto che il loro sistema di approvvigionamento delle munizioni ha vistose falle. Risente della convinzione sbagliata che una guerra non ci sarebbe più stata sul suolo europeo. I punti critici messi in evidenza dal generale Portolano, Direttore nazionale degli armamenti. Che chiede di investire sul Propellenti di Fontana Liri e su Simmel di Colleferro
Senza ricevuta di ritorno. La raccomandata del direttore su un fatto del giorno. La tradizione vuole che Dio non distrugga il mondo perché ci sono sette Giusti. Uno di loro porta la divisa ed è a Bakhmut
Un anno di guerra in Ucraina. Nata anche perché nessuno comprese cosa fosse la dottrina Gerasimov. Proseguita perché in questo momento storico l’Europa ha i leader più evanescenti. E perché troppi all’inizio pensarono alle macerie come affare per ricostruire
Senza ricevuta di ritorno. La raccomandata del direttore su un fatto del giorno. Siamo infiniti granelli di senape chiusi in un sacco su un bastimento pieno. Ma ognuno di noi è diverso dall’altro. E non abbiamo capito che…
Da oltre duemila anni abbiamo superato il concetto di vendetta. Non più ‘Occhio per occhio’ ma porgere l’altra guancia. E c’è una spiegazione
Senza ricevuta di ritorno. La raccomandata del direttore su un fatto del giorno. Non sappiamo litigare: lo facciamo nel modo sbagliato. Ce lo ha ricordato il Capo dello Stato andando alla Scala

























